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35 CANZONE - LA REGINA DEI RANDAGI

GIUGNO 2026



34A NOVARA UCCIDONO GLI IBIS

GIUGNO 2026

Al Parco Allea di San Luca è in corso uno scempio che deve essere fermato immediatamente. Mentre vengono abbattuti alberi utilizzati per la nidificazione degli ibis, decine di pulli stanno cadendo a terra nel pieno della stagione riproduttiva.
Nei giorni scorsi sono stati denunciati episodi gravissimi: ibis trovati avvelenati e un ibis ritrovato appeso a testa in giù, legato per le zampe.
Quando un animale viene continuamente descritto come un problema, qualcuno finisce per credere che ogni violenza contro di lui sia giustificata. Gli ibis di Novara stanno pagando anche il prezzo di questa cultura dell’ostilità e dell’indifferenza.
La Rete dei Santuari di Animali Liberi chiede a Comune, Provincia e agli enti competenti di:
sospendere immediatamente il piano di abbattimento;
fermare l’abbattimento degli alberi che ospitano nidi e pulli;
mettere in sicurezza gli animali sopravvissuti.
Se potete raggiungere Novara:
• presidiate l’area;
• documentate ciò che accade;
• aiutate i volontari impegnati nei recuperi;
• fate sentire la vostra presenza.
Ogni albero abbattuto può significare altri nidi distrutti. Ogni ora che passa può costare la vita ad altri animali.
FERMATE QUESTO SCEMPIO.
SALVIAMO GLI IBIS E I LORO PICCOLI.
CI VEDIAMO AL PARCO ALLEA DI SAN LUCA.




EMERGENZA A NOVARA: STANNO UCCIDENDO I PULLI! Nel Parco Allea di San Luca a Novara stanno buttando giù gli alberi uccidendo così i pulli di ibis! I pulli stanno cadendo giù e morendo con tutti gli alberi, mentre i genitori disperati li piangono a terra... La Rete dei Santuari ha lanciato un appello a tutte le persone di buon cuore per fare un presidio urgente la mattina di giovedì 19 giugno nel Parco Allea, per bloccare questa strage.
IN ITALIA È VIETATO BUTTARE GIÙ GLI ALBERI SE CI SONO I PULLI! PERCHÈ LA LEGGE NON VIENE RISPETTATA? PERCHÉ CHI DI DOVERE NON INTERVIENE PER FAR RISPETTARE LA LEGGE? VERGOGNA!


33ANCHE IL PAPA LEONE XIV CONTRO LA CACCIA

GIUGNO 2026

Ha preso il via in Senato la discussione sul disegno di legge dedicato alla caccia. Se il provvedimento dovesse ottenere il via libera, l'Italia rischierebbe una procedura d'infrazione da parte dell'Unione Europea. Critiche arrivano anche dal Consiglio d'Europa, dagli ambientalisti, dal Vaticano e dalle opposizioni, che giudicano il testo incostituzionale

32 DISCUSSIONE AL SENATO DEL DDL CACCIA

GIUGNO 2026


Nell’antica Grecia l’idiotes era colui che metteva i propri interessi privati al di sopra del bene comune, disinteressandosi della vita della comunità. Da qui nasce il significato moderno di “idiota”: chi agisce senza comprendere le conseguenze delle proprie azioni.
Ed è proprio per questo che considero questo disegno di legge un’autentica idiozia.
Perché va ostinatamente nella direzione opposta rispetto al buon senso, alla scienza, alle norme europee e internazionali e, soprattutto, al sentimento della stragrande maggioranza degli italiani. È un provvedimento costruito per soddisfare gli interessi di una piccola minoranza, mentre il nostro patrimonio naturale appartiene a tutti.
Ci raccontano che serve a tutelare la biodiversità. Ma come si può parlare di tutela quando si incentivano pratiche come quella dei richiami vivi?
Piccoli uccelli vengono catturati, rinchiusi per mesi in gabbie anguste e privati della libertà. Quando arriva la stagione venatoria vengono esposti all’aperto: il loro canto, frutto dello stress e della sofferenza, richiama altri uccelli liberi che si avvicinano. Ed è proprio in quel momento che il cacciatore spara.
Questa sarebbe la gestione della biodiversità? No. È soltanto un gioco che utilizza esseri viventi come strumenti e bersagli. In questi trent’anni l’uomo non ha protetto la natura: l’ha impoverita, ha distrutto habitat, alterato ecosistemi e compromesso equilibri delicatissimi. Per questo oggi l’Europa ci chiede di fare esattamente il contrario di ciò che propone questo DDL: ripristinare gli ecosistemi e aumentare le popolazioni di specie selvatiche.
Il Regolamento europeo sul ripristino della natura impone all’Italia di incrementare progressivamente l’indice degli uccelli delle zone agricole: +10% entro il 2030, +20% entro il 2040 e +30% entro il 2050. Come pensiamo di raggiungere questi obiettivi continuando ad ampliare le possibilità di abbattimento?
E poi c’è il tema delle tradizioni. Non tutto ciò che è tradizione merita di essere conservato. Nel passato si negava il diritto di voto alle donne, si perseguitavano le presunte streghe, si accettavano pratiche che oggi consideriamo inaccettabili. La civiltà evolve proprio perché è capace di distinguere ciò che va custodito da ciò che deve essere superato.
Anche la pratica della caccia deve essere guardata con onestà. Se qualcuno ama il tiro a segno, esistono i poligoni e il tiro a piattello. Non c’è alcuna necessità di trasformare animali vivi in bersagli.
Questo disegno di legge è stato contestato dalle associazioni ambientaliste, è stato richiamato dalla Commissione europea per il rischio di violazione delle direttive comunitarie, entra in conflitto con la Convenzione di Berna, con la Direttiva Habitat, con la Direttiva Uccelli e con l’articolo 9 della nostra Costituzione, che tutela ambiente, biodiversità ed ecosistemi.
Persino la Santa Sede ha ribadito che la tutela del creato è un dovere morale e che il rispetto della natura rappresenta una responsabilità collettiva. Per questo rivolgo un appello anche a chi siede tra i banchi della maggioranza e vive questa scelta con disagio. C’è ancora tempo per fermare quello che considero uno dei più gravi attacchi alla natura degli ultimi anni. La fauna selvatica non è un bersaglio. È un patrimonio comune. Difenderla significa difendere anche noi stessi.





DDL VERGOGNOSO, TRADISCE LA COSTITUZIONE E L’INTERESSE GENERALE
Il ddl parla di tutela quando fa esattamente il contrario. L’Unione europea ha già acceso un faro su questo testo, inviando al governo una lettera di avvertimento che la maggioranza ha preferito tenere nascosta. Si tratta di rilievi che riguardano l’estensione del periodo venatorio, l’uso dei dispositivi ottici, la liberalizzazione dei richiami vivi e perfino la caccia sulle spiagge. Dov’è l’interesse generale? Non lo vediamo. Vediamo soltanto la volontà di favorire una piccola lobby, ignorando la contrarietà della maggioranza dei cittadini e mettendo il Paese a rischio di nuove sanzioni europee. È una scelta sbagliata e vergognosa che continueremo a contrastare con ogni mezzo




“Il ddl 1552 non è una riforma della caccia, ma un tentativo di stravolgere l’equilibrio costruito dalla legge 157”. Le opposizioni attaccano duramente il provvedimento sulla caccia che ha superato un passaggio chiave in Senato con il respingimento delle pregiudiziali di costituzionalità.

31IL GOVERNO MELONI GUERRAFONDAIO - ATTACCA LA NATURA

GIUGNO 2026

Fermiamoli!
Scendiamo in piazza per dire NO al DDL Caccia Selvaggia voluto dal governo Meloni, un governo che continua ad attaccare la natura e la biodiversità.
Domani, 17 giugno, alle ore 12:00
Piazza della Rotonda (Pantheon), Roma
Siamo di fronte a un provvedimento dall’estrema gravità.
La tutela della fauna e dell’ambiente in Italia rischia di subire un nuovo e pericoloso arretramento a causa del DDL 1552, un testo scritto per soddisfare le richieste delle lobby venatorie e caratterizzato da numerose criticità.
Questo disegno di legge mette a rischio la biodiversità e la sicurezza pubblica.
Le norme che la destra vuole approvare riporterebbero il nostro Paese indietro di decenni, verso una caccia sempre più estesa e aggressiva, consentita persino nelle foreste demaniali, nelle spiagge, nei valichi montani e sui terreni innevati.
Il testo prevede inoltre l’aumento delle specie cacciabili, includendo ad esempio l’oca selvatica e il piccione tra gli animali destinati all’abbattimento, oltre al declassamento del livello di protezione del lupo.
Altre specie che si aggiungerebbero a quelle oggi già cacciabili, come ad esempio tra le altre il capriolo o la lepre.
È il momento di far sentire la nostra voce con ancora più forza e di fermare questo provvedimento pericoloso.
Ti aspettiamo in piazza!
Difendiamo insieme la natura, la fauna selvatica e il futuro del no




DALL'UNIONE EUROPEA AL PAPA, DAL CONSIGLIO D'EUROPA AI CITTADINI, UN APPELLO ALLA MAGGIORANZA: NO AL DDL CACCIA
Un ultimo appello ai senatori della maggioranza affinché fermino il DDL 1552, ribattezzato dalle associazioni ambientaliste e animaliste “Caccia Selvaggia”, il provvedimento che modifica profondamente la legge 157 del 1992 sulla tutela della fauna selvatica e sull’attività venatoria.
L’Ente Nazionale Protezione Animali chiede ai senatori e parlamentari un’assunzione di responsabilità nei confronti del Paese, della biodiversità, della sicurezza dei cittadini e del rispetto delle norme nazionali ed europee.
«Non si tratta semplicemente di essere favorevoli o contrari alla caccia», dichiara Enpa. «Sui senatori grava oggi una scelta che avrà conseguenze concrete sulla vita delle persone, sulla tutela della fauna selvatica, sulla fruizione degli spazi pubblici e sul rispetto della Costituzione. Senza dimenticare il rischio di procedure d’infrazione europee che potrebbero tradursi in pesanti sanzioni economiche a carico dell’intera collettività».
Negli ultimi mesi il provvedimento ha suscitato forti critiche da parte delle principali associazioni ambientaliste e animaliste, oltre a rilievi da parte della Commissione europea e del Consiglio d’Europa. Preoccupazioni che si aggiungono ai richiami più volte espressi da Papa Francesco sulla necessità di tutelare il creato e la biodiversità.
«Vorremmo ricordare ai senatori, e in particolare alle componenti più moderate della maggioranza, alcuni dei contenuti più controversi del DDL 1552», prosegue Enpa. «Il testo prevede l’estensione delle aree interessate dall’attività venatoria, con la possibilità di esercitare la caccia anche in contesti particolarmente frequentati dai cittadini; attribuisce maggiori poteri alle Regioni nella definizione dei calendari venatori; ridimensiona il ruolo scientifico di ISPRA; interviene sulle sanzioni per il bracconaggio e riapre alla cattura di uccelli destinati a essere utilizzati come richiami vivi, una pratica che riteniamo crudele e incompatibile con la sensibilità moderna verso gli animali».
Secondo l’associazione, si tratta di disposizioni che sollevano rilevanti criticità sia sotto il profilo della compatibilità con il diritto europeo sia rispetto ai principi costituzionali di tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi.
«L’elenco delle criticità è molto più ampio», conclude ENPA. «Per questo continuiamo a rivolgere un appello a tutti i senatori affinché esprimano voto contrario al provvedimento. Rinnoviamo inoltre il nostro invito alle personalità e agli esponenti politici che hanno a cuore il rispetto delle istituzioni, dell’Europa e della tutela della natura, a partire da Stefania Craxi, Rita Dalla Chiesa e Marina Berlusconi: fermare il DDL 1552 significa difendere il patrimonio naturale del Paese, la sicurezza dei cittadini e la credibilità dell’Italia in Europa».


30LAV NO AL DDL CACCIA

GIUGNO 2026

Domani 17 giugno si potrebbe decidere il destino di 500 milioni di animali selvatici!

In aula al Senato si discuterà e voterà il DDL Caccia ispirato dal Ministro Francesco Lollobrigida che di fatto regala il nostro Paese ai fucili dei cacciatori. Poche centinaia di migliaia di cittadini, uniti dalla “passione” di massacrare esseri viventi e senzienti liberi in natura, avranno il potere di sparare nelle spiagge, in città, praticamente sempre e ovunque.

In queste settimane vi abbiamo raccontato le ignobili proposte che andranno al voto e ogni volta migliaia di voi hanno commentato i nostri post esprimendo sdegno, vergogna e assoluta contrarietà a tutto questo. Perché come sempre, la stragrande maggioranza della popolazione è CONTRARIA alla caccia e vorrebbe la sua abolizione.

Stamattina abbiamo invocato le dimissioni del Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto che finora è stato silente davanti a questo scempio, ora ancora una volta ci appelliamo insieme a voi al Ministro Francesco Lollobrigida al Premier Giorgia Meloni e a tutti i senatori affinché ascoltino gli italiani e votino NO al DDL Caccia.

Mettiamo un freno a questo orrore! 

29POCHE MOBILITAZIONI CONTRO LA CACCIA. TROPPA DISUNIONE

GIUGNO 2026


In Albania da 15 giorni una marea di gente sta manifestando per difendere l'ambiente. Qui da noi dove sono gli animalisti, gli ambientalisti? La associazioni agiscono sempre singolarmente invece dovrebbero unirsi per il bene degli animali. Dobbiamo farci sentire in strada non solo sui social

28BERLUSCONI AMAVA GLI ANIMALI

GIUGNO 2026

Ho inviato mail ai senatori del partito Forza Italia chiedendo di ricordare l'on Silvio Berlusconi che si distinse per la sua sensibilità verso gli animali come da video allegato
Ho quindi evidenziato il NO al DDL Caccia che verrà votato il 17 giugno al senato. https://www.facebook.com/share/v/1F73CJ9Hyn/

“Gli animali non sono cose, sentono il dolore e il male, provano sentimenti”, tra le altre questioni che Silvio Berlusconi aveva a cuore, una in particolare riguardava gli animali e il loro trattamento, soprattutto negli allevamenti intensivi, considerato davvero inaccettabile: “Ci sono mucche che non hanno nemmeno lo spazio per girarsi, nascono e crescono in quel modo”. Conoscevate questo amore per gli animali dell’ex Cavaliere?



27VAL D'ARZINO - ORSO TROVATO MORTO

GIUGNO 2026

Gli esperti in grandi mammiferi stanno cercando di capire cos'è successo all'orso trovato morto in Val D'Arzino. Non era stato censito.

26GABBIE ANTI-NUTRIE DISTRUTTE

GIUGNO 2026

E anche da Verona
le notizie quelle belle che ci piacciono, sì perché fatevene una ragione, tolti i contadini che arano i loro campi senza rispettare le distanze dai corsi d’acqua e con il trattore arrivano a 20 cm dalla sponda perché bisogna sfruttare ogni singolo centimetro, tolti i cacciatori che sparerebbero anche alla propria madre se fosse cacciabile, la stragrande maggioranza di persone ritiene che sia una barbarie l’eradicazione delle nutrie tramite gabbie trappola, come sempre diciamo NON TUTTO CIÒ CHE È LEGALE È ANCHE GIUSTO, quindi un plauso a chi, anche se con la forza va contro un sistema ingiusto

25ENERGIE RINNOVABILI SONO UN DISASTRO

GIUGNO 2026 




Nella giornata mondiale della terra, continua la protesta per il maxi impianto fotovoltaico che i comitati dei cittadini dicono: rischia di cancellare un'oasi naturalistica di grande pregio fra Ponsacco Casciana Terme e Lari

24SIAMO NOI UMANI CHE OCCUPIAMO GLI SPAZI DEGLI ANIMALI

GIUGNO 2026


23RICORDIAMO OLIVER - A META' FRA UMANO E SCIMMIA

GIUGNO 2026

Nel decennio del 1970, è apparso al mondo uno scimpanzé sorprendente: assomigliava moltissimo all'essere umano tanto che in molti lo chiamavano "umanzè". Ma questa sua caratteristica lo avrebbe condannato a un vero e proprio inferno e la sua vita sarebbe precipitata vertiginosamente. Ricordati di seguirci sul nostro canale per sostenerci:

22AVELLINO - 62 CINGHIALI ABBATTUTI, DICONO PER TUTELA DELLA SICUREZZA PUBBLICA

GIUGNO 2026

Campagna.
62 cinghiali abbattuti da aprile scorso
Piano di controllo per contenere i rischi della fauna selvatica. Sempre per garantire la sicurezza pubblica e ridurre la presenza sempre più invasiva.


Cinghiali, cresce l'attenzione in Regione Campania. Tra le iniziative in campo, la proposta di legge del consigliere Pellegrino Mastella per il contenimento della specie e lo sviluppo della filiera della selvaggina, mentre la Commissione Agricoltura si prepara ad affrontare il tema con una specifica audizione.

21ALBERI DI ROMA DA DIFENDERE

GIUGNO 2026


20LUCCIOLE IN VIA DI ESTINZIONE

GIUGNO 2026

Gli scienziati avvertono che potremmo essere l’ultima generazione a vedere le lucciole.
La magia nostalgica di catturare le lucciole nelle calde notti d’estate potrebbe presto appartenere solo alla storia. Gli scienziati avvertono che l’umanità potrebbe essere l’ultima generazione ad assistere ai luminosi rituali di corteggiamento di questi amati coleotteri.
In tutto il mondo, le popolazioni di lucciole stanno subendo un rapido declino. Questa silenziosa crisi ecologica è causata soprattutto dalla distruzione degli habitat, dall’uso di pesticidi, dall’aumento delle temperature globali e dall’inquinamento luminoso, che altera gli ambienti bui da cui dipendono per riprodursi e prosperare.
Essendo predatori importanti di parassiti e indicatori vitali della salute ambientale, la presenza sempre più rara delle lucciole segnala una minaccia più ampia per i nostri ecosistemi.
Per evitarne la completa scomparsa, gli esperti di conservazione chiedono azioni immediate, tra cui il ripristino delle zone umide, la riduzione dell’illuminazione artificiale notturna e l’adozione di pratiche agricole sostenibili.
Senza questi passi, le generazioni future potrebbero vivere l’incantevole danza di queste stelle viventi solo attraverso racconti e schermi digitali.
Fonte: National Geographic. Le lucciole stanno scomparendo, ma puoi aiutarle a proteggerle.
National Geographic

19LINCE INVESTITA A CHIUSAFORTE - E' LA PRIMA IN ITALIA

GIUGNO 2026

Una lince di un anno è stata investita e uccisa sulla A23 vicino a Chiusaforte, in Friuli. È il primo caso registrato in Italia di incidente stradale che coinvolge questa specie rara.
Il felino era nato nel 2025 nel Parco nazionale del Tricorno, in Slovenia, e non era mai stato segnalato prima in Italia. Era figlia di Rozi, una femmina reintrodotta grazie al progetto Life Lynx.
Questo caso conferma che i programmi di tutela europei stanno aiutando le linci a spostarsi e a colonizzare nuovi territori.
L’incidente riporta l’attenzione sull’importanza dei corridoi ecologici. Le Alpi Giulie e Carniche sono fondamentali per permettere ai grandi predatori di muoversi tra i Balcani e la Svizzera.
Le autostrade e altre barriere artificiali rappresentano un pericolo per la fauna selvatica. Ecodotti e sottopassi possono aiutare a proteggere sia gli animali che le persone.
La presenza di linci in Friuli, insieme a recenti avvistamenti in Alto Adige, mostra che la popolazione sta crescendo lentamente. Gli scienziati stimano che in Friuli Venezia Giulia ci siano solo cinque o sei esemplari.
Come dicono i ricercatori: «Ogni singola perdita rappresenta un duro colpo per la conservazione della specie, ma la capacità di questi animali di colonizzare autonomamente il loro antico habitat naturale lancia un forte messaggio di speranza per il futuro equilibrio ecologico delle nostre montagne».

18DICE BRUNO BOZZETTO: E' CANNIBALISMO CIBARSI DI ANIMALI

GIUGNO 2026

Film e disegni per far riflettere la gente

Dissociazione psicologica: mangiare maiali, pecore e i cani no. 

17NO AL TAGLIO DELL'ERBA

GIUGNO 2026

Ha ragione il dott. Vacchetta del Centro recupero ricci "La Ninna" su quanto ha detto in un recente post.
Purtroppo la gente è intollerante a tutto. Anche i comuni emettono ordinanze che obbligano il taglio d'erba pure nelle proprietà private.
Non sopporto più gli umani. Sono malati mentali. Bisogna ribellarsi. La Natura non deve essere violentata. Lasciamola che si gestisca da sola.

16PULFERO, NO PALE EOLICHE GRAZIE AI CITTADINI

GIUGNO 2026


Messaggero Veneto 176.2026

15SAN DANIELE, STOP DELLA SOPRINTENDENZA PER L'ABBATTIMENTO DEI PLATANI

GIUGNO 2026

Messaggero Veneto 17.6.2026
Messaggero Veneto 17.6.2026

Messaggero Veneto 18.6.2026


14AMBIENTALISTI CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE DEI CANALI

GIUGNO 2026

Messaggero Veneto 12.6.26


13TARVISIO, 600 MILA API AVVELENATE

GIUGNO 2026

12UNA FEMMINA GIOVANE DI LINCE INVESTITA A CHIUSAFORTE

GIUGNO 2026

Il primo giugno una lince è stata travolta e uccisa lungo l'autostrada A23 all'altezza di Raccolana - nel comune di Chiusaforte. Un avvenimento raro. Le analisi ne hanno confermato la provenienza dalla Slovenia
di Livia Liberatore

11IL GORILLA PENSANTE, NOSTRO ANTENATO

GIUGNO 2026

Vedo semplicemente un nostro antenato.

Mi dispiace pero che non sia libero nel suo ambiente.

Kiyomasa, star dello zoo di Higashiyama, a Nagoya, in Giappone, è stato ripreso in una posa "umana": seduto in disparte, lo sguardo perso nel vuoto e un'espressione corrucciata da "filosofo"

10 ANATROCCOLI SALVATI DAI VIGILI DEL FUOCO

GIUGNO 2026

Roggia del laghetto di San Giorgio a Pordenone 

La brutta scena si è consumata sotto gli occhi di alcuni residenti, come il cittadino pordenonese che ha voluto documentare con un video il successivo intervento dei vigili del fuoco che ne ha permesso il salvataggio. Tuttavia non si tratta di un caso isolato e il lieto fine non è scontato. Ora si chiede di porre rimedio a questa situazione, con accorgimenti che permetterebbero ai piccoli esemplari di continuare a nuotare.

La conformazione del lago con la spinta delle correnti ha portato i piccoli di Germano reale ad avvicinarsi troppo alla griglia finendo per essere inghiottiti. Eppure non servirebbe una grande opera ingegneristica per evitare tutto ciò. «Basterebbe qualche accorgimento per far sì che i piccoli siano trattenuti all’interno del laghetto e possano così sopravvivere», spiega il cittadino residente della zona, precisando che gli animali appena nati non riescono a superare la seconda settimana di vita.

«Ritengo anche che quello specchio d’acqua richieda manutenzione per rendere un piccolo gioiello di Pordenone un luogo dove transitare e ammirare la natura tutta, fatta di una fauna e una flora molto particolare». La mobilitazione e le segnalazioni possono fare molto. Il caso della cornacchia ne è la dimostrazione. Ma se per l’uccello, secondo alcuni uccellaccio malefico, pesava l’“accusa” di attentare all’incolumità delle persone, per i piccoli anatroccoli non c’è niente che possa giustificare una fine precoce ed evitabile come quella a cui vanno incontro nel laghetto. Chi ha segnalato il caso, spera che serva a smuovere le acque.

9.6.2026 Messaggero Veneto 

9IL GATTINO "LEONE" E' STATO CREMATO

GIUGNO 2026

Il Piccolo Leone ha avuto la sua sepoltura. Mentre si procede con la Procura per dare Giustizia al Gatto Leone, la Magistratura ha dissequestrato il corpo del gatto Leone trattenuto durante le indagini.
Le ceneri di Leone, il gatto randagio scuoiato vivo ad Angri nel dicembre 2023, sono tornate al Canile Municipale di Cava de' Tirreni.
… intanto tra una settimana partirà la nostra raccolta firme per la Legge Leone: carcere vero per che commette reati sugli animali.