4 MARZO 2026
La Regione Lombardia aveva autorizzato l'uccisione illegittima di 97.637 fringuelli e 36.552 storni in deroga, cioè contro specie protette. Una deroga che, per molte regioni, diventa una prassi con l'unico scopo di accontentare i cacciatori e il loro hobby sanguinario.
Insieme ad altre associazioni, abbiamo presentato un ricorso al TAR per fermare una strage assurda e crudele e la Legge ci ha dato ragione con una sentenza che è una lezione di civiltà.
Stop ai provvedimenti che autorizzavano questo massacro e un messaggio chiaro: la caccia a specie protette non può essere un'abitudine e tantomeno può essere giustificata con le “tradizioni venatorie”. Una vittoria per il futuro contro chi tratta gli animali selvatici come merce di scambio.