GIUGNO 2026
elisa colavitti - udine - italia
Cronache sugli animali dal Friuli e dal mondo // Facebook: Elisa Colavitti Pro Animali-Udine// 1° Blog: casaborrelli-colavitti.blogspot.com// 2° Blog: casaborrellicolavitti.blogspot.com
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37NUOVA ORDINANZA DEL SINDACO DI PORDENONE CONTRO LE CORNACCHIE
MAGGIO 2026
Nel provvedimento firmato dal primo cittadino si prevede, “in caso di accertato e persistente pericolo”, un intervento straordinario di rimozione forzata dell’animale.
L’ordinanza stabilisce infatti che, dopo il fallimento dei metodi di interlocuzione e cattura, si potrà procedere con un “prelievo selettivo eutanasico” dell’esemplare considerato molesto. L’esecuzione del provvedimento è affidata al Corpo Forestale della Regione.
Nel documento vengono elencate le difficoltà incontrate nelle ultime settimane. I tentativi di cattura incruenta effettuati dal personale specializzato non avrebbero dato risultati, anche a causa delle “oggettive impossibilità tecniche e logistiche” nel posizionamento delle trappole selettive di tipo Larsen all’interno dell’area urbana.
Secondo quanto riportato nell’ordinanza, il Corpo Forestale regionale non può applicare i normali protocolli previsti dal Piano regionale per il controllo dei corvidi, pensati principalmente per il contenimento dei danni agricoli e il riequilibrio faunistico.
Nel caso di via Damiani, invece, il Comune parla di una situazione “di eccezionale urgenza” legata alla tutela della salute e dell’incolumità pubblica all’interno del centro abitato.
La presenza della cornacchia continua intanto a preoccupare i residenti della zona, tra segnalazioni, timori e polemiche. Dopo settimane di tentativi falliti, il caso resta aperto e ora l’attenzione è puntata sulle prossime mosse del Corpo Forestale regionale
36TANTI PAVONI SCOMPARSI
MAGGIO 2026
La vicenda dei pavoni di Punta Marina si tinge di giallo. Sempre più cittadini “denunciano” la scomparsa di alcuni esemplari. C’è chi racconta di movimenti sospetti di alcuni turisti e chi è convinto che dietro ci siano concittadini esasperati, che avrebbero “rapito” i pavoni per portarli in aree lontane dal centro abitato. Ma parte del paese getta acqua sul fuoco: le pavonesse si sono allontanate semplicemente per covare le uova.
31EQUINI ANIMALI D'AFFEZIONE - BORRELLI: ATTO DI CIVILTA'
MAGGIO 2026
3040 BOVINI LIBERI, FUCILATI NEL PARCO DEI MONTI LUCRETILI - LAZIO
MAGGIO 2026
29ENNESIMO SCEMPIO D'ALBERI
MAGGIO 2026
La gente se ne frega. Pensa di campare col consumismo, con le agiatezze, con inquinamento con plastica coi prati sfalciati senza api, senza insetti, senza uccelli, senza alberi.
Per salvare dal taglio gli alberi bisognerebbe circondarli tutti insieme in una esemplare disobbedienza civile
28GIORNATA MONDIALE DELLE API
MAGGIO 2026
Fare Verde: 20 maggio,
Giornata Mondiale delle Api, gli esseri viventi senza i quali nulla esisterebbe sul pianeta Terra. Eppure l'uomo cerca di sterminare le api abusando nell'uso di pesticidi, glifosato innanzitutto.
26SCOSSE ELETTRICHE POI IL TAGLIO DELLA GOLA
MAGGIO 2026
SOFFO.
VOGLIO DIFFONDERE AFFINCHE' ANCHE GLI ONNIVORI IMPARINO COSA SIGNIFICA SOFFRIRE.
23OASIS, AGENTE A 4 ZAMPE A UDINE
MAGGIO 2026
Il Pastore tedesco femmina entrerà a far parte del comando della polizia locale di Udine
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| Messaggero Veneto 16.5.26 |
22IL CIGNO UCCISO PER ESSERE CUCINATO
MAGGIO 2026
Il cigno trovato morto sul fiume Stella sarebbe stato ucciso per essere cucinato. Il responsabile – o i responsabili – si sarebbe immerso in acqua e, dopo una lunga colluttazione con l’animale, lo avrebbe soffocato. Sono le nuove e pesanti rivelazioni diffuse dal Partito Animalista Italiano, che nei giorni scorsi aveva invitato eventuali testimoni a farsi avanti garantendo anonimato e tutela.
Secondo quanto riferito dalla portavoce regionale del PAI, Irene Giurovich, le informazioni sarebbero arrivate da fonti confidenziali e riguarderebbero un gruppo di cacciatori della zona di San Daniele presenti in un locale della zona al momento dei fatti. Il cigno, sempre secondo la ricostruzione degli animalisti, non sarebbe morto subito ma dopo una “battaglia” durata diversi minuti. Una volta ucciso, sarebbe stato chiesto di cucinarlo. Circostanze tutte ancora da verificare e sulle quali si chiedono accertamenti investigativi e veterinari.
Il PAI, che ha già presentato un esposto in Procura a Udine, annuncia ora l’intenzione di costituirsi parte civile chiedendo “pene esemplari” e la revoca di eventuali licenze di caccia e porto d’armi per i responsabili. L’associazione richiama anche studi che collegherebbero la violenza sugli animali a una maggiore pericolosità sociale.
Nei giorni scorsi il titolare del ristorante coinvolto indirettamente nella vicenda aveva contestato la ricostruzione del PAI, definendola “infondata”. Gli animalisti ribadiscono però di essersi basati su elementi già emersi sulla stampa locale e su nuove segnalazioni ricevute.
[Fonte Telefriuli, di Giancarlo Virgilio - 15.5.26]
21CHE I CACCIATORI DEPONGANO LE ARMI
MAGGIO 2926
20STRAGE DI LUPI IN ABRUZZO
MAGGIO 2026
Abruzzo. Perso il 25% dei lupi presenti nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’uso del veleno ha decimato un quarto della popolazione protetta. Una strage che ha fatto salire a 21 il numero degli esemplari uccisi. Il bilancio di questo attacco comprende anche il decesso di tre volpi e una poiana, i cui corpi sono stati rinvenuti insieme alle ultime carcasse di lupo tra i comuni di Pescasseroli, Bisegna e Barrea. Insorgono le sigle ambientaliste
19IL CONSIGLIO DI STATO RESPINGE IL RICORSO SU ORSA KJ1
MAGGIO 2026
Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di un’associazione animalista e confermato la correttezza dell’azione della Provincia. Il presidente Fugatti: "L'azione amministrativa era orientata in via prioritaria alla tutela della sicurezza pubblica"
18COME ESCLUDERE L'ATTIVITA' VENATORIA NEL TERRENO DI PROPRIETA'
MAGGIO 2026
Una decisione giudiziaria che sta attirando l’attenzione in tutta Italia e che molti definiscono già una svolta importante. La notizia è stata diffusa dal Partito Animalista Italiano, che parla di un passo avanti significativo per la tutela degli animali e dei diritti dei cittadini.
Con la sentenza n. 254/2026, pubblicata dal TAR di Pescara, è stato riconosciuto il diritto di un proprietario a richiedere l’esclusione della caccia dai propri terreni sulla base di motivazioni etiche e morali.
Ma c’è un altro aspetto rilevante.
I giudici hanno chiarito che la Regione potrà negare questa richiesta solo dimostrando concretamente che il divieto comprometterebbe gli obiettivi previsti dal Piano Faunistico Venatorio.
Una pronuncia che potrebbe avere conseguenze importanti per molti cittadini che, fino a oggi, hanno visto svolgersi attività venatorie all’interno delle proprie proprietà private durante la stagione di caccia.
Da anni, infatti, numerosi proprietari lamentano la presenza di cacciatori nei propri terreni, con continui ingressi e spostamenti nelle aree private. Un tema che le associazioni animaliste contestano da tempo.
Nella sentenza viene inoltre richiamato l’orientamento della Corte Europea, secondo cui la caccia, essendo considerata prevalentemente un’attività ricreativa, non può prevalere automaticamente sul diritto del proprietario di impedire l’accesso alla propria terra.
Per molti osservatori questa decisione rappresenta un cambiamento significativo, soprattutto in una fase in cui il confronto sul tema della caccia in Italia è sempre più acceso.
“Serve un Paese più rispettoso degli animali e della volontà dei cittadini.”
Così il Partito Animalista Italiano ha commentato la pronuncia, annunciando di voler proseguire le proprie iniziative politiche e legali contro l’ampliamento delle attività venatorie.
Per tanti questa sentenza va oltre il semplice aspetto giuridico.
Parla di tutela, di rispetto per la natura e della libertà di decidere cosa può accadere all’interno della propria proprietà.






