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PROPOSTA DI LEGGE CON DICITURA "NON DPA" PER EQUINI

16 FEBBRAIO 2026

GLI AMICI CAVALLI NON SI MANGIANO! AL VIA ALLA CAMERA L’ESAME DELLA MIA LEGGE!
All’inizio di questa legislatura ho presentato l’AC 48 “"Norme per la tutela degli equini e loro riconoscimento come animali di affezione", che ha iniziato nei giorni scorsi il proprio iter nella commissione Agricoltura della Camera (https://www.camera.it/leg19/995?sezione=documenti&tipoDoc=lavori_testo_pdl&idLegislatura=19&codice=leg.19.pdl.camera.48.19PDL0001470&back_to=) con l’abbinamento di due altre pdl depositate successivamente.
In 13 articoli il testo Brambilla delinea un dettagliato sistema di tutela che ha il suo fulcro nel divieto di macellazione, di esportazione per macellazione, vendita e consumo di carni, di utilizzo in spettacoli pericolosi o stressanti, di sfruttamento eccessivo, di utilizzo per esperimenti scientifici (inclusa la clonazione) e attività contrarie alla dignità o alle capacità fisiche di tutte le specie di equidi.
Al netto di discrepanze derivanti dall’inefficienza dei sistemi di tracciamento, l’andamento negli anni delle macellazioni è fortemente decrescente, da oltre 70 mila l’anno nel 2012 a circa 22 mila nel 2024 secondo l’Istat. Del resto un rapporto di Ipsos, pubblicato in maggio, mostra che nel nostro Paese il consumo di carne equina è ai minimi: solo il 17 per cento dei consumatori di carne afferma di mangiare cavallo almeno una volta al mese.
Insomma, è il momento di cambiare. Siamo nel XXI secolo eppure gli equidi continuano ad essere sfruttati nei modi più diversi. In particolare il cavallo: sotto i tendoni dei circhi, negli ippodromi ufficiali, nelle corse clandestine, sui sampietrini dei centri urbani a trascinare carrozzelle sotto la pioggia o con il caldo torrido, o, ancora, lanciato a folle velocità sui tracciati medievali dei palii. E nella maggior parte dei casi, grazie a triangolazioni o certificazioni compiacenti, l’ultima stazione è il macello, spesso dopo avere affrontato lunghissimi viaggi in condizioni inenarrabili. Nonostante il declino, l’Italia è uno dei maggiori consumatori di carne equina tra i grandi paesi europei. Ma gli amici non si mangiano. E se la mia proposta riuscirà a diventare legge, l’ultima corsa non sarà più quella verso le lame del macello.


“Approda in Senato una proposta di legge bipartisan, portata avanti da alcuni parlamentari e associazioni animaliste, per vietare la macellazione degli equini. Una battaglia per riconoscere a cavalli e pony, ma anche a muli, asini e bardotti lo status giuridico di"animale di affezione". La proposta porta la firma di Susanna Cherchi (M5S) e Luana Zanella (Avs), anche se una richiesta analoga è arrivata da Michela Brambilla (Noi Moderati).
Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, è appena stata incardinata in commissione Ambiente a Palazzo Madama e prevede di attribuire la dicitura "Non Dpa - non destinato alla produzione alimentare" a queste specie animali. Quindi, pene più severe: reclusione da tre mesi a tre anni e multa da 30mila a 100mila euro per chi alleva equini da destinare alla macellazione, con un inasprimento di un terzo della pena se le carni sono immesse sul mercato.
Un segnale "di passaggio politico rilevante e atteso" Dopo i numerosi tentativi in quattro legislature, è la prima volta che l’iter legislativo si mette in moto, spiega al quotidiano Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia, impegnata da anni contro la commercializzazione della carne di cavallo: un segnale "di un passaggio politico rilevante e atteso". "Il Parlamento - prosegue Cupi - ha deciso di affrontare una pratica crudele e opaca, che provoca gravi sofferenze agli animali e pone seri interrogativi anche sul piano della tutela della salute pubblica".
Dietro alla macellazione degli equini nel nostro Paese, Animal Equality ha spesso realizzato inchieste, documentando gravi abusi e violazioni delle norme sul benessere animale. Nel 2023 l'associazione animalista ha presentato una petizione al Governo per fermare la macellazione, raccogliendo 247mila firme. Le norme prevedono anche un “Fondo per la riconversione degli allevamenti di equidi”, per dare incentivi economici per riconvertire gli allevamenti, con una dotazione di 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027”.

 
POST CATERINA SALA

  POST LAV POST LEAL

POST BRAMBILLA POST BRAMBILLA POST BRAMBILLA POST BRAMILLA

ALLEVAMENTO REGGIO EMILIA. CONDANNA PER TITOLARI E DIPENDENTE

14 FEBBRAIO 2026

Arriva la Condanna per maltrattamento di animali per i titolari e un dipendente di un allevamento intensivo di suini a Reggio Emilia.
👉 Si è concluso con una condanna in primo grado per il reato di maltrattamento di animali ex art. 544 ter c.p., il processo nato in seguito a una inchiesta dell’Associazione Essere Animali, che nel settembre 2020 aveva diffuso un video shock che documentava violenze nei confronti di alcuni maiali in un allevamento situato in provincia di Reggio Emilia.
👉👉 Dopo le denunce animaliste, con le immagini che erano state documentate da un operaio dell’allevamento che aveva filmato con una telecamera nascosta le violenze nei confronti degli animali e si era rivolto all’Associazione, si è arrivato alla condanna per una azienda che era fornitrice di grossi brand.
… Ecco perché serve non girarsi mai dall’altra parte, ma Denunciare Sempre.

 
POST PAI- CERIELLO

ORSA F 36. I CACCIATORI IMPUTATI CHIEDONO IL RITO ABBREVIATO

9 FEBBRAIO 2026

TRIBUNALE DI TRENTO: UCCISIONE ORSA F36. GLI IMPUTATI CHIEDONO IL RITO ABBREVIATO, RINVIO AL 20 APRILE

Si è tenuta il 9 febbraio 2026, presso il Tribunale di Trento, l’udienza predibattimentale per l’uccisione dell’orsa F36. Nel corso della seduta, i due cacciatori imputati hanno formalizzato la richiesta di accesso al giudizio abbreviato condizionato.
Contestualmente, sono state depositate le costituzioni delle parti civili. Tra queste, LEAL che ribadisce il proprio ruolo determinante: l’imputazione dei due soggetti per concorso in uccisione di animale (artt. 110 e 544-bis c.p.) scaturita proprio dall’opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dai legali dell’associazione.

 
POST LEAL

MAURO GUERRA, EX VETERINARIO CONDANNATO

18 FEBBRAIO 2026

Accusato di aver soppresso cani e gatti senza necessità e senza anestesia.

Arriva la Sentenza: l’ex veterinario è stato condannato a 4 anni e 2 mesi. La sentenza del tribunale di Ravenna nel processo all'ex veterinario, per cui sono state disposte anche la confisca dell'ambulatorio e l'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.
👉 Era accusato di aver operato e soppresso cani e gatti senza necessità e senza anestesia. La Procura aveva chiesto 13 anni anche per reati fiscali.

POST DEL PAI POST LAV POST OIPA

OLIMPIA IL CANE PASTORE ASPETTA IL SUO GREGGE

13 FEBBRAIO 2026




UDINE. ZAMPINA SUL TOMBINO, FOLGORATA MAGIE

13 FEBBRAIO 2026



LE ASSOCIAZIONI: ANNULLARE LA CESSIONE DEI 180 CINGHIALI SEQUESTRATI

14 FEBBRAIO 2026

“SFATTORIA DEGLI ULTIMI”: LEAL, LEIDAA E OIPA CHIEDONO ANNULLAMENTO DELL’ AVVISO DELLA REGIONE LAZIO PER LA CESSIONE DEI 180 CINGHIALI SEQUESTRATI
Irrazionale, illogico ed emesso in violazione delle norme sul sequestro giudiziario. Per questi motivi le associazioni Leal, Leidaa e Oipa chiedono al TAR l’annullamento, previa adozione di idonea misura cautelare, dell’avviso pubblico della Regione Lazio finalizzato alla cessione di 180 cinghiali sequestrati nel giugno scorso alla “Sfattoria degli ultimi” di Roma. L’istanza è stata depositata oggi.

POST LEAL

DECRETO DI CITAZIONE DIRETTA A GIUDIZIO PER LEOMBRUNI

10 FEBBRAIO 2026

UCCISIONE ORSA AMARENA: DOPO IL "RESET" PER VIZIO DI FORMA, LEAL TORNA IN PRIMA LINEA. LEOMBRUNI DI NUOVO A GIUDIZIO
Il percorso verso la giustizia per l’uccisione dell’Orsa Amarena riparte ufficialmente. Dopo il brusco arresto avvenuto a causa di un vizio di forma, la Procura della Repubblica di Avezzano ha emesso un nuovo decreto di citazione diretta a giudizio nei confronti di Andrea Leombruni, fissando la nuova udienza predibattimentale per il 28 aprile 2026 alle ore 10:00 presso il Tribunale di Avezzano.


POST LEAL

IL GOVERNO CANCELLA I DIVIETI DI TEST SUGLI ANIMALI

11 FEBBRAIO 2026


Cancellati divieti di test sugli animali conquistati nel 2013 per droghe, alcol, fumo e gli xenotrapianti, i trapianti d’organo tra specie diverse.

Anni di battaglie sui diritti degli animali e per una vera scienza cancellati con un decreto!
Nel Milleproroghe 2026 il Governo ha deciso di fare un passo indietro enorme: sono stati infatti cancellati i divieti di test sugli animali per droghe, alcol, fumo e gli xenotrapianti, i trapianti d’organo tra specie diverse.
Quei divieti li avevamo conquistati fin dal 2013, ma la loro attuazione è stata sempre rimandata fino alla cancellazione. E così gli animali continuano a soffrire e morire per una falsa scienza crudele, obsoleta e fallimentare.
Ma noi non ci arrendiamo e insieme siamo ancora in tempo per fermare questa decisione folle e retrograda: vai su https://b.lav.it/StopSostanzeAbuso e scrivi anche tu alle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio chiedendo che votino per ripristinare l’entrata in vigore dei divieti.
Gli animali non possono più aspettare!

POST LAV

UN CIMITERO DI ANIMALI

9 FEBBRAIO 2026

Una scoperta scioccante che racconta una crudeltà senza fine!
In località Scossicci (Macerata) è stato scoperto un vero e proprio “cimitero degli orrori”: un fosso in mezzo alla vegetazione dove animali senza vita sono stati abbandonati come rifiuti. I sopralluoghi hanno portato al ritrovamento complessivo di circa 28 corpi di cani, in vari stati di decomposizione, molti dei quali racchiusi in sacchi di plastica, sacchi di mangime per animali e sacchi di terriccio, alcuni addirittura con zampe legate o incaprettate.
Con la LAV sede di Macerata siamo andati sul posto fin dal primo momento, collaborando per raccogliere elementi e testimonianze. Quella che emerge non è una crudeltà isolata, ma un’azione ripetuta nel tempo: una strage.
Noi di LAV chiediamo indagini approfondite e che vengano analizzate le immagini delle telecamere della zona. Devono essere accertate le responsabilità di un atto così atroce e assurdo sulla vita di tantissimi animali.

 
POST LAV


 
POST BRAMBILLA LEIDAA

POST LARA MAGONI

CARNIA. SITUAZIONE LUPI

6 FEBBRAIO 2026  

Non lasciare all'esterno animali domestici incustoditi




RADIATO IL VETERINARIO MAURO GUERRA PER REATI CONTRO GLI ANIMALI

6 FEBBRAIO 2026

Il ricorso è stato respinto: ora la radiazione di Mauro Guerra dall’ordine dei veterinari è definitiva!
L’ormai ex veterinario, accusato dell’uccisione e del maltrattamento, oltre che della mancata cura, di numerosi animali nell’arco di diversi anni non potrà più esercitare la sua professione.
Una vicenda terribile dietro la quale ci sono animali che hanno sofferto e famiglie tradite, attirate da servizi a basso costo e lasciate sole davanti a conseguenze gravissime.
Ora lo sguardo è rivolto al processo vero e proprio, nel quale noi siamo parte civile: ci auguriamo una condanna esemplare, perché chi si è stato dimostrato pericoloso per gli animali deve rispondere pienamente delle proprie azioni.
POST LAV

LOMBARDIA. ALLEVAMENTO LAGER A GIUSSAGO

5 FEBBRAIO 2026

Ancora Reati, Ancora Denunce. Allevamento lager in Lombardia: Denuncia del Partito Animalista Italiano, firmata dal presidente del PAI, avv. Cristiano Ceriello, per questo caso di torture estreme sugli animali, fatti anche a fini commerciali.
👉 Nel cuore della provincia di Pavia, un allevamento di Giussago si è trasformato in un vero e proprio lager per animali. Le immagini raccolte anche da network di giornalismo ambientale, grazie a chi non si è girato dall’altra parte, raccontano una realtà agghiacciante: animali ridotti allo stremo, costretti a vivere in condizioni igieniche e sanitarie disastrose, circondati da carcasse in decomposizione e liquami. 👉 Un quadro di sofferenza e abbandono che scuote le coscienze per cui chiederemmo un processo immediato, oltre che pronte misure cautelari.

SITUAZIONE CRITICA ALLA SFATTORIA DEGLI ULTIMI

3 FEBBRAIO 2026

Chi avrebbe dovuto prendersene cura, li ha dimenticati!
Da giugno 2025, il Comune di Roma Capitale e la Regione Lazio sono stati nominati custodi giudiziari degli animali ospitati a “La Sfattoria degli Ultimi” dopo la denuncia per maltrattamento che abbiamo presentato insieme a tantissime altre associazioni e rifugi.
In questi lunghi mesi, mentre il Comune di Roma ha in parte ottemperato ai suoi doveri di custode, la Regione Lazio è stata completamente assente.
A prendersi cura degli animali quotidianamente e tra infinite difficoltà sono stati i nostri volontari e quelli delle altre associazioni coinvolte. Le necessità sono enormi: sfamare gli animali, costruire recinzioni per separare maschi e femmine, liberare decine di animali dal buio degli spazi dove erano rinchiusi, garantire cure.
A più riprese ci siamo appellati alle istituzioni, chiedendo un loro urgente e necessario intervento, e ribadendo la loro responsabilità e la nostra disponibilità a supportare.
Abbiamo avvisato formalmente che dal 1° gennaio 2026 non saremmo più stati in grado di garantire presenza continua, ma anche in quel caso non abbiamo ricevuto risposta.
Oggi la situazione è estremamente critica e i volontari sono allo stremo: gli animali non possono continuare a pagare il disinteresse di chi deve proteggerli.

POST LAV

AVIARIA UCCISIONI STRAVOLGENTI NEGLI ALLEVAMENTI

3 FEBBRAIO 2026

La chiamano eradicazione o abbattimento. Non sono altro che uccisioni di massa!
Report ha mostrato di nuovo quello che accade negli allevamenti, stavolta in quelli in cui è presente il virus dell’aviaria: anatre soffocate lentamente dal gas per lunghissimi minuti, corpi ammassati, schiacciati, animali ancora vivi sotto quelli già morti.
Tutto questo non è un caso isolato, è un sistema: la normalità degli allevamenti. Allevamenti che ricevono centinaia di milioni di euro di risarcimenti per l’aviaria. Soldi incassati da chi esegue queste uccisioni, utilizzato per tenere in piedi un modello che tortura e uccide animali e mette a rischio la saluta pubblica.
Nel regolamento europeo in vigore sulla protezione degli animali durante l’abbattimento, si legge: “durante l’abbattimento e le operazioni correlate sono risparmiati agli animali dolori, ansia o sofferenze evitabili.” E allora tutto questo cosa vi sembra?

POST LAV

LEAL. REVOCATO L' ABBATTIMENTO DEI PICCIONI

5 FEBBRAIO 2026

NIBBIOLA (NO)
LEAL OTTIENE LA REVOCA DELL'ABBATTIMENTO DEI PICCIONI
LEAL – Lega Antivivisezionista annuncia che il Comune di Nibbiola ha revocato il piano di abbattimento dei piccioni, previsto per il 5 febbraio 2026.
La decisione arriva a seguito dell’istanza di revoca in autotutela presentata dall’Ufficio Legale LEAL, per il tramite dell’avvocata Aurora Rosaria Loprete, che aveva rilevato numerose e gravi illegittimità nel preavviso di abbattimento pubblicato sull’Albo Pretorio.
Nella mattinata odierna, l’avvocata Loprete ha appreso direttamente dall’amministrazione comunale che il provvedimento è stato ritirato.
Le criticità rilevate da LEAL
L’atto comunale, motivato dall’intenzione di dare esecuzione a un piano provinciale, risultava privo di fondamento normativo e potenzialmente pericoloso per la pubblica incolumità.
LEAL aveva contestato in particolare la violazione della Legge 157/1992, che impone l’uso di metodi ecologici e non cruenti, come dissuasori o mangimi sterilizzati, prima di qualsiasi ipotesi di abbattimento, considerato l’estrema ratio.
Sì è rilevata dunque l’assenza di prove circa il fallimento di tali metodi e la mancanza di un’ordinanza sanitaria supportata da dati ASL aggiornati.
Inoltre il legale ha rilevato l’inesistenza di una copertura normativa, poiché nel 2025 la Regione Piemonte ha annullato il Piano di contenimento della specie.
Non meno gravemente veniva riscontrata la totale assenza di misure di sicurezza pubblica, non essendo stati indicati luoghi, orari, protocolli di interdizione al transito o modalità operative per l’uso di armi da fuoco in centro abitato.
Sulla vicenda interviene Roberto Brognano, responsabile Maltrattamento e Randagismo LEAL:
“Accogliamo con soddisfazione la revoca del provvedimento. LEAL continuerà a vigilare affinché vengano adottate esclusivamente soluzioni etiche, efficaci e rispettose della legge. Lo stato di degrado del Castello di Nibbiola, utilizzato come pretesto, è dovuto alla mancata manutenzione e non alla presenza dei volatili”.
LEAL prosegue la sua azione di tutela
L’associazione ribadisce la necessità di affrontare la gestione della fauna urbana con criteri scientifici, metodi incruenti e piena trasparenza amministrativa, evitando decisioni arbitrarie che mettono a rischio animali e cittadini.


4 FEBBRAIO 2026

LEAL DIFFIDA IL COMUNE: “L’ABBATTIMENTO DEI PICCIONI È ILLEGITTIMO E PERICOLOSO”
LEAL ha formalizzato tramite i propri legali la richiesta di revoca immediata del piano di abbattimento dei piccioni a Nibbiola, previsto per il 5 febbraio 2026.
L’associazione contesta duramente l’atto pubblicato nell’Albo Pretorio, ritenendolo privo di basi legali e sottolineando l’illegittimità e il grave pericolo che tale operazione rappresenta per la pubblica incolumità.

31MACELLAZIONE CLANDESTINA E MALTRATTAMENTO DI CAVALLI

GENNAIO 2026

PERUGIA, MACELLAZIONE CLANDESTINA E CAVALLI FANTASMA. IL 26 FEBBRAIO L’UDIENZA PRELIMINARE. LEAL: “SAREMO PARTE CIVILE”
Il prossimo 26 febbraio 2026, alle ore 10:00, il Tribunale Penale di Perugia ospiterà un passaggio decisivo per la tutela degli animali e della salute pubblica. Si terrà infatti l’udienza preliminare per decidere il rinvio a giudizio di un’associazione a delinquere accusata di macellazione clandestina e maltrattamenti.
L’appuntamento si presenta dopo che il 29 ottobre 2025, a seguito di complesse indagini condotte dai NAS e dai Carabinieri, il Pubblico Ministero ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio.

LEAL

30I MEDIA SULL' UCCISIONE DEL CAGNOLINO PEPE

23 GENNAIO 2026

 INTERVISTA A MIO MARITO E A ME 











29UDINE, MIA PARTECIPAZIONE ALLA MANIFESTAZIONE PER PEPE

23 GENNAIO 2026

°°°

Ho avuto il piacere di conoscere di persona l'on Francesco Emilio Borrelli ed Enrico Rizzi che mi hanno raggiunta fino alla mia auto parcheggiata di fronte alla manifestazione. Sono stati gentilissimi. Rizzi mi ha donato il suo recente libro.

I due manifesti che avevo applicato sulla mia auto hanno attirato non solo l'attenzione di tanti partecipanti al raduno ma anche di fotografi e tv (con tanto di intervista)



25IL GOVERNO MELONI CONDANNA I LUPI

22 GENNAIO 2026
Il Governo ha deciso: i lupi potranno essere uccisi!

Il motivo? Fare un favore, l’ennesimo, ai cacciatori, agli allevatori e alla loro lobby. Dopo decenni di tutela, con un decreto scritto in fretta e pubblicato in silenzio, in Italia di fatto si aprirà la caccia al lupo con 163 animali che potranno essere massacrati già quest’anno.

Tutto questo mentre gli allevatori non usano le recinzioni e non proteggono gli animali che allevano e che destinano a sofferenze e morte e le Regioni falliscono nel garantire la convivenza.

È una scelta violenta e anticostituzionale. Una guerra dichiarata a una specie simbolo, contro il parere della comunità scientifica e contro la volontà della maggioranza dei cittadini.

Noi non lo accetteremo! Impugneremo ogni atto e difenderemo ogni singolo lupo.

 
POST LAV

BREAKING: IL LUPO VERRÀ ABBATTUTO, ARRIVA LA BOZZA CON LE PRIME QUOTE
Ne parlavo qualche giorno fa, purtroppo è accaduto prima di quanto pensassi.
L'europarlamentare Flavio Tosi ha diffuso la bozza delle prime quote di abbattimento del lupo per il 2026.
Questo è il primo passo verso la strage che per altro è già in atto.
Come si può vedere da questa grafica (che ho in qualche modo corretto) c'è chi festeggia.
Allevatori, pastori e cacciatori sono serviti.
Sulla destra trovate i numeri della morte.
Che vergogna...

FRANCESCO CORTONESI

LEAL

28 UDINE, INTERVENTI DI ENRICO RIZZI E L'ONOREVOLE BORRELLI PER PEPE

23 GENNAIO 2026


  
VIDEO DI RIZZI 26.1.2026