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26SALUMI BERETTA: CONDANNATI TITOLARI E UN DIPENDENTE

22 GENNAIO 2026

SENTENZA STORICA
Condannati per maltrattamento di animali i titolari e un dipendente di un allevamento intensivo di suini in seguito a una nostra denuncia. Si tratta di una delle poche condanne per il reato di maltrattamento di animali in allevamento emesse in Italia.
Nel settembre 2020 avevamo diffuso un video shock che documentava violenze nei confronti di alcuni maiali in un allevamento situato in provincia di Reggio Emilia. Le immagini erano state documentate da un operaio dell’allevamento che aveva filmato con una telecamera nascosta le violenze nei confronti degli animali e si era rivolto a noi.

25IL GOVERNO MELONI CONDANNA I LUPI

22 GENNAIO 2026
Il Governo ha deciso: i lupi potranno essere uccisi!

Il motivo? Fare un favore, l’ennesimo, ai cacciatori, agli allevatori e alla loro lobby. Dopo decenni di tutela, con un decreto scritto in fretta e pubblicato in silenzio, in Italia di fatto si aprirà la caccia al lupo con 163 animali che potranno essere massacrati già quest’anno.

Tutto questo mentre gli allevatori non usano le recinzioni e non proteggono gli animali che allevano e che destinano a sofferenze e morte e le Regioni falliscono nel garantire la convivenza.

È una scelta violenta e anticostituzionale. Una guerra dichiarata a una specie simbolo, contro il parere della comunità scientifica e contro la volontà della maggioranza dei cittadini.

Noi non lo accetteremo! Impugneremo ogni atto e difenderemo ogni singolo lupo.

 
POST LAV

BREAKING: IL LUPO VERRÀ ABBATTUTO, ARRIVA LA BOZZA CON LE PRIME QUOTE
Ne parlavo qualche giorno fa, purtroppo è accaduto prima di quanto pensassi.
L'europarlamentare Flavio Tosi ha diffuso la bozza delle prime quote di abbattimento del lupo per il 2026.
Questo è il primo passo verso la strage che per altro è già in atto.
Come si può vedere da questa grafica (che ho in qualche modo corretto) c'è chi festeggia.
Allevatori, pastori e cacciatori sono serviti.
Sulla destra trovate i numeri della morte.
Che vergogna...

FRANCESCO CORTONESI

24LA KIOENE ORA PRODUCE SOLO ALIMENTI VEGETALI

22 GENNAIO 2026

"Cartelloni di carne in giro per Milano durante il Veganuary… strano, no? 👀🥩
Nei primi giorni di gennaio, la città si è ritrovata tappezzata di affissioni spiazzanti: immagini crude di mezzene, copy secchi, quasi provocatori.
Nessun logo. Nessuna spiegazione.
Ma perché mostrare carne proprio durante il Veganuary?
Perché Kioene ha scelto consapevolmente di fare l’opposto di ciò che ci si aspetta da un brand vegetale 👀
Invece di partire dal prodotto o dal solito messaggio “green”, ha deciso di partire dalla propria storia. Una storia che inizia nel 1888, quando i fratelli Tonazzo fondano un’azienda legata alla produzione di carne, che per oltre un secolo resta il loro core business.
Molto tempo dopo, nel 1988, arriva la prima vera svolta. Albino Tonazzo, della nuova generazione della famiglia e fondatore di Kioene, entra in contatto diretto con le criticità della filiera della carne durante un viaggio in Sud America. Un’esperienza che cambia il punto di vista dell’azienda.
Oggi, dopo 136 anni, la decisione finale: abbandonare completamente la produzione di carne e concentrarsi solo sulle alternative vegetali, come i burger di vera verdura 🥒
Da qui nasce la campagna 👇🏻
L’obiettivo non è scioccare fine a sé stesso, ma usare lo shock per attirare l’attenzione e aprire una conversazione. Trasformare un mezzo tradizionale come l’OOH in un momento di rottura, in cui chi passa non può ignorare, ma almeno deve farsi una domanda.
“Facevamo carne. Ma è successo un macello.”
Accanto, il brand Kioene e i suoi prodotti 100% vegetali.
Il messaggio è chiaro: nessuno nasce vegano. Neanche loro.
Un modo intelligente di usare l’OOH non per “urlare”, ma per dire qualcosa di scomodo, vero e memorabile."
Fonte: Marketing Espresso
 
HACCP SYSTEM GROUP

Kioene appartiene al gruppo Tonazzo.
Il Gruppo Tonazzo è un’azienda familiare padovana fondata nel 1888 come macelleria, azienda che poi si è espansa diventando un grandissimo ‘produttore’ di carne.

Kioene è il recente ramo dell’azienda che si occupa della produzione di burger, polpette e secondi a base di proteine vegetali.

Da un anno il Gruppo Tonazzo ha modificato totalmente la sua produzione, eliminando totalmente gli orrori dei macelli e continuando unicamente la produzione di prodotti etici a base vegetale.

Il Gruppo Tonazzo ha spiegato l’eliminazione della produzione di carne (marchio Compa, chiusa al 31 dicembre 2024) come una scelta etica, ponderata in famiglia e condivisa con i collaboratori, per concentrare tutti gli sforzi sulle proteine vegetali di Kioene e contribuire alla salvaguardia del pianeta e a un’alimentazione più consapevole.

“Facevamo carne ma è successo un macello”.

A differenza di aziende ‘produttrici’ di carne e derivati, che continuano a guadagnare su violenza, orrori e morte compiuti ‘legalmente’ su miliardi di creature che soffrono come soffre un uomo, un cane, un gatto, che utilizzano pubblicità ingannevoli e false per far credere che il loro lavoro sia svolto ‘con rispetto’ (solo un beota può crederlo), il gruppo Tonazzo ha spiegato che la molla per cambiare è stata data proprio da motivi ETICI.

C’è ancora qualcuno che può pensare che una macellazione, un trasporto verso il macello, un allevamento sia etico?
Dai, chi lo sostiene mente sapendo di mentire perché se ne frega della sofferenza degli altri per ignoranza e paura di non riuscire più ad ingozzarsi come sta facendo ora.

La verità è che eliminando i prodotti di origine animale, continuerete a mangiare tutti i piatti di prima sostitutuendo gli ingredienti di origine animale con equivalenti vegetali con vantaggio pure per la salute e l’ambiente.

Quindi basta scuse.

Grande Kioene che ci fa fare un grande passo verso la civiltà!

ALESSANDRA ZANOTTO

23 UCCISE PEPE. PERICOLOSO ANCHE VERSO IL FIGLIO

22 GENNAIO 2026


22LA VITA IN DIRETTA SULL'UCCISIONE DI PEPE

21 GENNAIO 2026


21SCRIVE LA CRIMINOLOGA BRUZZONE SUL CASO PEPE

21 GENNAIO 2026


19UCCISIONE DI PEPE: POST DELL' ANIMALISTA ENRICO RIZZI

20 GENNAIO 2026


UDINE - Pepe, un cagnolino di 13 anni, affetto da una cardiopatia, è stato afferrato e lanciato da un papà dal giardino dove stava facendo i suoi bisogni verso l'area condominiale sottostante dei garage, facendogli fare un volo di quattro metri. E l'animale è morto poco dopo. A lanciarlo è stato un uomo il quale temeva che Pepe potesse far del male al figlio piccolo. È la denuncia postata sui social da un animalista, Enrico Rizzi, che ha raccontato sul proprio profilo FB di aver saputo della notizia dal proprietario del cane. L'episodio risalirebbe a domenica sera.
Si sarebbe avvicinato a un bambino, ma senza mostrare segni di aggressività, secondo quanto riferito ai social da Davide, il figlio della proprietaria del cane. Il papà del piccolo, preoccupato che potesse fare del male al figlio, ha preso la bestiola e l'ha lanciata verso l'area dei garage, che si trova al piano interrato. Pepe sarebbe morto alcune ore più tardi dal veterinario. La proprietaria ha presentato denuncia alla Questura di Udine. Rizzi, l'animalista, ha annunciato una manifestazione di solidarietà per venerdì mattina 23 gennaio, proprio nell'area condominiale dove si è verificato il fatto.

SERVIZIO DI TELEFRIULI

20 LA PROMESSA A PEPE

21 GENNAIO 2026

Ciao Pepe 🌈
Udine non perdonerà né mai dimenticherà chi ti ha tolto la vita.

18LNDC ANIMAL PROTECTION SU UCCISIONE DI PEPE

20 GENNAIO 2026

Ciao Pepe.
Avevi 12 anni, un corpo fragile e un cuore stanco.
Eri piccolo, appena quattro chili, e ti muovevi nel mondo con la delicatezza di chi non vuole fare male a nessuno.
È così che ti sei avvicinato a un bambino, piccolo come te. Forse per cercare solo una carezza.
Ma quel gesto innocente ti è costato la vita.
Una mano ti ha afferrato con cattiveria.
Un gesto orribile, privo di qualsiasi empatia, ti ha lanciato nel vuoto.
Sei caduto da quattro metri, nel cortile di un condominio.
Hai lottato per ore, con il tuo cuoricino provato, prima di spegnerti per sempre.
Sei morto così. Per una violenza ingiustificabile.
Per mano di qualcuno che chiamiamo umano, ma che ha agito senza umanità.
Noi non resteremo in silenzio. Ci batteremo fino in fondo affinché venga fatta giustizia.
Perché chi compie un gesto così grave deve risponderne.
Perché questa non è solo la storia di un cagnolino anziano.
È la storia di una violenza che non può essere minimizzata, giustificata, dimenticata.
Ci piace pensare che ora tu sia libero dal dolore. Al sicuro.
E che chi ti ha voluto bene possa ancora sentirti vicino, nel silenzio di un ricordo che resta.
Noi ti ricorderemo così: buono, piccolo, indifeso.
E continueremo a lottare, ogni giorno, per Pepe e per tutti gli animali vittime di una violenza che non deve più essere tollerata.

17 IL PAI SULL' UCCISIONE DI PEPE

20 GENNAIO 2026

Si avvicina al bambino per annusarlo e il padre lo lancia nel vuoto uccidendolo. Morto Pepe, un meticcio cardiopatico.
“”Il PAI condanna la morte del cane Pepe a Udine e annuncia manifestazione per giustizia, sottolineando tutela legale e diritti degli animali.
Un episodio di estrema violenza sugli animali ha scosso Udine: Pepe, un cane anziano di dodici anni, cardiopatico e di pochi chili, è stato lanciato da circa quattro metri all’interno di un giardino condominiale nel quartiere Aurora, trovando la morte.
“Siamo vicini alla famiglia di Pepe, il cagnolino lanciato e condannato così all'uccisione nel quartiere Aurora, un cagnolino anziano, dodicenne, cardiopatico, di pochi chili di peso, la cui vita è stata interrotta all'interno di un giardino condominiale con modi brutali, un lancio di quattro metri”, afferma la portavoce udinese del PAI (Partito Animalista Italiano), Irene Giurovich. Un gesto vigliacco, turpe e inqualificabile che dimostra la cattiveria di certe persone incapaci di sensibilità e di provare emozioni, un gesto per il quale il responsabile dovrà pagare, perché si tratta di omicidio vero e proprio”, aggiunge Giurovich, mentre il coordinatore regionale Fabio Rabaksottolinea: “Non possiamo restare inerti nell'assistere ad episodi barbari che colpiscono coloro che non possono difendersi, come gli animali”.
Il ruolo della legge e tutela degli animali
Il presidente nazionale del PAI, avvocato Cristiano Ceriello, ricorda l’evoluzione normativa: “Ora tocca alla giustizia fare la sua parte. Ricordiamoci come dal 2022 gli animali sono ora riconosciuti in Costituzione, mentre dal 2025 le nuove norme li identificano giuridicamente come ‘esseri senzienti’. Il reato di uccisione di un animale deve essere perseguito sotto ogni punto di vista, penale e civile, aggiungendo anche l'aggravante della crudeltà e della presenza di minori. Chi uccide un essere vivente, solo per il gusto di farlo, è non solo un criminale, ma una persona pericolosa per la società ed il nostro vivere civile””.
(Articolo completo su nordest24 .it)

 
Lancia il cane nel vuoto, morto dopo un volo di 4 metri: Abbiamo formalizzato la Denuncia alla Procura della Repubblica di Udine che ho sottoscritto come avvocato e presidente del P.A.I., con il nostro Ufficio Legale.
👉 Come sapete con un gesto crudele ed atroce Pepe è stato lanciato in aria, scaraventato oltre una staccionata con un volo di 4 metri. Pesava non più di quattro chili ed aveva 13 anni e dopo questo terribile gesto il suo cuoricino non ha retto ed è morto dopo ore di sofferenza.
Succede in uno stabile del rione Aurora di Udine. Nel pomeriggio una donna stava portando il proprio cane di nome “Pepe” a spasso nel cortile condominiale, per i propri bisogni. Ad un certo punto il cagnolino, sprovvisto del guinzaglio, si sarebbe avvicinato ad un bambino manifestando curiosità ma senza alcun atteggiamento aggressivo, quando repentinamente il padre del bambino, forse temendo per l'incolumità del proprio figlio, ha afferrato il piccolo cane, l'ha sollevato e lanciato oltre una staccionata facendolo cadere per quattro metri in un piano interrato dove trovano spazio i parcheggi per le macchine.
''Pepe'', pur portato subito dal veterinario, è morto dopo alcune ore di sofferenza nonostante le cure ricevute. Il cagnolino, oltre che avere 13 anni risultando quindi piuttosto anziano, era cardiopatico.
Una uccisione assurda, davanti ad un minore, che grida Giustizia per Pepe e tutti gli innocenti vittime di crimini contro i più deboli della nostra società,

 

16UDINE, LANCIA IL CAGNOLINO PEPE NEL VUOTO

20 GENNAIO 2026

E' accaduto in un'area condominiale del quartiere Aurora, domenica 18 gennaio. 

Un cagnolino anziano, cardiopatico e non aggressivo si sarebbe avvicinato ad un bambino in cui padre dopo averlo afferrato lo lanciava verso l'area dei garage da una altezza di circa 4 metri. 

Nonostante le cure veterinarie il cagnolino è deceduto ore dopo.

La proprietaria a presentato denuncia alla Questura, mentre suo figlio Davide ha chiesto la presenza dell'attivista per i diritti degli animali Enrico Rizzi che ha organizzato per il 23 gennaio una manifestazione di solidarietà per la famiglia che ha perso il cagnolino. Una famiglie che nel grande dolore chiede giustizia per l'amato Pepe.

MESSAGGERO VENETO 20.1.2026

15LEV TOLSTOJ SUGLI ANIMALI

18 GENNAIO 2026



13NASINO E ROSINO SALVI. IL TAR LAZIO ANNULLA DECRETO UCCISIONE

16 GENNAIO 2026 

MONDO GIOISCI! Naso (Nasino) e Rosino sono salvi 💚 Naso e Rosino, i due cinghiali adottati e accuditi da Giordana Giranti, rischiavano di essere uccisi a causa di un ordine di uccisione dell'Asl. Lo chiamano scorrettamente "abbattimento", come se si trattasse di muri o oggetti inanimati, ma trattasi di uccisione di creature. Giordana, insieme al Rifugio Miletta e all'avvocato Angelita Caruocciolo, si è opposta al decreto di uccisione presentando ricorso al Tar Lazio. Ebbene, il Tar Lazio ha annullato il decreto di uccisione : Naso e Rosino sono finalmente salvi! Buona vita amori 💚
Dedichiamo il salvataggio di Naso e Rosino a Domenico Costantini, grande attivista che ieri ci ha lasciato. Grazie di cuore a Giordana, il Rifugio Miletta e l'avvocato Angelita Caruocciolo per averli salvati! Grazie infinite al Tar Lazio

POST META PARMA

14FERMIAMO LA MACELLAZIONE DEI CAVALLI

17 GENNAIO 2026

INIZIATIVA ANIMAL EQUALITY

FIRMIAMO CONTRO LA MACELLAZIONE DEI CAVALLI


Cliccare sopra



Immagine macello equino del nord Italia

10BERTIOLO - PROGETTO PER UN MILIONE E MEZZO DI POLLI ANNUI


08 GENNAIO 2026


12BIAGIARELLI A TEATRO: CARNE, ANIMALI DA MANGIARE E DA SALVARE

16 GENNAIO  2026


Post FACEBOOK - FRANCESCA GIA

11SALVAI UNA COLONIA FELINA DELL' ASSOCIAZIONE LAV: ASSOLTA

13 GENNAIO 2026

UN RICORDO

NEL 2009 SONO STATA ASSOLTA PER UN REATO COMMESSO IL 15 NOVEMBRE 2005

FIERA DELLA MIA AZIONE

LO RIFAREI PERCHE' AMO GLI ANIMALI

Lato negativo:
Mancato appoggio del gruppo udinese LAV. Dopo 10 anni di attività di volontariato LAV, mi è stato tolto, per loro volontà, l'incarico di rappresentanza per la provincia di Udine.

Si legge in una nota LAV:
Noi siamo un'associazione animalista e non zoofila. La gestione passata della LAV di Udine (Colavitti) ha dato priorità alle colonie feline ma non è quello che la LAV porta avanti.

ARTICOLO SU MESSAGGERO VENETO DEL 13 GENNAIO 2009

Salvò una colonia felina: processata e assolta, attacca la Lav.
Assolta con formula piena per un episodio avvenuto tre anni fa a Tarcento, quando si batté per salvare una colonia felina, l'ex rappresentante locale della Lav, l'udinese Elisa Bianca Colavitti, ha atteso che la sentenza diventasse esecutiva per rendere nota la sua disavventura giudiziaria e 'attaccare" l'associazione che rappresentava. «Da questa esperienza – dichiara la Colavitti – conclusasi positivamente, vi è un lato negativo: il mancato appoggio del gruppo udinese della Lav». Dopo 10 anni di attività – spiega ancora – «per loro volontà mi è stato tolto l'incarico di rappresentanza. Si legge in una nota della Lav: 'noi siamo un'associazione animalista e non zoofila. La gestione passata della Lav di Udine (Colavitti) ha dato priorità alle colonie feline ma non è quello che la Lav porta avanti"».
Condannata con decreto penale per le ipotesi di reato di violenza privata e inosservanza dei provvedimenti dell'autorità, la Colavitti si è opposta chiedendo di essere processata. È stata assolta («perché il fatto non sussiste») dal giudice della sezione di Cividale. L'udienza, fra l'altro, è stata celebrata nell'atrio d'ingresso del tribunale di Cividale a causa delle barriere architettoniche che impedivano l'accesso in aula, essendo la Colavitti impossibilitata a camminare a causa della sua disabilità.
Nel novembre 2005 la Colavitti aveva la rappresentanza dell'associazione Lega anti-vivisezione. «La mia forte propensione per la difesa degli animali – spiega in una nota – mi aveva portata a intervenire con un'azione alquanto rischiosa in un cantiere di proprietà del Comune di Tarcento per salvare la vita a una gatta, rintanatasi sotto un tetto durante i lavori di demolizione della vecchia distilleria Candolini. All'epoca il Comune di Tarcento, accertata la presenza in cantiere di una colonia felina, aveva affidato all'Ente protezione animali l'incarico di trasferirla in altro loco. Successivamente, con una nota, il Comune mi segnalava l'inerzia dell'Enpa nell'adempiere alle catture dei gatti e conferiva alla Lav il nuovo incarico che, purtroppo, si rilevava contestuale all'inizio dei lavori in cantiere con pericolo per l'incolumità del volontariato e dei gatti. Le reiterate istanze avanzate da me e dai legali per fermare i lavori non vennero accolte né dal sindaco né dalla magistratura».
Il pomeriggio del 15 novembre la Colavitti avvertiva i carabinieri di Tarcento della presenza di una gatta all'interno di un rudere che stava per essere demolito dalla ruspa. Ottenendo il diniego a intervenire, la signora entrava con la propria auto nel cantiere e si posizionava sotto la pala della ruspa per far cessare la sua funzione di demolizione.
In seguito a questa azione si susseguì una serie di tentativi da parte degli addetti ai lavori e delle autorità per fare allontanare dal cantiere la Colavitti che si era chiusa in auto e che filmava dall'interno ogni avvenimento. Dopo qualche ora la stessa rinunciava alla sua azione, dal momento che la gatta si era allontanata dal pericolo, e abbassava il finestrino dell'auto.
«In quel frangente – ricorda la Colavitti – due vigili urbani intervenivano aprendo la portiera e, con una azione di forza nei miei confronti, iniziavano a tirarla per il braccio col tentativo di estrarmi dall'abitacolo. La tempestiva richiesta del comandante dei carabinieri di Tarcento di porre fine a tale azione evitò gravi conseguenze alla mia salute fisica».
Il giudice Francesca Feruglio al processo, dopo aver ascoltato le testimonianze d'un vigile urbano e dell'allora sindaco Tollis, ha assolto la Colavitti rilevando l'assenza di uno specifico ordine per escludere la sussistenza del reato inosservanza del provvedimento dell'autorità e l'insussistenza dell'ipotesi di violenza privata in quanto l'interruzione dei lavori fu determinata non dalla condotta della signora, ma piuttosto a causa della presenza sul posto di una pluralità di soggetti intervenuti per risolvere il problema posto dalla stessa.
13 gennaio 2009

9TAVAGNACCO, UN CANE MUORE NELL'INCENDIO

07 GENNAIO 2026



8SI RITORNA AI TEST SU ANIMALI PER DROGHE E TRAPIANTI D'ORGANI

05 GENNAIO 2026

Il Governo ha deciso di cancellare i divieti di test su animali per testare droghe e trapianti di organi tra specie!
Si tratta di un gravissimo passo indietro per i diritti degli animali e per la scienza. Il decreto Milleproroghe, infatti, cancella i fondamentali divieti sulla sperimentazione animale relativi agli xenotrapianti d’organo e agli studi sulle sostanze d’abuso, tra cui fumo e alcol, introdotti grazie a LAV nel decreto del 2014, rinviati per quasi 10 anni e ora abrogati del tutto.
L'ennesima riprova dell'ancoraggio del nostro Paese al modello fallimentare della vivisezione! Noi continueremo a lottare, proporremo emendamenti per difendere le sorti di animali e di umani che hanno diritto a cure e speranze reali ed efficaci!
Post LAV

7IL TAR STOPPA ORDINANZA COMUNE DI ALBISOLA SU ABBATTIMENTO CINGHIALI

03 GENNAIO 2026

Basta Uccisioni. 
Il Partito Animalista Italiano della Liguria, insieme ad OSA, sullo Stop del TAR alle uccisioni.
👉 “Finché si privilegeranno le uccisioni alla prevenzione, la "sicurezza" resterà un alibi e le responsabilità saranno chiare".
“Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ha parzialmente annullato per illegittimità l’ordinanza del sindaco di Albisola Superiore che incaricava la Polizia regionale di procedere all’abbattimento dei cinghiali presenti in ambito urbano. Il Comune è stato inoltre condannato al pagamento delle spese legali, pari a 650 euro, che si spera non ricadano, ancora una volta, sulle tasche dei cittadini ma su quelle del “primo” responsabile politico dell’atto".
… Così commentano in una nota l’Osservatorio Savonese Animalista (OSA) e il Partito Animalista Italiano (PAI), che proseguono: "Non si tratta di un caso isolato. Sono ormai numerose le ordinanze di abbattimento dei cosiddetti “cinghiali urbani”, emanate da diversi Comuni e spesso fotocopia l’una dell’altra, che vengonosistematicamente annullate dai TAR di varie regioni. Le motivazioni sono sempre le stesse e inchiodano le amministrazioni pubbliche a una gestione improvvisata, superficiale e giuridicamente carente del problema".
"Emblematico, in tal senso, è anche il recente pronunciamento contro il Comune di San Lorenzo al Mare, in cui il TAR parla apertamente di “eccesso di potere per difetto di motivazione e dei presupposti”, di “genericità della disposizione” e di “carenza di istruttoria”, sottolineando come l’ente non abbia fornito alcun elemento concreto per valutare l’effettiva entità del fenomeno dei cinghiali urbanizzati, né indicato quali accertamenti siano stati effettuati. Ma l’aspetto più grave è che il Tribunale contesta il mancato utilizzo dei metodi ecologici e non cruenti previsti dalla legge,prima di arrivare alla soluzione estrema delle uccisioni, peraltro senza nemmeno stabilire il numero di animali da abbattere", aggiungono.
(articolo completo su Savona News .it)

6OGGI PRESIDIO A CORREGGIO CONTRO MACELLO EQUINI

03 GENNAIO 2026

LEAL

PRESIDIO CONTRO GLI ORRORI DEL MACELLO DEGLI EQUINI "ZERBINI & RAGAZZI" A CORREGGIO
Organizzatori: LEAL, Avi, Fronte Animalista, NoMattatoio Milano, Task Force Animalista, Cadapa, Horse Angels ODV con il sostegno di Italin Horse Protection
L’evento, dal titolo evocativo “L’ultimo galoppo verso l’inferno”, vedrà la partecipazione di attivisti e cittadini uniti per chiedere giustizia e la fine delle crudeltà.
Il presidio si articolerà in due momenti distinti per sensibilizzare sia le istituzioni che la cittadinanza:
- Dalle ore 14:00 alle 15:00: Presidio davanti al macello in via Fosdondo 36.
- Dalle ore 15:30 alle 17:30: Manifestazione e sensibilizzazione in Corso Mazzini, nel centro storico di Correggio.
La mobilitazione nasce a seguito della scioccante investigazione diffusa da Animal Equality, che ha svelato cosa accade dietro le porte chiuse della struttura. Le immagini documentano una realtà brutale di violenze sistematiche e lontane da ogni standard di benessere animale:
cavalli lasciati per giorni senza acqua e costretti a sostare immersi nei propri escrementi;
animali picchiati con bastoni per essere movimentati;
stordimenti falliti o eseguiti in modo approssimativo che prolungano l'agonia e la sofferenza degli animali, rendendo la morte lenta e dolorosa.
Le sigle organizzatrici dichiarano in una nota congiunta: "Ci sono verità che, una volta scoperte, non possono più essere ignorate. Le immagini emerse dall’indagine di Animal Equality mostrano una realtà fatta di sofferenze atroci che feriscono la sensibilità di chiunque creda nel rispetto della vita. Di fronte a tanta crudeltà, restare in silenzio significa diventarne complici. Saremo a Correggio per ribadire che nessun profitto può giustificare il maltrattamento di esseri senzienti. Chiediamo alle autorità competenti interventi severi e immediati: non è più tollerabile che dietro le porte di un mattatoio si consumino orrori simili in totale disprezzo delle leggi e della dignità animale."


ANCHE I SELVATICI SONO VITTIME DEI BOTTI

01 GENNAIO 2026

LEAL

CERVO SALVATO

01 GENNAIO 2026

TARVISIO

Grazie infinite ai vigili del fuoco. 

Tgr Rai FVG

FVG CAFE



IL PAI DENUNCIA I MANCATI CONTROLLI ANTI BOTTI DI FINE ANNO

01 GENNAIO 2026

Come gli altri anni, stanno per patire le Prime Denunce a Procura e Corte dei Conti, che, come avvocato e presidente del PAI sto firmando, nei confronti di Amministrazioni che pur avendo operato divieti, non hanno per ora dimostrato controlli, sanzioni, vigilanza e fatto sì che questo sia stato per animali ed ambiente un capodanno tremendo.

ANNO NUOVO, IMMAGINE DI PROFILO FACEBOOK NUOVA

 01 GENNAIO 2026

Aggiorno la mia immagine per questo inizio 2026.

Foto di ieri, col sole in veranda, posto che adoro e dove conservo le piante di mamma e sorella Anna.

SERVIZIO DI REPORT SULLA CARNE SCADUTA DEL MACELLO BERVINI

27 NOVEMBRE 2025

RIPROPONGO
Forse agli onnivori è sfuggita la notizia
(o forse hanno fatto finta di non averla vista, cosa molto più probabili visto che c'è tendenza a non dare soddisfazioni ai vegani su temi di sensibilità verso gli animali)

Pacchi di carne scaduti messi a scongelare e ricongelare. Operai che tolgono la parte superiore marrone in decomposizione con il coltello, riconfezionano e appongono una nuova etichetta con dati falsi. Sono le immagini choc, raccolte in un grosso macello in provincia di Mantova, che Giulia Innocenzi ha sottoposto all’Ats Valpadana che è prontamente intervenuta. A chi è stata venduta quella carne potenzialmente pericolosa per i consumatori? Chi c’è dietro al macello? Da quanto tempo andava avanti questo sistema di “riciclaggio” della carne scaduta?
Ne parleremo domenica alle 20.30 su Report .

POST di Sigfrido Ranucci

Il Salvagente

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