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23CERVO UCCISO DA DUE GIOVANI BRACCONIERI

23 OTTOBRE 2025

LAUCO (UD) 

Sono accusati di furto venatorio i due giovani fermati da una pattuglia del Corpo forestale regionale nell'altopiano di Lauco. Nel loro mezzo trasportavano un cervo appena abbattuto senza licenza. Perquisite anche la abitazioni dei due con l'acquisizione di altre possibili violazioni. 

Il cervo, come tutta la fauna selvatica, è patrimonio indisponibile dello Stato. L'uccisione illegale ha rilevanza penale. 

Il Nucleo antibracconaggio della forestale ha sede a Pagnacco. 

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12 UMANI DIVERSI DA ME

11IL GIP DISPONE L'ARCHIVIAZIONE PER ORSA F36

11 OTTOBRE 2025

Il giudice per le indagini preliminari ha disposto l’archiviazione dell’indagine relativa al decesso dell’orsa F32 condotta dalla Procura della Repubblica di Trento. L’esemplare di 9 anni era stato rinvenuto il 15 marzo scorso nei boschi della Bassa Val di Sole. Fino a questo momento, l’informazione del ritrovamento e l’attività investigativa erano coperte da segreto istruttorio: il Nucleo operativo specialistico del Corpo forestale del Trentino ha supportato le attività di indagine coordinate dall’Autorità giudiziaria, al fine di accertare le cause della morte e ogni eventuale responsabilità connessa.

(Testo ufficio stampa Provincia di Trento, foto di repertorio)

L’esemplare di 9 anni era stato rinvenuto il 15 marzo scorso nei boschi della Bassa Val di Sole. Fino a questo momento, l’informazione del ritrovamento e l’attività investigativa erano coperte da segreto istruttorio

POST 11.10.25 NEL CUORE

10 NEL LAZIO ALLEVAMENTO LAGER DI BUFALE

10 OTTOBRE 2025

MANGIATE, MANGIATE LE MOZZARELLE
SOLO A PENSARCI MI VIENE DA VOMITARE.
QUANTO SIETE SOZZI.
INVECE DI COMPRARLE IN NEGOZIO ANDATE NEGLI ALLEVAMENTI A VEDERE IN CHE CONDIZIONI SONO TENUTE LE BUFALE
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Scandalo. Allevamento Lager delle Bufale nel Lazio, tutti a processo. Dopo le Denunce dell'avv. Cristiano Ceriello per gli animalisti, parte il processo sugli allevamenti lager nel basso Lazio.
Va a processo lo scandalo dell'allevamento lager di bufale, scoperto nel basso Lazio. Dopo la Denuncia anche degli animalisti con l'avv. Cristiano Ceriello, presidente del PAI e legale responsabile anche di Difesa Consumatori e Contribuenti, il Tribunale Penale di Latina ha emesso il decreto di citazione a giudizio per il responsabile dell'allevamento G.M., contestato ben 5 reati.
Era il novembre 2023, quando a Pontinia, in provincia di Latina, un allevamento di 117 Bufale fù trovato con gli animali in mezzo ai liquami, senz’acqua e con le mangiatoie piene di mangimi contaminati e ai vitellini, non era riservato un trattamento granché diverso: malati e legati. Gli animali, come si legge nei capi di imputazione della Procura, si trovavano in parte legati da corde di nylon costretti a stabulare in una quantità di liquami, anche in presenza di due carcasse tra i reflui. Questo in condizioni di gravi sofferenze ed abbandono, incompatibili con la loro natura.
Come riporta l'avv. Ceriello non si tratta solo di gravi maltrattamenti ad animali innocenti, ma anche di un grave comportamento di una azienda a fini commerciali in danno alla salute dell'ambiente e dei consumatori. Ecco perchè salve alzare l'attenzione su queste attività, partendo con una pena esemplare per il caso di Pontinia.
P.A.I. - Ufficio Stampa

8 NEL LAZIO VOGLIONO UCCIDERE GLI ANIMALI DOMESTICI RINSELVATICHITI

08 OTTOBRE 2025

Un bando della Regione Lazio con fondi destinati ai Comuni che effettueranno interventi sul campo diretti alla cattura e all'uccisione di mucche, cavalli, capre, maiali e altri animali "rinselvatichiti", ovvero sfuggiti al controllo umano. La Lav prepara il ricorso al Tar, Enpa: "Ad eseguire le operazioni, ovviamente, anche i cacciatori"

Seicento mila euro per catturare e uccidere animali domestici in libertà al fine di "limitare i danni all’agricoltura, tutelare la biodiversità e ridurre i rischi sanitari". Questa la colpa, dunque, di mucche, capre, maiali e cinghiali che da quando sono privi di un riferimento umano hanno "ottenuto" l'etichetta di "rinselvatichiti" in un territorio in cui la mancata gestione del loro sfruttamento è stata del tutto lasciata senza alcun controllo da parte delle istituzioni.

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