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9SEGNO DI CONTINUITA'

26 FEBBRAIO 2026

Anni fa durante un sequestro di cani in un campo nomadi in Udine nord (ero presente come responsabile animalista LAV) un carabiniere mi suggerì di raccogliere dei rametti di un possente salice presente nell'area di sequestro per piantarli nel nostro giardino dal momento che attecchiscono senza problemi.

Ne raccolti due. Uno lo piantammo in giardino di casa mentre l'altro in un'area verde confinante. Negli anni le piantine crebbero e quando il terreno confinante divenne edificabile, per salvare l'alberello chiesi all'impresa costruttrice di sradicarlo cosi lo donai ad un nostro vicino.

Per più di 20 anni entrambi i salici ebbero modo di "guardarsi" da lontano. Purtroppo il nostro con le ultime calde estati, si seccò.

Oggi la vicina a cui avevamo donato il salice, mi ha portato un suo rametto. Lo abbiamo piantato accanto al tronco del povero salice secco. È una speranza di continuità del maestoso salice di via Friuli (chi sa se esiste ancora)


L'ANESTESISTA CRISTIAN LUCA GHEZZANI KILLER DI GATTI

26 FEBBRAIO 2026

È ancora in servizio – ma in ferie – Cristian Luca Ghezzani, il medico dell’ospedale Perrino di Brindisi indagato per aver ucciso tre gatti e di aver tentato di ucciderne almeno altri cinque. Anestesista col camice indosso, nonché delegato sindacale della Funzione pubblica della Cgil (incarico da cui si è autosospeso), ma torturatore di gatti non appena smessi i panni di lavoro, secondo l’inchiesta della Procura di Brindisi – titolare del fascicolo il pubblico ministero Francesco Carluccio – condotta dalla squadra mobile.
Che a lui imputa le uccisioni efferate dei gatti: prelevati dalle colonie feline, catturati con gabbie-trappole e uccisi dopo essere stati torturaticon vari utensili, dai bastoni alle chiavi per svitare i bulloni per le auto. In un caso a un gatto è stato sfondato anche il cranio.
Su queste morti efferate le associazioni del territorio avevano puntato il dito da mesi: da quando diversi gatti erano stati trovati esanimi e con segni di tortura o feriti gravemente in diverse strade della città. A Ghezzani la procura addebita diversi episodi dal novembre 2023 a giugno 2025. Il caso ha scosso il mondo della sanità Brindisino. Ma al momento non risultano provvedimenti sul conto del medico 50enne, in attesa degli sviluppi giudiziari.
Sentito da Repubblica il direttore generale della Asl Brindisi, Maurizio De Nuccio, commenta: ''Ho appreso la notizia dalla stampa e ovviamente attendo un riscontro formale dagli organi preposti. Ogni eventuale provvedimento è subordinato alla notifica degli atti, poi noi ci muoveremo di conseguenza. Ad oggi non è ancora arrivato niente. Non appena avremo una comunicazione dalla Procura ci muoveremo". Sulla stessa lunghezza d’onda l’ordine dei medici. ''Abbiamo appreso il fatto dalle notizie giornalistiche – afferma il presidente dell’ordine dei medici di Brindisi, Arturo Oliva – La notizia ci lascia sgomenti, ma pur avendo una convenzione con la Procura della Repubblica e la Asl per casi che hanno un rilievo sia deontologico sia penale non abbiamo ancora avuto ufficialmente notizia. In questi casi apriamo un procedimento disciplinare e andiamo verso la sospensione seguendo le indagini della magistratura".
A segnalare i casi alla Procura brindisina era stato il servizio veterinario dell'Asl. Le indagini – condotte tra osservazioni, pedinamenti e l’uso di telecamere – hanno accertato la presenza dell’uomo nelle vicinanze delle colonie, e hanno consentito la ricostruzione degli episodi contestati. La perquisizione personale ha consentito di rinvenire anche la gabbia e il bastone usati per catturare e torturare i gatti. Dalle attività condotte da un consulente tecnico dalla Procura è emerso che all'interno della gabbia trappola, sul bastone e nell’auto dell'uomo vi erano tracce di sangue e peli riconducibili ai gatti: riscontri che hanno suffragato l'ipotesi investigativa e gli addebiti da cui il 50enne deve ora difendersi

POST DI NIKO ALF

ANDREA ILLY SULLA CARNE COLTIVATA

26 FEBBRAIO 2026

DOMANDA INTELLIGENTE.
ANDREA ILLY, NOTO IMPRENDITORE DEL CAFFÈ, DOMANDA:
PERCHÉ DOVREI USARE GLI ANIMALI QUANDO POSSO COLTIVARE LA CARNE❓
°°°

"PERCHÉ DOVREI USARE ANIMALI QUANDO POSSO COLTIVARE CARNE?"
Come ti fa sentire questa frase? Quali sono le tue reazioni?
Ai tuoi occhi si è acceso uno scenario distopico da Black Mirror? Una scena di Blade Runner?
Beh, devi sapere che questa non è l'affermazione di uno scienziato pazzo, e nemmeno di un anarco-vegano radicale.
È stata detta da uno dei più capaci, esperti ed importanti imprenditori del paese: Andrea Illy, quello del caffè.
Uno che di business ne capisce. Uno che ha portato un'azienda italiana in tutto il mondo senza svenderla. Uno che quando parla di futuro, forse, meriterebbe almeno il beneficio dell'ascolto.
E invece il web si è riempito di cinquantenni analfabeti funzionali che gridano al complotto delle élite globaliste, alla carne di plastica, a Bill Gates che ci vuole togliere la carbonara.
Gente che non ha aperto un libro di biologia dal 1987 ma ha capito tutto della vita guardando quattro reel su Facebook.
La carne coltivata è carne. Punto. E chi dice il contrario non è "controcorrente", non è un "libero pensatore" e nemmeno un "tradizionalosta". È un ingorante.
Ha le stesse identiche cellule, lo stesso identico grasso, e lo stesso DNA. L'unica differenza è che cresce SENZA ANTIBIOTICI in un bioreattore, invece che dentro un animale che vivrà una vita di merda per poi morire sgozzato nel terrore.
Ma questo ai difensori della tradizione non interessa, perché la "tradizione è sacra" solo col culo delle povere bestie.
Se la tradizione è sacra butta il tuo smartphone o torna a parlare dalle cabine telefoniche! No eh?
Parliamo di tradizione? Parliamone.
In passato i nonni tiravano il collo alle galline nel cortile. Le conoscevano. Le avevano viste nascere. Si erano presi la responsabilità morale della loro UCCISIONE. Non era piacevole né bello, ma era una necessità alimentare.
Il petto di pollo a 2,99€ che compri al supermercato non è tradizione. E non è nemmeno più necessario. È solo un animale che ha vissuto quarantadue giorni nell'ammoniaca, col petto così gonfio di muscoli che le zampe non lo reggevano, che non ha mai visto il sole e non ha mai toccato la terra.
L'Italia è l'unico grande paese occidentale ad aver vietato la carne coltivata. Non regolamentata: vietata. Siamo riusciti a trasformare l'ignoranza in legge, e ce ne vantiamo come fosse una vittoria.
Settanta miliardi di animali macellati ogni anno nel mondo. Settanta miliardi.
Buono il caffè.

POST DI ANDREA ROMANO

SPARI A GODIA. SEI DI GODIA SE... MI TOGLIE IL POST

26 FEBBRAIO 2026

Dall'anno scorso, periodicamente, si sentono degli spari vicino casa nostra in località Godia.  
In particolare gli spari che si sentono sono sempre due consecutivi. Provengono da oltre una palazzina, quindi chi spara può essere distante circa una trentina di metri ma non è visibile da noi. 

Col rumore provocato dallo sparo si alzano sempre in volo una 15ina circa di piccioni.  Due giorni fa l'ennesimo fatto. 

Ho deciso di chiedere informazioni sui social quindi,  come potete vedere nelle immagini che allego, ho pubblicato sul gruppo privato Facebook Sei di Godia se... a cui sono iscritta in quanto abito in zona,  
Il mio commento con video è stato pubblicato ma il giorno dopo è stato tolto. 

C'è da chiedersi il perché. Che sia compromettente? Forse si sa chi è?

LIBERTA' PER PAPILLON

25 FEBBRAIO 2026

VERGOGNA
L'ORSO PAPILLON SI TROVA RINCHIUSO DA SEI ANNI AL CASTELLER NELLA PROVINCIA AUTONOMA DEL TRENTINO.

PROTESTA DEI MILITANTI DI CENTOPERCENTOANIMALISTI ALL'ARISTON DI SANREMO IN OCCASONE DEL FESTIVAL

POST 100%ANIMALISTI

NELL' INCENDIO UNO DEI GATTI MUORE

24 FEBBRAIO 2026

San Giorgio di Nogaro, 

nella notte tra domenica 22 e lunedì 23 febbraio  un incendio è divampato al primo piano di un’abitazione.

All’arrivo dei soccorritori, le persone presenti in casa erano già riuscite a mettersi in salvo. All’interno dell’edificio, però, erano rimasti due gatti: uno è stato estratto vivo dai pompieri, mentre per l’altro purtroppo non c’è stato nulla da fare.

Messaggero Veneto



LUPA INVESTITA

22 FEBBRAIO 2026

STIAMO DEVASTANDO L 'AMBIENTE CON QUESTI INGIUSTIFICATI INTRECCI DI PERCORSI STRADALI CHE MIETONO CONTINUE VITTIME NEL MONDO ANIMALE.
°°°

Il compagno ha vegliato su di lei fino all’arrivo della Forestale

L'incidente sulla statale 52 a Vinadia. Inutili i soccorsi e il trasporto al centro di Pagnacco: fatale una frattura alla colonna. Il Corpo Forestale: «Potevano essere una coppia appena formata»

Messaggero Veneto

NOI E LE API

22 FEBBRAIO 2026

FORSE GLI SCIACALLI HANNO SBRANATO LE CAPRETTE

18 FEBBRAIO 2026



PROPOSTA DI LEGGE CON DICITURA "NON DPA" PER EQUINI

16 FEBBRAIO 2026

GLI AMICI CAVALLI NON SI MANGIANO! AL VIA ALLA CAMERA L’ESAME DELLA MIA LEGGE!
All’inizio di questa legislatura ho presentato l’AC 48 “"Norme per la tutela degli equini e loro riconoscimento come animali di affezione", che ha iniziato nei giorni scorsi il proprio iter nella commissione Agricoltura della Camera (https://www.camera.it/leg19/995?sezione=documenti&tipoDoc=lavori_testo_pdl&idLegislatura=19&codice=leg.19.pdl.camera.48.19PDL0001470&back_to=) con l’abbinamento di due altre pdl depositate successivamente.
In 13 articoli il testo Brambilla delinea un dettagliato sistema di tutela che ha il suo fulcro nel divieto di macellazione, di esportazione per macellazione, vendita e consumo di carni, di utilizzo in spettacoli pericolosi o stressanti, di sfruttamento eccessivo, di utilizzo per esperimenti scientifici (inclusa la clonazione) e attività contrarie alla dignità o alle capacità fisiche di tutte le specie di equidi.
Al netto di discrepanze derivanti dall’inefficienza dei sistemi di tracciamento, l’andamento negli anni delle macellazioni è fortemente decrescente, da oltre 70 mila l’anno nel 2012 a circa 22 mila nel 2024 secondo l’Istat. Del resto un rapporto di Ipsos, pubblicato in maggio, mostra che nel nostro Paese il consumo di carne equina è ai minimi: solo il 17 per cento dei consumatori di carne afferma di mangiare cavallo almeno una volta al mese.
Insomma, è il momento di cambiare. Siamo nel XXI secolo eppure gli equidi continuano ad essere sfruttati nei modi più diversi. In particolare il cavallo: sotto i tendoni dei circhi, negli ippodromi ufficiali, nelle corse clandestine, sui sampietrini dei centri urbani a trascinare carrozzelle sotto la pioggia o con il caldo torrido, o, ancora, lanciato a folle velocità sui tracciati medievali dei palii. E nella maggior parte dei casi, grazie a triangolazioni o certificazioni compiacenti, l’ultima stazione è il macello, spesso dopo avere affrontato lunghissimi viaggi in condizioni inenarrabili. Nonostante il declino, l’Italia è uno dei maggiori consumatori di carne equina tra i grandi paesi europei. Ma gli amici non si mangiano. E se la mia proposta riuscirà a diventare legge, l’ultima corsa non sarà più quella verso le lame del macello.


“Approda in Senato una proposta di legge bipartisan, portata avanti da alcuni parlamentari e associazioni animaliste, per vietare la macellazione degli equini. Una battaglia per riconoscere a cavalli e pony, ma anche a muli, asini e bardotti lo status giuridico di"animale di affezione". La proposta porta la firma di Susanna Cherchi (M5S) e Luana Zanella (Avs), anche se una richiesta analoga è arrivata da Michela Brambilla (Noi Moderati).
Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, è appena stata incardinata in commissione Ambiente a Palazzo Madama e prevede di attribuire la dicitura "Non Dpa - non destinato alla produzione alimentare" a queste specie animali. Quindi, pene più severe: reclusione da tre mesi a tre anni e multa da 30mila a 100mila euro per chi alleva equini da destinare alla macellazione, con un inasprimento di un terzo della pena se le carni sono immesse sul mercato.
Un segnale "di passaggio politico rilevante e atteso" Dopo i numerosi tentativi in quattro legislature, è la prima volta che l’iter legislativo si mette in moto, spiega al quotidiano Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia, impegnata da anni contro la commercializzazione della carne di cavallo: un segnale "di un passaggio politico rilevante e atteso". "Il Parlamento - prosegue Cupi - ha deciso di affrontare una pratica crudele e opaca, che provoca gravi sofferenze agli animali e pone seri interrogativi anche sul piano della tutela della salute pubblica".
Dietro alla macellazione degli equini nel nostro Paese, Animal Equality ha spesso realizzato inchieste, documentando gravi abusi e violazioni delle norme sul benessere animale. Nel 2023 l'associazione animalista ha presentato una petizione al Governo per fermare la macellazione, raccogliendo 247mila firme. Le norme prevedono anche un “Fondo per la riconversione degli allevamenti di equidi”, per dare incentivi economici per riconvertire gli allevamenti, con una dotazione di 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027”.

 
POST CATERINA SALA

  POST LAV POST LEAL

POST BRAMBILLA POST BRAMBILLA POST BRAMBILLA POST BRAMILLA

ALLEVAMENTO REGGIO EMILIA. CONDANNA PER TITOLARI E DIPENDENTE

14 FEBBRAIO 2026

Arriva la Condanna per maltrattamento di animali per i titolari e un dipendente di un allevamento intensivo di suini a Reggio Emilia.
👉 Si è concluso con una condanna in primo grado per il reato di maltrattamento di animali ex art. 544 ter c.p., il processo nato in seguito a una inchiesta dell’Associazione Essere Animali, che nel settembre 2020 aveva diffuso un video shock che documentava violenze nei confronti di alcuni maiali in un allevamento situato in provincia di Reggio Emilia.
👉👉 Dopo le denunce animaliste, con le immagini che erano state documentate da un operaio dell’allevamento che aveva filmato con una telecamera nascosta le violenze nei confronti degli animali e si era rivolto all’Associazione, si è arrivato alla condanna per una azienda che era fornitrice di grossi brand.
… Ecco perché serve non girarsi mai dall’altra parte, ma Denunciare Sempre.

 
POST PAI- CERIELLO

ORSA F 36. I CACCIATORI IMPUTATI CHIEDONO IL RITO ABBREVIATO

9 FEBBRAIO 2026

TRIBUNALE DI TRENTO: UCCISIONE ORSA F36. GLI IMPUTATI CHIEDONO IL RITO ABBREVIATO, RINVIO AL 20 APRILE

Si è tenuta il 9 febbraio 2026, presso il Tribunale di Trento, l’udienza predibattimentale per l’uccisione dell’orsa F36. Nel corso della seduta, i due cacciatori imputati hanno formalizzato la richiesta di accesso al giudizio abbreviato condizionato.
Contestualmente, sono state depositate le costituzioni delle parti civili. Tra queste, LEAL che ribadisce il proprio ruolo determinante: l’imputazione dei due soggetti per concorso in uccisione di animale (artt. 110 e 544-bis c.p.) scaturita proprio dall’opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dai legali dell’associazione.

 
POST LEAL

MAURO GUERRA, EX VETERINARIO CONDANNATO

18 FEBBRAIO 2026

Accusato di aver soppresso cani e gatti senza necessità e senza anestesia.

Arriva la Sentenza: l’ex veterinario è stato condannato a 4 anni e 2 mesi. La sentenza del tribunale di Ravenna nel processo all'ex veterinario, per cui sono state disposte anche la confisca dell'ambulatorio e l'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.
👉 Era accusato di aver operato e soppresso cani e gatti senza necessità e senza anestesia. La Procura aveva chiesto 13 anni anche per reati fiscali.

POST DEL PAI POST LAV POST OIPA FANPAGE

OLIMPIA IL CANE PASTORE ASPETTA IL SUO GREGGE

13 FEBBRAIO 2026




UDINE. ZAMPINA SUL TOMBINO, FOLGORATA MAGIE

13 FEBBRAIO 2026



LE ASSOCIAZIONI: ANNULLARE LA CESSIONE DEI 180 CINGHIALI SEQUESTRATI

14 FEBBRAIO 2026

“SFATTORIA DEGLI ULTIMI”: LEAL, LEIDAA E OIPA CHIEDONO ANNULLAMENTO DELL’ AVVISO DELLA REGIONE LAZIO PER LA CESSIONE DEI 180 CINGHIALI SEQUESTRATI
Irrazionale, illogico ed emesso in violazione delle norme sul sequestro giudiziario. Per questi motivi le associazioni Leal, Leidaa e Oipa chiedono al TAR l’annullamento, previa adozione di idonea misura cautelare, dell’avviso pubblico della Regione Lazio finalizzato alla cessione di 180 cinghiali sequestrati nel giugno scorso alla “Sfattoria degli ultimi” di Roma. L’istanza è stata depositata oggi.

POST LEAL

DECRETO DI CITAZIONE DIRETTA A GIUDIZIO PER LEOMBRUNI

10 FEBBRAIO 2026

UCCISIONE ORSA AMARENA: DOPO IL "RESET" PER VIZIO DI FORMA, LEAL TORNA IN PRIMA LINEA. LEOMBRUNI DI NUOVO A GIUDIZIO
Il percorso verso la giustizia per l’uccisione dell’Orsa Amarena riparte ufficialmente. Dopo il brusco arresto avvenuto a causa di un vizio di forma, la Procura della Repubblica di Avezzano ha emesso un nuovo decreto di citazione diretta a giudizio nei confronti di Andrea Leombruni, fissando la nuova udienza predibattimentale per il 28 aprile 2026 alle ore 10:00 presso il Tribunale di Avezzano.


POST LEAL

IL GOVERNO CANCELLA I DIVIETI DI TEST SUGLI ANIMALI

11 FEBBRAIO 2026


Cancellati divieti di test sugli animali conquistati nel 2013 per droghe, alcol, fumo e gli xenotrapianti, i trapianti d’organo tra specie diverse.

Anni di battaglie sui diritti degli animali e per una vera scienza cancellati con un decreto!
Nel Milleproroghe 2026 il Governo ha deciso di fare un passo indietro enorme: sono stati infatti cancellati i divieti di test sugli animali per droghe, alcol, fumo e gli xenotrapianti, i trapianti d’organo tra specie diverse.
Quei divieti li avevamo conquistati fin dal 2013, ma la loro attuazione è stata sempre rimandata fino alla cancellazione. E così gli animali continuano a soffrire e morire per una falsa scienza crudele, obsoleta e fallimentare.
Ma noi non ci arrendiamo e insieme siamo ancora in tempo per fermare questa decisione folle e retrograda: vai su https://b.lav.it/StopSostanzeAbuso e scrivi anche tu alle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio chiedendo che votino per ripristinare l’entrata in vigore dei divieti.
Gli animali non possono più aspettare!

POST LAV

UN CIMITERO DI ANIMALI

9 FEBBRAIO 2026

Una scoperta scioccante che racconta una crudeltà senza fine!
In località Scossicci (Macerata) è stato scoperto un vero e proprio “cimitero degli orrori”: un fosso in mezzo alla vegetazione dove animali senza vita sono stati abbandonati come rifiuti. I sopralluoghi hanno portato al ritrovamento complessivo di circa 28 corpi di cani, in vari stati di decomposizione, molti dei quali racchiusi in sacchi di plastica, sacchi di mangime per animali e sacchi di terriccio, alcuni addirittura con zampe legate o incaprettate.
Con la LAV sede di Macerata siamo andati sul posto fin dal primo momento, collaborando per raccogliere elementi e testimonianze. Quella che emerge non è una crudeltà isolata, ma un’azione ripetuta nel tempo: una strage.
Noi di LAV chiediamo indagini approfondite e che vengano analizzate le immagini delle telecamere della zona. Devono essere accertate le responsabilità di un atto così atroce e assurdo sulla vita di tantissimi animali.

 
POST LAV


 
POST BRAMBILLA LEIDAA

POST LARA MAGONI

CARNIA. SITUAZIONE LUPI

6 FEBBRAIO 2026  

Non lasciare all'esterno animali domestici incustoditi




RADIATO IL VETERINARIO MAURO GUERRA PER REATI CONTRO GLI ANIMALI

6 FEBBRAIO 2026

Il ricorso è stato respinto: ora la radiazione di Mauro Guerra dall’ordine dei veterinari è definitiva!
L’ormai ex veterinario, accusato dell’uccisione e del maltrattamento, oltre che della mancata cura, di numerosi animali nell’arco di diversi anni non potrà più esercitare la sua professione.
Una vicenda terribile dietro la quale ci sono animali che hanno sofferto e famiglie tradite, attirate da servizi a basso costo e lasciate sole davanti a conseguenze gravissime.
Ora lo sguardo è rivolto al processo vero e proprio, nel quale noi siamo parte civile: ci auguriamo una condanna esemplare, perché chi si è stato dimostrato pericoloso per gli animali deve rispondere pienamente delle proprie azioni.
POST LAV

LOMBARDIA. ALLEVAMENTO LAGER A GIUSSAGO

5 FEBBRAIO 2026

Ancora Reati, Ancora Denunce. Allevamento lager in Lombardia: Denuncia del Partito Animalista Italiano, firmata dal presidente del PAI, avv. Cristiano Ceriello, per questo caso di torture estreme sugli animali, fatti anche a fini commerciali.
👉 Nel cuore della provincia di Pavia, un allevamento di Giussago si è trasformato in un vero e proprio lager per animali. Le immagini raccolte anche da network di giornalismo ambientale, grazie a chi non si è girato dall’altra parte, raccontano una realtà agghiacciante: animali ridotti allo stremo, costretti a vivere in condizioni igieniche e sanitarie disastrose, circondati da carcasse in decomposizione e liquami. 👉 Un quadro di sofferenza e abbandono che scuote le coscienze per cui chiederemmo un processo immediato, oltre che pronte misure cautelari.

SITUAZIONE CRITICA ALLA SFATTORIA DEGLI ULTIMI

3 FEBBRAIO 2026

Chi avrebbe dovuto prendersene cura, li ha dimenticati!
Da giugno 2025, il Comune di Roma Capitale e la Regione Lazio sono stati nominati custodi giudiziari degli animali ospitati a “La Sfattoria degli Ultimi” dopo la denuncia per maltrattamento che abbiamo presentato insieme a tantissime altre associazioni e rifugi.
In questi lunghi mesi, mentre il Comune di Roma ha in parte ottemperato ai suoi doveri di custode, la Regione Lazio è stata completamente assente.
A prendersi cura degli animali quotidianamente e tra infinite difficoltà sono stati i nostri volontari e quelli delle altre associazioni coinvolte. Le necessità sono enormi: sfamare gli animali, costruire recinzioni per separare maschi e femmine, liberare decine di animali dal buio degli spazi dove erano rinchiusi, garantire cure.
A più riprese ci siamo appellati alle istituzioni, chiedendo un loro urgente e necessario intervento, e ribadendo la loro responsabilità e la nostra disponibilità a supportare.
Abbiamo avvisato formalmente che dal 1° gennaio 2026 non saremmo più stati in grado di garantire presenza continua, ma anche in quel caso non abbiamo ricevuto risposta.
Oggi la situazione è estremamente critica e i volontari sono allo stremo: gli animali non possono continuare a pagare il disinteresse di chi deve proteggerli.

POST LAV