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42NUOVI OBBLIGHI IN FVG PER GATTI DI PROPRIETA'

30 GIUGNO 2026



41NORME UE - PROPOSTA DIVIETO DI PIOMBO NELLE MUNIZIONI

GIUGNO 2026

SETTE ANNI PER0' DI PROROGA

Al netto di qualche miglioria irrilevante, la proposta di divieto totale del piombo ha ricevuto voto positivo nonostante la ferma opposizione di alcuni Stati, tra cui, ovviamente, l’Italia in prima fila.
Il tempo di transizione è stato portato a sette anni e sono stati esclusi dal divieto alcuni ambiti di utilizzo: questo è il compromesso con cui la Commissione è riuscita a convincere alcuni Stati membri indecisi.
C’è ancora la possibilità di intervenire, magari riuscendo a modificare alcune parti del divieto.
Non vi nascondo che la battaglia si fa sempre più dura, ma non mi fascio la testa: innanzitutto sto preparando un’objection da presentare in Parlamento per far decadere l’atto delegato e quindi l’intera proposta.
Non sarà facile, ma io non mollo!

40TERREMOTO IN VENEZUELA

GIUGNO 2026


39TEMPERATURE TORRIDE

GIUGNO 2026

Mentre i termometri tradizionali registrano la temperatura dell'aria all'ombra, i radiometri del satellite Copernicus Sentinel-3 dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) hanno appena catturato qualcosa di molto più profondo e allarmante. L'immagine satellitare rilasciata in queste ore mappa la Land Surface Temperature, ovvero la quantità di calore reale emessa dalla superficie solida del nostro continente.
Il risultato visivo è un'Europa occidentale letteralmente schiacciata da tonalità scure e incendiarie, segno che lo strato di terreno, roccia e cemento su cui poggiano le nostre città sta accumulando picchi termici straordinari, ben superiori alle temperature atmosferiche percepite.
A determinare questa anomalia su scala continentale è una precisa configurazione meteorologica stazionaria: un "blocco a Omega". Questa massiccia area di alta pressione agisce come un coperchio termico, bloccando il ricircolo atmosferico e costringendo il suolo a subire una radiazione solare continua e implacabile.
Senza la schermatura della vegetazione e a causa delle proprietà termiche dei materiali artificiali urbani, il terreno si surriscalda accumulando energia che fa fatica a disperdersi anche dopo il tramonto. I dati grezzi della missione Sentinel-3 offrono alla comunità scientifica la prova visiva e quantitativa di un territorio sotto stress ambientale, dimostrando come le dinamiche del riscaldamento globale (causa principalmente antropica) stiano ridisegnando l'equilibrio climatico direttamente sotto i nostri piedi.



38IL DDL CACCIA E' PASSATO IN SENATO

GIUGNO 2026


Oggi è un giorno nero per la storia del nostro Paese!

Al Senato la maggioranza di centrodestra ha approvato il DDL Caccia ispirato dal Ministro Francesco Lollobrigida. Una proposta folle e vergognosa, il più grande attacco mai sferrato agli animali selvatici e al nostro ambiente naturale.

Hanno dato soddisfazione a cacciatori e industria delle armi. Hanno ignorato la volontà di decine di milioni di italiani che la caccia la vogliono abolire e non allargare. Hanno condannato a morte decine di milioni di animali. Hanno messo a rischio la sicurezza di tutti noi, perché i fucili dei cacciatori arriveranno anche in città e nelle spiagge. Hanno tradito la Costituzione che all’articolo 9 tutela animali, ambiente ed ecosistemi. Come avrebbero potuto fare peggio di così?

Il DDL ora andrà alla Camera, l’ultimo baluardo contro questo orrore. Ci appelliamo a tutti i deputati affinché si schierino a favore della vita degli animali selvatici e votino NO.

Salviamo il nostro Paese dai fucili dei cacciatori!

[Dott. Massimo Vacchetta, Centro Recupero Ricci La Ninna]
Non più tardi di un’anno fa dichiarai che questo governo ci avrebbe portato alla rovina. Fui attaccato in maniera feroce anche da tanti animalisti e accusato di fare politica, come se occuparsi di ciò che succede nel nostro paese fosse il peggiore dei delitti. Ecco cosa succede a lasciare il potere in mano a politici , privi di scrupoli di statura morale, il cui unico interesse è quello di rimanere attaccati alla sedia del potere compiacendo le lobby, come quella dei cacciatori e delle armi!!
Loro sono compatti e coesi nel portare avanti il loro interesse, cioè divertirsi ammazzando! Noi invece siamo come l’armata brancaleone!!
Siamo infinitamente più numerosi degli altri ma ci mancano dli attributi, i risultati li vedremo presto!! In nostri amati animali per i quali facciamo piovere tanti likes dal divano non li vedremo più, perché mentre noi stiamo in pantofole a lagnarci e a imprecare gli altri imbracceranno i fucili e spareranno ad ogni forma vivente fino alla fine!!
Tanti hanno votato questo governo e allora se lo tengano ma non piangano per gli animali!! Perché ci sono delle precise e incontrovertibili responsabilità, é questo governo che ha approvato il massacro della fauna selvatica, questo è non altri!! Al diavolo tutto!!! Scenderemo in piazza e faremo vedere a cacciatori e politici chi siamo altrimenti nessuno dica più che ama gli animali se non è disposto a fare nulla per proteggerli!!



DDL CACCIA, OGGI È IL GIORNO PIÙ TRISTE DELLA LEGISLATURA
La caccia è qualcosa di inaccettabile, è violenza e crudeltà su poveri animali indifesi, per il divertimento di 500 mila persone che provano piacere a togliere la vita. Da sempre combatto contro questa terribile pratica e mi rendo interprete delle istanze dei milioni di italiani - la stragrande maggioranza del Paese come certificato da tutti gli istituti di ricerca - che ne chiedono solo l'abolizione. Con tutto il mio impegno, arriverò a raggiungere questo risultato, anche attraverso lo strumento referendario. Per queste ragioni e per il sentimento di protezione che dobbiamo ai nostri fratelli animali, considero questo giorno il più triste della legislatura e annuncio che darò battaglia alla Camera dei deputati affinché questo testo terribilmente sbagliato non diventi legge



Pensavamo che la tutela degli animali fosse oramai patrimonio comune. Non è così. Per la prima volta dopo decenni viene approvata una norma che ci porta indietro di decenni. Al senato hanno approvato legge pro caccia "sparatutto". Quando arriverà alla camera daremo battaglia e lo faremo anche nel paese con tutte le nostre forze.


CACCIA: Il futuro della natura si decide ora. E riguarda tutti noi.

Il DDL 1552 è in arrivo alla Camera dei Deputati e, secondo indiscrezioni sempre più insistenti, la maggioranza punterebbe a un iter super accelerato per approvarlo entro l'estate, comprimendo tempi e confronto parlamentare.

Non si tratta di una modifica qualsiasi. È una riforma ampia che riguarda la tutela della biodiversità, il rispetto del diritto europeo e delle convenzioni internazionali, la sicurezza dei cittadini e principi fondamentali della nostra Costituzione.

Per questo, insieme a Enpa, Lac, Lav, Legambiente e WWF Italia, esprimiamo forte preoccupazione per un percorso che rischia di compromettere non solo la tutela della natura, ma anche il corretto funzionamento del confronto democratico.

Chiediamo a tutte le deputate e a tutti i deputati, di maggioranza e opposizione, di fermare questo stravolgimento normativo e anticostituzionale.

La mobilitazione continua. Anche la tua voce può fare la differenza.
Firma la petizione 👇
https://go.lipu.it/fbcacciaselvaggia04062026


Gli animali selvatici non sono trofei. Non sono una risorsa da sfruttare.
Il DDL caccia rappresenta un grave passo indietro per la tutela della fauna selvatica, della biodiversità e dei principi che abbiamo scelto di inserire nella nostra Costituzione.
Ma possiamo ancora fermare questa proposta di legge deleteria. La maggioranza di cittadine e cittadini è contraria a una visione che considera gli animali alla stregua di merci, dimenticando che sono esseri senzienti.
A noi servono passi in avanti, e ci impegneremo per raggiungerli. Sei con noi?























37ALLEVAMENTO DI CANI - ORRORE

GIUGNO 2026

36CALDO - ACQUA AGLI ANIMALETTI

GIUGNO 2026


35 CANZONE - LA REGINA DEI RANDAGI

GIUGNO 2026



34A NOVARA UCCIDONO GLI IBIS

GIUGNO 2026

Al Parco Allea di San Luca è in corso uno scempio che deve essere fermato immediatamente. Mentre vengono abbattuti alberi utilizzati per la nidificazione degli ibis, decine di pulli stanno cadendo a terra nel pieno della stagione riproduttiva.
Nei giorni scorsi sono stati denunciati episodi gravissimi: ibis trovati avvelenati e un ibis ritrovato appeso a testa in giù, legato per le zampe.
Quando un animale viene continuamente descritto come un problema, qualcuno finisce per credere che ogni violenza contro di lui sia giustificata. Gli ibis di Novara stanno pagando anche il prezzo di questa cultura dell’ostilità e dell’indifferenza.
La Rete dei Santuari di Animali Liberi chiede a Comune, Provincia e agli enti competenti di:
sospendere immediatamente il piano di abbattimento;
fermare l’abbattimento degli alberi che ospitano nidi e pulli;
mettere in sicurezza gli animali sopravvissuti.
Se potete raggiungere Novara:
• presidiate l’area;
• documentate ciò che accade;
• aiutate i volontari impegnati nei recuperi;
• fate sentire la vostra presenza.
Ogni albero abbattuto può significare altri nidi distrutti. Ogni ora che passa può costare la vita ad altri animali.
FERMATE QUESTO SCEMPIO.
SALVIAMO GLI IBIS E I LORO PICCOLI.
CI VEDIAMO AL PARCO ALLEA DI SAN LUCA.




EMERGENZA A NOVARA: STANNO UCCIDENDO I PULLI! Nel Parco Allea di San Luca a Novara stanno buttando giù gli alberi uccidendo così i pulli di ibis! I pulli stanno cadendo giù e morendo con tutti gli alberi, mentre i genitori disperati li piangono a terra... La Rete dei Santuari ha lanciato un appello a tutte le persone di buon cuore per fare un presidio urgente la mattina di giovedì 19 giugno nel Parco Allea, per bloccare questa strage.
IN ITALIA È VIETATO BUTTARE GIÙ GLI ALBERI SE CI SONO I PULLI! PERCHÈ LA LEGGE NON VIENE RISPETTATA? PERCHÉ CHI DI DOVERE NON INTERVIENE PER FAR RISPETTARE LA LEGGE? VERGOGNA!





33ANCHE IL PAPA LEONE XIV CONTRO LA CACCIA

GIUGNO 2026

Ha preso il via in Senato la discussione sul disegno di legge dedicato alla caccia. Se il provvedimento dovesse ottenere il via libera, l'Italia rischierebbe una procedura d'infrazione da parte dell'Unione Europea. Critiche arrivano anche dal Consiglio d'Europa, dagli ambientalisti, dal Vaticano e dalle opposizioni, che giudicano il testo incostituzionale

32 DISCUSSIONE AL SENATO DEL DDL CACCIA

GIUGNO 2026


Nell’antica Grecia l’idiotes era colui che metteva i propri interessi privati al di sopra del bene comune, disinteressandosi della vita della comunità. Da qui nasce il significato moderno di “idiota”: chi agisce senza comprendere le conseguenze delle proprie azioni.
Ed è proprio per questo che considero questo disegno di legge un’autentica idiozia.
Perché va ostinatamente nella direzione opposta rispetto al buon senso, alla scienza, alle norme europee e internazionali e, soprattutto, al sentimento della stragrande maggioranza degli italiani. È un provvedimento costruito per soddisfare gli interessi di una piccola minoranza, mentre il nostro patrimonio naturale appartiene a tutti.
Ci raccontano che serve a tutelare la biodiversità. Ma come si può parlare di tutela quando si incentivano pratiche come quella dei richiami vivi?
Piccoli uccelli vengono catturati, rinchiusi per mesi in gabbie anguste e privati della libertà. Quando arriva la stagione venatoria vengono esposti all’aperto: il loro canto, frutto dello stress e della sofferenza, richiama altri uccelli liberi che si avvicinano. Ed è proprio in quel momento che il cacciatore spara.
Questa sarebbe la gestione della biodiversità? No. È soltanto un gioco che utilizza esseri viventi come strumenti e bersagli. In questi trent’anni l’uomo non ha protetto la natura: l’ha impoverita, ha distrutto habitat, alterato ecosistemi e compromesso equilibri delicatissimi. Per questo oggi l’Europa ci chiede di fare esattamente il contrario di ciò che propone questo DDL: ripristinare gli ecosistemi e aumentare le popolazioni di specie selvatiche.
Il Regolamento europeo sul ripristino della natura impone all’Italia di incrementare progressivamente l’indice degli uccelli delle zone agricole: +10% entro il 2030, +20% entro il 2040 e +30% entro il 2050. Come pensiamo di raggiungere questi obiettivi continuando ad ampliare le possibilità di abbattimento?
E poi c’è il tema delle tradizioni. Non tutto ciò che è tradizione merita di essere conservato. Nel passato si negava il diritto di voto alle donne, si perseguitavano le presunte streghe, si accettavano pratiche che oggi consideriamo inaccettabili. La civiltà evolve proprio perché è capace di distinguere ciò che va custodito da ciò che deve essere superato.
Anche la pratica della caccia deve essere guardata con onestà. Se qualcuno ama il tiro a segno, esistono i poligoni e il tiro a piattello. Non c’è alcuna necessità di trasformare animali vivi in bersagli.
Questo disegno di legge è stato contestato dalle associazioni ambientaliste, è stato richiamato dalla Commissione europea per il rischio di violazione delle direttive comunitarie, entra in conflitto con la Convenzione di Berna, con la Direttiva Habitat, con la Direttiva Uccelli e con l’articolo 9 della nostra Costituzione, che tutela ambiente, biodiversità ed ecosistemi.
Persino la Santa Sede ha ribadito che la tutela del creato è un dovere morale e che il rispetto della natura rappresenta una responsabilità collettiva. Per questo rivolgo un appello anche a chi siede tra i banchi della maggioranza e vive questa scelta con disagio. C’è ancora tempo per fermare quello che considero uno dei più gravi attacchi alla natura degli ultimi anni. La fauna selvatica non è un bersaglio. È un patrimonio comune. Difenderla significa difendere anche noi stessi.





DDL VERGOGNOSO, TRADISCE LA COSTITUZIONE E L’INTERESSE GENERALE
Il ddl parla di tutela quando fa esattamente il contrario. L’Unione europea ha già acceso un faro su questo testo, inviando al governo una lettera di avvertimento che la maggioranza ha preferito tenere nascosta. Si tratta di rilievi che riguardano l’estensione del periodo venatorio, l’uso dei dispositivi ottici, la liberalizzazione dei richiami vivi e perfino la caccia sulle spiagge. Dov’è l’interesse generale? Non lo vediamo. Vediamo soltanto la volontà di favorire una piccola lobby, ignorando la contrarietà della maggioranza dei cittadini e mettendo il Paese a rischio di nuove sanzioni europee. È una scelta sbagliata e vergognosa che continueremo a contrastare con ogni mezzo




“Il ddl 1552 non è una riforma della caccia, ma un tentativo di stravolgere l’equilibrio costruito dalla legge 157”. Le opposizioni attaccano duramente il provvedimento sulla caccia che ha superato un passaggio chiave in Senato con il respingimento delle pregiudiziali di costituzionalità.

31IL GOVERNO MELONI GUERRAFONDAIO - ATTACCA LA NATURA

GIUGNO 2026

Fermiamoli!
Scendiamo in piazza per dire NO al DDL Caccia Selvaggia voluto dal governo Meloni, un governo che continua ad attaccare la natura e la biodiversità.
Domani, 17 giugno, alle ore 12:00
Piazza della Rotonda (Pantheon), Roma
Siamo di fronte a un provvedimento dall’estrema gravità.
La tutela della fauna e dell’ambiente in Italia rischia di subire un nuovo e pericoloso arretramento a causa del DDL 1552, un testo scritto per soddisfare le richieste delle lobby venatorie e caratterizzato da numerose criticità.
Questo disegno di legge mette a rischio la biodiversità e la sicurezza pubblica.
Le norme che la destra vuole approvare riporterebbero il nostro Paese indietro di decenni, verso una caccia sempre più estesa e aggressiva, consentita persino nelle foreste demaniali, nelle spiagge, nei valichi montani e sui terreni innevati.
Il testo prevede inoltre l’aumento delle specie cacciabili, includendo ad esempio l’oca selvatica e il piccione tra gli animali destinati all’abbattimento, oltre al declassamento del livello di protezione del lupo.
Altre specie che si aggiungerebbero a quelle oggi già cacciabili, come ad esempio tra le altre il capriolo o la lepre.
È il momento di far sentire la nostra voce con ancora più forza e di fermare questo provvedimento pericoloso.
Ti aspettiamo in piazza!
Difendiamo insieme la natura, la fauna selvatica e il futuro del no




DALL'UNIONE EUROPEA AL PAPA, DAL CONSIGLIO D'EUROPA AI CITTADINI, UN APPELLO ALLA MAGGIORANZA: NO AL DDL CACCIA
Un ultimo appello ai senatori della maggioranza affinché fermino il DDL 1552, ribattezzato dalle associazioni ambientaliste e animaliste “Caccia Selvaggia”, il provvedimento che modifica profondamente la legge 157 del 1992 sulla tutela della fauna selvatica e sull’attività venatoria.
L’Ente Nazionale Protezione Animali chiede ai senatori e parlamentari un’assunzione di responsabilità nei confronti del Paese, della biodiversità, della sicurezza dei cittadini e del rispetto delle norme nazionali ed europee.
«Non si tratta semplicemente di essere favorevoli o contrari alla caccia», dichiara Enpa. «Sui senatori grava oggi una scelta che avrà conseguenze concrete sulla vita delle persone, sulla tutela della fauna selvatica, sulla fruizione degli spazi pubblici e sul rispetto della Costituzione. Senza dimenticare il rischio di procedure d’infrazione europee che potrebbero tradursi in pesanti sanzioni economiche a carico dell’intera collettività».
Negli ultimi mesi il provvedimento ha suscitato forti critiche da parte delle principali associazioni ambientaliste e animaliste, oltre a rilievi da parte della Commissione europea e del Consiglio d’Europa. Preoccupazioni che si aggiungono ai richiami più volte espressi da Papa Francesco sulla necessità di tutelare il creato e la biodiversità.
«Vorremmo ricordare ai senatori, e in particolare alle componenti più moderate della maggioranza, alcuni dei contenuti più controversi del DDL 1552», prosegue Enpa. «Il testo prevede l’estensione delle aree interessate dall’attività venatoria, con la possibilità di esercitare la caccia anche in contesti particolarmente frequentati dai cittadini; attribuisce maggiori poteri alle Regioni nella definizione dei calendari venatori; ridimensiona il ruolo scientifico di ISPRA; interviene sulle sanzioni per il bracconaggio e riapre alla cattura di uccelli destinati a essere utilizzati come richiami vivi, una pratica che riteniamo crudele e incompatibile con la sensibilità moderna verso gli animali».
Secondo l’associazione, si tratta di disposizioni che sollevano rilevanti criticità sia sotto il profilo della compatibilità con il diritto europeo sia rispetto ai principi costituzionali di tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi.
«L’elenco delle criticità è molto più ampio», conclude ENPA. «Per questo continuiamo a rivolgere un appello a tutti i senatori affinché esprimano voto contrario al provvedimento. Rinnoviamo inoltre il nostro invito alle personalità e agli esponenti politici che hanno a cuore il rispetto delle istituzioni, dell’Europa e della tutela della natura, a partire da Stefania Craxi, Rita Dalla Chiesa e Marina Berlusconi: fermare il DDL 1552 significa difendere il patrimonio naturale del Paese, la sicurezza dei cittadini e la credibilità dell’Italia in Europa».


30LAV NO AL DDL CACCIA

GIUGNO 2026

Domani 17 giugno si potrebbe decidere il destino di 500 milioni di animali selvatici!

In aula al Senato si discuterà e voterà il DDL Caccia ispirato dal Ministro Francesco Lollobrigida che di fatto regala il nostro Paese ai fucili dei cacciatori. Poche centinaia di migliaia di cittadini, uniti dalla “passione” di massacrare esseri viventi e senzienti liberi in natura, avranno il potere di sparare nelle spiagge, in città, praticamente sempre e ovunque.

In queste settimane vi abbiamo raccontato le ignobili proposte che andranno al voto e ogni volta migliaia di voi hanno commentato i nostri post esprimendo sdegno, vergogna e assoluta contrarietà a tutto questo. Perché come sempre, la stragrande maggioranza della popolazione è CONTRARIA alla caccia e vorrebbe la sua abolizione.

Stamattina abbiamo invocato le dimissioni del Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto che finora è stato silente davanti a questo scempio, ora ancora una volta ci appelliamo insieme a voi al Ministro Francesco Lollobrigida al Premier Giorgia Meloni e a tutti i senatori affinché ascoltino gli italiani e votino NO al DDL Caccia.

Mettiamo un freno a questo orrore!