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MORTI CENTINAIA DI TORI IN UN'AZIENDA AGRICOLA

3 MARZO 2026

CENTINAIA DI MORTI. CAPITE?
EVIDENTEMENTE I SISTEMI DI SICUREZZA SONO CARENTI NELLE STALLE PERCHE NOTIZIE DEL GENERE SI SENTONO SPESSO


SABBIONARA (TN) 

Un incendio di vaste proporzioni ha colpito nel tardo pomeriggio di ieri un’azienda agricola situata a Sabbionara di Avio

Il bilancio è pesante: centinaia di capi non sono sopravvissuti al rogo. Soltanto circa 250 tori sono stati messi in salvo,

Le fiamme in pochi minuti hanno avvolto l’intera struttura rendendo necessario un imponente dispiegamento di forze.

Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme sarebbero partite da un carro miscelatore, propagandosi rapidamente al deposito di foraggio e all’intera struttura agricola.

LEGGI NORDEST24

CHOOSE COMPASSION CHOOSE VEGAN

3 MARZO 2026

I Macelli sono il luogo dove muore l'Umanità.
Gli animali
sentono l'odore del sangue,
il loro Cuore batte all' impazzata e lottano per la Loro VITA
È di questo che vuoi Nutrirti ?!?
Choose COMPASSION Choose VEGAN


PROPOSTA DI LEGGE ALLA CAMERA A FAVORE DEGLI EQUINI

3 MARZO 2026

Da quattro legislature porto avanti questa battaglia con l’obiettivo di rafforzare la tutela degli equidi e promuovere in Parlamento misure concrete per diffondere una cultura del rispetto verso ogni animale. Oggi questa proposta è finalmente in esame alla Camera dei deputati, un passaggio importante per trasformare in norme concrete la protezione che meritano

POST BRAMBILLA

SOSTEGNO ALLA PROPOSTA DI LEGGE BIPARTISAN PER GLI EQUINI NON DPA

2 MARZO 2026
Il Partito Animalista Italiano esprime pieno sostegno alla proposta di legge bipartisan che riconosce ai cavalli, agli asini, ai muli e ai bardotti lo status giuridico di "Non DPA - Non destinati alla produzione alimentare", ponendo così fine alla loro macellazione in Italia.
👉 Secondo Patrick Battipaglia, Coordinatore regionale per la Sicilia del Partito Animalista Italiano, si tratta di un atto di responsabilità morale, volto a promuovere modelli economici ed etici compatibili con la tutela degli animali.
I dati sul consumo di carne equina parlano chiaro: negli ultimi anni si registra un calo costante e significativo, segno di una crescente consapevolezza sociale e di un cambiamento culturale ormai irreversibile".
"La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali", ricordava Mahatma Gandhi. "Questa riflessione è più attuale che mai - afferma Patrick Battipaglia…”
(articolo completo su Catania Today .it)
POST CERIELLO-PAI

RINVIO A GIUDIZIO PER GLI IMPUTATI DELL' UNIVERSITA' DI CATANZARO

2 MARZO 2026

Oggi al Tribunale di Catanzaro nuova udienza per il maxi-processo all'Università.
Disposto il rinvio a giudizio per la gran parte degli indagati nel procedimento sulle gravi violazioni negli stabulari di sperimentazione dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, con accuse di maltrattamento e uccisione "non necessitata".
LAV, parte civile e presente in aula, continuerà a seguire il processo.
Questo caso deve segnare un punto di svolta: basta sofferenza animale, è tempo di investire in metodi di ricerca moderni, etici, sicuri e human-based.

POST LAV

GUARDIE VENATORIE NUOVAMENTE OPERATIVE IN FVG

2 MARZO 2026

Messaggero Veneto


STOP ALLA RIFORMA SULLA CACCIA

2 MARZO 2026
No Caccia Selvaggia: Oltre 400 mila firme sono arrivate in Parlamento per chiedere di fermare la riforma della legge sulla caccia: un segnale forte, trasversale, che mette insieme la tutela della biodiversità e il diritto a vivere i territori senza paura, nel rispetto della Costituzione.
… il Parlamento resterà in silenzio?

POST DI CERIELLO-PAI

MERCATO NERO DI PANGOLINI

2 MARZO 2026

UMANI MALEDETTI

Un controllo ai raggi X all’aeroporto di Madrid-Barajas ha svelato un carico scioccante: nella valigia di una passeggera proveniente da Addis Abeba c’erano 15 #pangolini morti, per un totale di circa 40 chili di animali protetti avvolti nella plastica.
I pangolini sono tra i mammiferi più trafficati al mondo, vittime del mercato nero legato alla medicina tradizionale e al commercio illegale di squame e carne. Sono inseriti nell’Appendice I della CITES, il massimo livello di tutela: il loro commercio è vietato, salvo rarissime eccezioni scientifiche. Eppure il traffico continua ad attraversare continenti, alimentando reti criminali internazionali.
La passeggera è ora indagata per reato contro la #fauna secondo il Codice Penale spagnolo, mentre gli esemplari sequestrati sono stati affidati all’autorità CITES per le analisi del caso. Ogni valigia intercettata è un argine contro uno dei business illegali più redditizi al mondo. Ma resta una domanda inquietante: quante altre spedizioni riescono a passare inosservate?
POST GREENME

FARE LA GUERRA O MANGIARE ANIMALI E' LA STESSA CRUDELTA'

2 MARZO 2026

Chi li mangia è persona crudele
così come
chi usa armi e bombe per uccidere i popoli.

POST DI PAOLA GIUFFRIDA

PERUGIA. MACELLAZIONI ILLEGALI DI CAVALLI

1 MARZO 2026

Un sistema organizzato per far sparire cavalli non destinati alla macellazione e immettere sul mercato carne potenzialmente contaminata: l’inchiesta dei Nas di Perugia porta al rinvio a giudizio di sette persone

POST FANPAGE

10JJ4 ORA LUNA

28 FEBBRAIO 2026


SEGNO DI CONTINUITA'

26 FEBBRAIO 2026

Anni fa durante un sequestro di cani in un campo nomadi in Udine nord (ero presente come responsabile animalista LAV) un carabiniere mi suggerì di raccogliere dei rametti di un possente salice presente nell'area di sequestro per piantarli nel nostro giardino dal momento che attecchiscono senza problemi.

Ne raccolti due. Uno lo piantammo in giardino di casa mentre l'altro in un'area verde confinante. Negli anni le piantine crebbero e quando il terreno confinante divenne edificabile, per salvare l'alberello chiesi all'impresa costruttrice di sradicarlo cosi lo donai ad un nostro vicino.

Per più di 20 anni entrambi i salici ebbero modo di "guardarsi" da lontano. Purtroppo il nostro con le ultime calde estati, si seccò.

Oggi la vicina a cui avevamo donato il salice, mi ha portato un suo rametto. Lo abbiamo piantato accanto al tronco del povero salice secco. È una speranza di continuità del maestoso salice di via Friuli (chi sa se esiste ancora)


L'ANESTESISTA CRISTIAN LUCA GHEZZANI KILLER DI GATTI

26 FEBBRAIO 2026

È ancora in servizio – ma in ferie – Cristian Luca Ghezzani, il medico dell’ospedale Perrino di Brindisi indagato per aver ucciso tre gatti e di aver tentato di ucciderne almeno altri cinque. Anestesista col camice indosso, nonché delegato sindacale della Funzione pubblica della Cgil (incarico da cui si è autosospeso), ma torturatore di gatti non appena smessi i panni di lavoro, secondo l’inchiesta della Procura di Brindisi – titolare del fascicolo il pubblico ministero Francesco Carluccio – condotta dalla squadra mobile.
Che a lui imputa le uccisioni efferate dei gatti: prelevati dalle colonie feline, catturati con gabbie-trappole e uccisi dopo essere stati torturaticon vari utensili, dai bastoni alle chiavi per svitare i bulloni per le auto. In un caso a un gatto è stato sfondato anche il cranio.
Su queste morti efferate le associazioni del territorio avevano puntato il dito da mesi: da quando diversi gatti erano stati trovati esanimi e con segni di tortura o feriti gravemente in diverse strade della città. A Ghezzani la procura addebita diversi episodi dal novembre 2023 a giugno 2025. Il caso ha scosso il mondo della sanità Brindisino. Ma al momento non risultano provvedimenti sul conto del medico 50enne, in attesa degli sviluppi giudiziari.
Sentito da Repubblica il direttore generale della Asl Brindisi, Maurizio De Nuccio, commenta: ''Ho appreso la notizia dalla stampa e ovviamente attendo un riscontro formale dagli organi preposti. Ogni eventuale provvedimento è subordinato alla notifica degli atti, poi noi ci muoveremo di conseguenza. Ad oggi non è ancora arrivato niente. Non appena avremo una comunicazione dalla Procura ci muoveremo". Sulla stessa lunghezza d’onda l’ordine dei medici. ''Abbiamo appreso il fatto dalle notizie giornalistiche – afferma il presidente dell’ordine dei medici di Brindisi, Arturo Oliva – La notizia ci lascia sgomenti, ma pur avendo una convenzione con la Procura della Repubblica e la Asl per casi che hanno un rilievo sia deontologico sia penale non abbiamo ancora avuto ufficialmente notizia. In questi casi apriamo un procedimento disciplinare e andiamo verso la sospensione seguendo le indagini della magistratura".
A segnalare i casi alla Procura brindisina era stato il servizio veterinario dell'Asl. Le indagini – condotte tra osservazioni, pedinamenti e l’uso di telecamere – hanno accertato la presenza dell’uomo nelle vicinanze delle colonie, e hanno consentito la ricostruzione degli episodi contestati. La perquisizione personale ha consentito di rinvenire anche la gabbia e il bastone usati per catturare e torturare i gatti. Dalle attività condotte da un consulente tecnico dalla Procura è emerso che all'interno della gabbia trappola, sul bastone e nell’auto dell'uomo vi erano tracce di sangue e peli riconducibili ai gatti: riscontri che hanno suffragato l'ipotesi investigativa e gli addebiti da cui il 50enne deve ora difendersi

POST DI NIKO ALF

ANDREA ILLY SULLA CARNE COLTIVATA

26 FEBBRAIO 2026

DOMANDA INTELLIGENTE.
ANDREA ILLY, NOTO IMPRENDITORE DEL CAFFÈ, DOMANDA:
PERCHÉ DOVREI USARE GLI ANIMALI QUANDO POSSO COLTIVARE LA CARNE❓
°°°

"PERCHÉ DOVREI USARE ANIMALI QUANDO POSSO COLTIVARE CARNE?"
Come ti fa sentire questa frase? Quali sono le tue reazioni?
Ai tuoi occhi si è acceso uno scenario distopico da Black Mirror? Una scena di Blade Runner?
Beh, devi sapere che questa non è l'affermazione di uno scienziato pazzo, e nemmeno di un anarco-vegano radicale.
È stata detta da uno dei più capaci, esperti ed importanti imprenditori del paese: Andrea Illy, quello del caffè.
Uno che di business ne capisce. Uno che ha portato un'azienda italiana in tutto il mondo senza svenderla. Uno che quando parla di futuro, forse, meriterebbe almeno il beneficio dell'ascolto.
E invece il web si è riempito di cinquantenni analfabeti funzionali che gridano al complotto delle élite globaliste, alla carne di plastica, a Bill Gates che ci vuole togliere la carbonara.
Gente che non ha aperto un libro di biologia dal 1987 ma ha capito tutto della vita guardando quattro reel su Facebook.
La carne coltivata è carne. Punto. E chi dice il contrario non è "controcorrente", non è un "libero pensatore" e nemmeno un "tradizionalosta". È un ingorante.
Ha le stesse identiche cellule, lo stesso identico grasso, e lo stesso DNA. L'unica differenza è che cresce SENZA ANTIBIOTICI in un bioreattore, invece che dentro un animale che vivrà una vita di merda per poi morire sgozzato nel terrore.
Ma questo ai difensori della tradizione non interessa, perché la "tradizione è sacra" solo col culo delle povere bestie.
Se la tradizione è sacra butta il tuo smartphone o torna a parlare dalle cabine telefoniche! No eh?
Parliamo di tradizione? Parliamone.
In passato i nonni tiravano il collo alle galline nel cortile. Le conoscevano. Le avevano viste nascere. Si erano presi la responsabilità morale della loro UCCISIONE. Non era piacevole né bello, ma era una necessità alimentare.
Il petto di pollo a 2,99€ che compri al supermercato non è tradizione. E non è nemmeno più necessario. È solo un animale che ha vissuto quarantadue giorni nell'ammoniaca, col petto così gonfio di muscoli che le zampe non lo reggevano, che non ha mai visto il sole e non ha mai toccato la terra.
L'Italia è l'unico grande paese occidentale ad aver vietato la carne coltivata. Non regolamentata: vietata. Siamo riusciti a trasformare l'ignoranza in legge, e ce ne vantiamo come fosse una vittoria.
Settanta miliardi di animali macellati ogni anno nel mondo. Settanta miliardi.
Buono il caffè.

POST DI ANDREA ROMANO

SPARI A GODIA. SEI DI GODIA SE... MI TOGLIE IL POST

26 FEBBRAIO 2026

Dall'anno scorso, periodicamente, si sentono degli spari vicino casa nostra in località Godia.  
In particolare gli spari che si sentono sono sempre due consecutivi. Provengono da oltre una palazzina, quindi chi spara può essere distante circa una trentina di metri ma non è visibile da noi. 

Col rumore provocato dallo sparo si alzano sempre in volo una 15ina circa di piccioni.  Due giorni fa l'ennesimo fatto. 

Ho deciso di chiedere informazioni sui social quindi,  come potete vedere nelle immagini che allego, ho pubblicato sul gruppo privato Facebook Sei di Godia se... a cui sono iscritta in quanto abito in zona,  
Il mio commento con video è stato pubblicato ma il giorno dopo è stato tolto. 

C'è da chiedersi il perché. Che sia compromettente? Forse si sa chi è?

LIBERTA' PER PAPILLON

25 FEBBRAIO 2026

VERGOGNA
L'ORSO PAPILLON SI TROVA RINCHIUSO DA SEI ANNI AL CASTELLER NELLA PROVINCIA AUTONOMA DEL TRENTINO.

PROTESTA DEI MILITANTI DI CENTOPERCENTOANIMALISTI ALL'ARISTON DI SANREMO IN OCCASONE DEL FESTIVAL

POST 100%ANIMALISTI

NELL' INCENDIO UNO DEI GATTI MUORE

24 FEBBRAIO 2026

San Giorgio di Nogaro, 

nella notte tra domenica 22 e lunedì 23 febbraio  un incendio è divampato al primo piano di un’abitazione.

All’arrivo dei soccorritori, le persone presenti in casa erano già riuscite a mettersi in salvo. All’interno dell’edificio, però, erano rimasti due gatti: uno è stato estratto vivo dai pompieri, mentre per l’altro purtroppo non c’è stato nulla da fare.

Messaggero Veneto



LUPA INVESTITA

22 FEBBRAIO 2026

STIAMO DEVASTANDO L 'AMBIENTE CON QUESTI INGIUSTIFICATI INTRECCI DI PERCORSI STRADALI CHE MIETONO CONTINUE VITTIME NEL MONDO ANIMALE.
°°°

Il compagno ha vegliato su di lei fino all’arrivo della Forestale

L'incidente sulla statale 52 a Vinadia. Inutili i soccorsi e il trasporto al centro di Pagnacco: fatale una frattura alla colonna. Il Corpo Forestale: «Potevano essere una coppia appena formata»

Messaggero Veneto

NOI E LE API

22 FEBBRAIO 2026

FORSE GLI SCIACALLI HANNO SBRANATO LE CAPRETTE

18 FEBBRAIO 2026



PROPOSTA DI LEGGE CON DICITURA "NON DPA" PER EQUINI

16 FEBBRAIO 2026

GLI AMICI CAVALLI NON SI MANGIANO! AL VIA ALLA CAMERA L’ESAME DELLA MIA LEGGE!
All’inizio di questa legislatura ho presentato l’AC 48 “"Norme per la tutela degli equini e loro riconoscimento come animali di affezione", che ha iniziato nei giorni scorsi il proprio iter nella commissione Agricoltura della Camera (https://www.camera.it/leg19/995?sezione=documenti&tipoDoc=lavori_testo_pdl&idLegislatura=19&codice=leg.19.pdl.camera.48.19PDL0001470&back_to=) con l’abbinamento di due altre pdl depositate successivamente.
In 13 articoli il testo Brambilla delinea un dettagliato sistema di tutela che ha il suo fulcro nel divieto di macellazione, di esportazione per macellazione, vendita e consumo di carni, di utilizzo in spettacoli pericolosi o stressanti, di sfruttamento eccessivo, di utilizzo per esperimenti scientifici (inclusa la clonazione) e attività contrarie alla dignità o alle capacità fisiche di tutte le specie di equidi.
Al netto di discrepanze derivanti dall’inefficienza dei sistemi di tracciamento, l’andamento negli anni delle macellazioni è fortemente decrescente, da oltre 70 mila l’anno nel 2012 a circa 22 mila nel 2024 secondo l’Istat. Del resto un rapporto di Ipsos, pubblicato in maggio, mostra che nel nostro Paese il consumo di carne equina è ai minimi: solo il 17 per cento dei consumatori di carne afferma di mangiare cavallo almeno una volta al mese.
Insomma, è il momento di cambiare. Siamo nel XXI secolo eppure gli equidi continuano ad essere sfruttati nei modi più diversi. In particolare il cavallo: sotto i tendoni dei circhi, negli ippodromi ufficiali, nelle corse clandestine, sui sampietrini dei centri urbani a trascinare carrozzelle sotto la pioggia o con il caldo torrido, o, ancora, lanciato a folle velocità sui tracciati medievali dei palii. E nella maggior parte dei casi, grazie a triangolazioni o certificazioni compiacenti, l’ultima stazione è il macello, spesso dopo avere affrontato lunghissimi viaggi in condizioni inenarrabili. Nonostante il declino, l’Italia è uno dei maggiori consumatori di carne equina tra i grandi paesi europei. Ma gli amici non si mangiano. E se la mia proposta riuscirà a diventare legge, l’ultima corsa non sarà più quella verso le lame del macello.


“Approda in Senato una proposta di legge bipartisan, portata avanti da alcuni parlamentari e associazioni animaliste, per vietare la macellazione degli equini. Una battaglia per riconoscere a cavalli e pony, ma anche a muli, asini e bardotti lo status giuridico di"animale di affezione". La proposta porta la firma di Susanna Cherchi (M5S) e Luana Zanella (Avs), anche se una richiesta analoga è arrivata da Michela Brambilla (Noi Moderati).
Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, è appena stata incardinata in commissione Ambiente a Palazzo Madama e prevede di attribuire la dicitura "Non Dpa - non destinato alla produzione alimentare" a queste specie animali. Quindi, pene più severe: reclusione da tre mesi a tre anni e multa da 30mila a 100mila euro per chi alleva equini da destinare alla macellazione, con un inasprimento di un terzo della pena se le carni sono immesse sul mercato.
Un segnale "di passaggio politico rilevante e atteso" Dopo i numerosi tentativi in quattro legislature, è la prima volta che l’iter legislativo si mette in moto, spiega al quotidiano Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia, impegnata da anni contro la commercializzazione della carne di cavallo: un segnale "di un passaggio politico rilevante e atteso". "Il Parlamento - prosegue Cupi - ha deciso di affrontare una pratica crudele e opaca, che provoca gravi sofferenze agli animali e pone seri interrogativi anche sul piano della tutela della salute pubblica".
Dietro alla macellazione degli equini nel nostro Paese, Animal Equality ha spesso realizzato inchieste, documentando gravi abusi e violazioni delle norme sul benessere animale. Nel 2023 l'associazione animalista ha presentato una petizione al Governo per fermare la macellazione, raccogliendo 247mila firme. Le norme prevedono anche un “Fondo per la riconversione degli allevamenti di equidi”, per dare incentivi economici per riconvertire gli allevamenti, con una dotazione di 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027”.

 
POST CATERINA SALA

  POST LAV POST LEAL

POST BRAMBILLA POST BRAMBILLA POST BRAMBILLA POST BRAMILLA

ALLEVAMENTO REGGIO EMILIA. CONDANNA PER TITOLARI E DIPENDENTE

14 FEBBRAIO 2026

Arriva la Condanna per maltrattamento di animali per i titolari e un dipendente di un allevamento intensivo di suini a Reggio Emilia.
👉 Si è concluso con una condanna in primo grado per il reato di maltrattamento di animali ex art. 544 ter c.p., il processo nato in seguito a una inchiesta dell’Associazione Essere Animali, che nel settembre 2020 aveva diffuso un video shock che documentava violenze nei confronti di alcuni maiali in un allevamento situato in provincia di Reggio Emilia.
👉👉 Dopo le denunce animaliste, con le immagini che erano state documentate da un operaio dell’allevamento che aveva filmato con una telecamera nascosta le violenze nei confronti degli animali e si era rivolto all’Associazione, si è arrivato alla condanna per una azienda che era fornitrice di grossi brand.
… Ecco perché serve non girarsi mai dall’altra parte, ma Denunciare Sempre.

 
POST PAI- CERIELLO

ORSA F 36. I CACCIATORI IMPUTATI CHIEDONO IL RITO ABBREVIATO

9 FEBBRAIO 2026

TRIBUNALE DI TRENTO: UCCISIONE ORSA F36. GLI IMPUTATI CHIEDONO IL RITO ABBREVIATO, RINVIO AL 20 APRILE

Si è tenuta il 9 febbraio 2026, presso il Tribunale di Trento, l’udienza predibattimentale per l’uccisione dell’orsa F36. Nel corso della seduta, i due cacciatori imputati hanno formalizzato la richiesta di accesso al giudizio abbreviato condizionato.
Contestualmente, sono state depositate le costituzioni delle parti civili. Tra queste, LEAL che ribadisce il proprio ruolo determinante: l’imputazione dei due soggetti per concorso in uccisione di animale (artt. 110 e 544-bis c.p.) scaturita proprio dall’opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dai legali dell’associazione.

 
POST LEAL

MAURO GUERRA, EX VETERINARIO CONDANNATO

18 FEBBRAIO 2026

Accusato di aver soppresso cani e gatti senza necessità e senza anestesia.

Arriva la Sentenza: l’ex veterinario è stato condannato a 4 anni e 2 mesi. La sentenza del tribunale di Ravenna nel processo all'ex veterinario, per cui sono state disposte anche la confisca dell'ambulatorio e l'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.
👉 Era accusato di aver operato e soppresso cani e gatti senza necessità e senza anestesia. La Procura aveva chiesto 13 anni anche per reati fiscali.

POST DEL PAI POST LAV POST OIPA FANPAGE

OLIMPIA IL CANE PASTORE ASPETTA IL SUO GREGGE

13 FEBBRAIO 2026




UDINE. ZAMPINA SUL TOMBINO, FOLGORATA MAGIE

13 FEBBRAIO 2026



LE ASSOCIAZIONI: ANNULLARE LA CESSIONE DEI 180 CINGHIALI SEQUESTRATI

14 FEBBRAIO 2026

“SFATTORIA DEGLI ULTIMI”: LEAL, LEIDAA E OIPA CHIEDONO ANNULLAMENTO DELL’ AVVISO DELLA REGIONE LAZIO PER LA CESSIONE DEI 180 CINGHIALI SEQUESTRATI
Irrazionale, illogico ed emesso in violazione delle norme sul sequestro giudiziario. Per questi motivi le associazioni Leal, Leidaa e Oipa chiedono al TAR l’annullamento, previa adozione di idonea misura cautelare, dell’avviso pubblico della Regione Lazio finalizzato alla cessione di 180 cinghiali sequestrati nel giugno scorso alla “Sfattoria degli ultimi” di Roma. L’istanza è stata depositata oggi.

POST LEAL

DECRETO DI CITAZIONE DIRETTA A GIUDIZIO PER LEOMBRUNI

10 FEBBRAIO 2026

UCCISIONE ORSA AMARENA: DOPO IL "RESET" PER VIZIO DI FORMA, LEAL TORNA IN PRIMA LINEA. LEOMBRUNI DI NUOVO A GIUDIZIO
Il percorso verso la giustizia per l’uccisione dell’Orsa Amarena riparte ufficialmente. Dopo il brusco arresto avvenuto a causa di un vizio di forma, la Procura della Repubblica di Avezzano ha emesso un nuovo decreto di citazione diretta a giudizio nei confronti di Andrea Leombruni, fissando la nuova udienza predibattimentale per il 28 aprile 2026 alle ore 10:00 presso il Tribunale di Avezzano.


POST LEAL