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UDINE - SEQUESTRO DEL CORPO FORESTALE REGIONALE: 400 CUCCIOLI DI CANE MALNUTRITI, DISIDRATATI E SPROVVISTI DI VACCINI. PROVENIVANO DALL'EUROPA DELL'EST


Sequestrati 440 cuccioli di cane sulla A4

Messaggero Veneto, 27 maggio 2012

Li hanno intercettati attorno alle 4 del mattino gli agenti del corpo forestale regionale ... affamati, assetati, sporchi, disidratati e sotto shock. Provenivano dall'Ungheria.
Quattro cuccioli, purtroppo, non sono sopravvissuti

Le due persone denunciate sembra siano già  state denunciate mesi fa per lo stesso reato di traffico illecito di animali e maltrattamento.


MAIALI COME ANIMALI D'AFFEZIONE


Diffondere la cultura di altri animali, oltre a quelli cosiddetti d'affezone (per legge: cane, gatto, furetto). Penso che incrementando la presenza di maiali, ad esempio, in casa (al posto del cane o meglio insieme al cane/gatto) si potrà cambiare la mentalità della gente, arrivando alla tutela di questi animali che non verranno più visti come cibo ma come esseri da tutelare e dare affetto.





LE CIMINIERE HARLAN RIEVOCANO I LAGER NAZISTI


foto Elisa Colavitti

HARLAN - frazione Azzida (zona industriale) - San Pietro al Natisone (provincia di Udine) - Italia



Il WWF: NON SPARATE NEL PARCO DEL TORRE, L'ATTIVITA' VENATORIA E' PERICOLOSA.


Il Wwf: non sparate nel parco del Torre

Messagggero Veneto,16 maggio 2012

Un capanno da caccia                               (foto Elisa Colavitti)
 ... le associazioni ambientaliste hanno scritto ai Comuni di Udine e limitrofi, alla Regione FVG e al prefetto di Udine chiedendo di porre fine a un’attività che ritengono potenzialmente pericolosa per le persone che ogni giorno frequentano il parco.




LUPO NAVARRE E' MORTO



Redazione GeaPress

14 maggio 2012

L’ultima notizia era quella della grande area che doveva prepararlo alla liberazione Era già stato predisposto tutto, anche il collare con il trasmettitore che l’avrebbe dovuto accompagnare nella vita libera. Ed invece, Navarre, il lupo salvato dal fiume Limentra, se ne è andato. Improvvisamente, otto giorni addietro.

“Ci ha lasciato tutti nello sconforto – ha dichiarato a GeaPress, Mirca Negrini Responsabile del Centro Recupero di Sasso Marconi – Attendiamo il referto istologico, speriamo almeno di avere una risposta”.

Navarre non dava segni di preoccupazione. Il pelo era perfettamente ricresciuto, era tornato nel suo peso forma e deambulava correttamente. Poi, all’improvviso una piccola emorragia, subito notata dagli esperti del Centro che sono prontamente intervenuti. L’emergenza sembrava risolta ma Navarre è andato in arresto cardiaco ed è spirato nonostante i tentativi di rianimarlo.

Con 35 pallini di piombo in corpo, Navarre aveva rappresentato per molti una speranza. “Ci ha insegnato molto – aggiunge Mirca Negrini – con lui qualcosa è cambiato. Così sarà per tutti e il suo pensiero ci accompagnerà nella nostra attività”.

Mercoledì scorso il corpo di Navarre era stato sottoposto ad esame necroscopico dal Direttore dell’Istituto Zooprofilattico di Bologna. Gli esami non hanno però chiarito la causa della morte. Bisognerà attendere quelli istologici. Il Centro Recupero di Sasso Marconi ha deciso solo oggi di rendere nota l’avvenuta morte.



UDINE, CAMPO NOMADI: UN POLIZIOTTO UCCIDE, IN QUANTO AGGREDITO, UN CANE LEGATO SPARANDO 5 COLPI DI PISTOLA. - PER L'UCCISIONE DEL CANE LA PROCURA DELLA REPUBBLICA CHIEDE L'ARCHIVIAZIONE DEL CASO. - PER LE "PROTESTE" DELLA NOMADE, CONDANNA PER OLTRAGGIO A PUBBLICO UFFICIALE.



Insulta l'agente che spara al cane: nomade condannata
Messaggero Veneto,11 maggio 2012

...cane pastore tedesco privo di museruola ma legato da una lunga catena.
... il poliziotto sapeva dov’era il cane in base ad altre perquisizioni.
La Questura:  omessa custodia e mal governo di animali.
°°°

C'era bisogno di ucciderlo sparando cinque colpi di pistola?

Considerazioni personali:

Cinque colpi? 
1- Forse non ha una buona mira.
2- Forse non ha un buon controllo delle proprie azioni.
3- Forse è soggetto ad amnesie. Doveva ricordarsi di stare alla larga dal raggio di azione del cane!!!





INTERVISTA AL DOTT. STEFANO CAGNO, MEDICO CHIRURGO, PSICHIATRA: LA VIVISEZIONE DANNEGGIA LA RICERCA.

ALBANIA (DURAZZO): LA POLIZIA UCCIDE DUE CANI RANDAGI. LA NETTEZZA URBANA LI RACCOGLIE. ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE !!!





La notte del 23 aprile l’Associazione ARA, Animal Rights Albania, ha raggiunto Durazzo e ha realizzato un video testimonianza che mostra chiaramente una pattuglia della polizia, seguita da un camioncino della nettezza urbana, alla ricerca di randagi. Una mamma e un cucciolo vengono uccisi dalla polizia con una pistola dotata di silenziatore e trascinati sul camion.

Invia la lettera di protesta (indirizzata anche alle istituzioni di Durazzo) http://www.oipa.org/italia/randagismo/appelli/albania.html





LA LATITANZA DEL CONSORZIO DI BONIFICA LEDRA-TAGLIAMENTO COMPORTA UNA STRAGE DI ANIMALI CHE ANNEGANO NEI CANALI LEDRA E GIAVONS A RIVE D'ARCANO (UDINE)

.

La strage continua: altri sette animali annegati nei canali

Messaggero Veneto, 21 aprile 2012

Morti annegati e massacrati negli sgrigliatori. Canali sprovvisti di protezioni. Pareti in cemento che impediscono a caprioli, lepri e tassi di uscire una volta entrati per bere...



PASQUA IN FRIULI: SEQUESTRATI DAI CARABINIERI DEL NAS 220 CHILI DI CARNE (CINQUE CAPRETTI MACELLATI CLANDESTINAMENTE)



Controlli Nas sui pranzi pasquali. Sequestrati 220 chili di carne.

Messaggero Veneto, 08.04.2012

... merce priva dei documenti che ne indicano la provenienza. Capretti privi della tracciabillità.

Esempio di macellazione clandestina a Udine (località Paderno) - foto di Elisa Colavitti




 

TERRESTRI/ EARTHLINGS di Shaun Monson (sottotitoli in italiano) - BUON DIVERTIMENTO AI MANDANTI DELL'OLOCAUSTO.






NO AL MASSACRO DEGLI AGNELLI E CAPRETTI: LA PASQUA SI PUO' FESTEGGIARE IN MODO NON VIOLENTO, NEL RISPETTO DELLA VITA DEGLI ANIMALI E DEI VERI VALORI CRISTIANI. (Vedi video su post Aprile 2011 "Il rumore della Pasqua" )

                                                                                      
Argine del torrente Torre (Udine)


SENTENZA DELLA CASSAZIONE IN MATERIA DI CRIMINI CONTRO GLI ANIMALI. IL DELITTO DI MALTRATTAMENTO E' APPLICABILE IN OGNI SITUAZIONE DI NONCURANZA AI BISOGNI ETOLOGICI DI CIASCUNA SPECIE ANIMALE. CIO' VALE QUINDI NELL'AMBITO DI OGNI ATTIVITA' CON USO DI ANIMALI (ALLEVAMENTO, TRASPORTO, MACELLAZIONE, CACCIA, PESCA, SPERIMENTAZIONE, ECC.)

La Corte di Cassazione, sezione III Penale, con sentenza del 6 marzo (depositata il 26 marzo 2012, n. 11606) ha stabilito un principio fondamentale in materia di crimini contro gli animali, ovvero che tutti gli animali possono essere vittime del delitto di maltrattamento di cui all’articolo 544 ter del Codice penale, al di là del fatto se siano o meno oggetto di un’attività speciale, come la caccia, la sperimentazione o i circhi in quanto ‘‘l'articolo 19ter delle disposizioni di coordinamento del Codice penale non esclude in ogni caso l'applicabilità delle disposizioni del Titolo IX-bis del Libro Secondo del Codice penale all'attività circense ed alle altre attività menzionate, ma esclusivamente a quelle svolte nel rispetto delle normative speciali che espressamente le disciplinano”.

“La sentenza nasce dal ricorso in Cassazione della Procura di Pistoia, che si opponeva all’assoluzione in primo grado del titolare di una struttura circense, citato a giudizio per maltrattamento animali su denuncia della LAV – dichiara l’avv. Carla Campanaro, dell’Ufficio Legale della LAV – secondo la Procura, infatti, il titolare e gestore della struttura, deteneva gli animali in condizioni inadatte alle loro caratteristiche etologiche, causando loro enormi sofferenze fisiche e psicologiche, come confermato dalle indagini”.

Il Tribunale di Pistoia aveva assolto l’imputato in primo grado ritenendo che il maltrattamento non fosse applicabile ai circhi in quanto l'articolo 19 ter disp. att. C.P. stabilisce che il reato di maltrattamento animale non di applica ai casi previsti dalle leggi speciali in materia di caccia, pesca, allevamento, trasporto, macellazione, sperimentazione scientifica, attività circense, giardini zoologici, né alle manifestazioni storiche e culturali autorizzate dalla Regione competente.

“La Terza Sezione della Cassazione, quindi, ribalta la sentenza di assoluzione di primo grado, condividendo quanto sostenuto dalla Procura e quanto da sempre sostenuto dalla LAV sin dall’approvazione della legge del 2004, ovvero che tutti gli animali sono oggetto di tutela penale e non è assolutamente concepibile che un animale, solo perché oggetto di un’attività commerciale, sia per questo passibile di qualunque tipo di maltrattamento - prosegue l’avv. Campanaro - Ogni attività ha la sua norma di riferimento, come la legge sulla caccia, sulla macellazione, sulla sperimentazione, e qualora questa legge sia violata è pienamente applicabile il maltrattamento”.

Proprio in materia di circhi, prosegue la Cassazione vista la lacunosità del quadro normativo di riferimento, fermo a una legge del 1968 che ne riconosce la funzione sociale, oltre che le linee guida della Cites, l’ambito di operatività dell'articolo 19 ter disp. coord. C.P., viene di molto ridimensionato ed è quindi applicabile il maltrattamento.

"La Cassazione ha confermato autorevolmente e giuridicamente ciò che sosteniamo fin dall’approvazione della Legge 189 del 2004, cioè che il delitto di maltrattamento è pienamente applicabile ogni qualvolta siano attuate condotte di deliberata noncuranza ai bisogni etologici di ciascuna specie detenuta, anche in fase di addestramento oltre che di detenzione e trasporto, minando così alla radice il comune sentimento di pietà nei confronti degli animali oggi penalmente rilevante (Titolo IX bis Codice penale ‘dei delitti contro il sentimento per gli animali’) oltre che ovviamente gli animali stessi. Una importante sentenza che conferma la tutela penale per tutti gli animali, nessuna specie esclusa, e da cui derivano precisi obblighi e responsabilità a carico di tutti coloro che a vario titolo utilizzano gli animali” – aggiunge Gianluca Felicetti, presidente LAV –

Importante, infine, che la Cassazione rilevi come, lungi dall’essere una mera facoltà, i Servizi veterinari pubblici in qualità di soggetti preposti ai controlli, in presenza di fatti costituenti reato ovvero maltrattamento, hanno l'obbligo di denuncia imposto dall'articolo 331 del Codice di procedura penale in quanto pubblici ufficiali ed incaricati di un pubblico servizio.

Fonte LAV



SANZIONE DI 399 EURO IN APPLICAZIONE AL CODICE DELLA STRADA PER NON AVER SOCCORSO UN CANE INVESTITO: ATTI IN PROCURA PER L'IPOTESI DI REATO D'OMISSIONE DI SOCCORSO.



Investe un cane e non lo soccorre: multato
Messaggero Veneto, 01.03.2012

... è accaduto nella frazione di Gradisca. Sanzionato in base all'articolo 189 comma 9-bis del codice della strada del gennaio 2011: «L’utente della strada in caso d’incidente da cui derivi danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti, ha l’obbligo di fermarsi e porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno. Il trasgressore incorre nella sanzione amministrativa da 389 a 1.559 euro».








TRE FORESTALI INVESTONO E UCCIDONO UN CANE DI GROSSA TAGLIA SOSTENENDO DI AVERLO SCAMBIATO PER UN SASSO O TOMBINO. IL FATTO E' ACCADUTO A CHIUSAFORTE (UDINE)


Messaggero Veneto, 12 febbraio 2012 - Senza Titolo— pagina 59 sezione: Nazionale
Il cane Lucky investito a Piani di Sotto di Chiusaforte.

Da "In primo piano"

Scrivo per raccontare un episodio ... di Sharon Piussi - Chiusaforte (Udine)

TRIBUNALE DI UDINE: SENTENZA DI CONDANNA PER MALTRATTAMENTO DI ANIMALI PER AVER LASCIATO 2 CANI E 1 GATTO IN AUTO - MULTA DI 2.000 EURO E CONFISCA DEI CANI.


Messaggero Veneto, 14 febbraio 2012
Lasciò i cani in auto, multato


 
Tribunale di Udine                          Foto di Elisa Colavitti

... due cani e un gattino chiusi nell’auto tutto il mattino e le prime ore del pomeriggio del 28 giugno del 2010. Il Gup del tribunale di Udine, Roberto Venditti,  ha applicato la pena di 2 mila euro di multa e ordinato la confisca degli animali in sequestro





FINE ANNO SENZA BOTTI: ULTERIORI INIZIATIVE DI SENSIBILITA' E CIVILTA' DEI SINDACI ITALIANI.




Ulteriori iniziative di sensibilità e civiltà da parte dei sindaci italiani che si aggiungono alle oltre 830 ordinanze comunali in cui il divieto dei botti è già in atto.



Recentemente i sindaci di Bari, Torino e Venezia hanno deciso di festeggiare l’arrivo del 2012 vietando fuochi d’artificio e ogni strumento utile a provocare eccessivo rumore.



Ogni anno i botti provocano centinaia di feriti, seri problemi per la salute degli animali e un pericoloso aumento delle polveri sottili. che mette a serio rischio la salute di chi soffre di patologie respiratorie (i soggetti più a rischio sono gli anziani e i bambini).
Il Comune di Torino ha già annullato il tradizionale spettacolo dei fuochi di mezzanotte. La decisione è partita dall’assessorato all’Ambiente che si è limitato ad applicare il regolamento comunale a tutela degli animali. Quindi, divieto assoluto per lo scoppio di fuochi d’artificio, sanzioni fino a 500 euro e, nei casi più gravi, denuncia penale.


A CAUSA DEI BOTTI DI CAPODANNO OGNI ANNO MUOIONO MIGLIAIA DI ANIMALI.

I botti fanno morire di paura circa 5mila animali all’anno tra domestici e selvatici.
Molti gatti e cani per evitare il rumore dei botti a loro insopportabile, tendono a fuggire e di conseguenza molti si smarriscono. Per questo motivo ogni anno sono centinaia gli interventi dei Vigili del Fuoco e Cinovigili chiamati per recuperare per strada o nei luoghi più impensabili, cani e gatti terrorizzati, sfuggiti al controllo dei proprietari.


Gli uccelli spaventati fuggono dei loro rifugi e, volando nel buio, spesso muoiono sfracellati addosso a qualche ostacolo o muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali per mancanza di un riparo.


Negli allevamenti, con particolare riferimento a mucche e conigli, le conseguenze dei botti possono provocare nelle femmine gravide addirittura l'aborto.


ART. 703 DEL CODICE PENALE
Non va dimenticato che le Forze dell'ordine: Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo forestale, Polizia municipale, ecc., possono applicare l'art. 703 del Codice penale che così recita:

"Chiunque, senza la licenza dell'Autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa (. omissis .) accende fuochi d'artificio, o lancia razzi (. omissis.), o in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose, è punito con l'ammenda fino a lire 200.000, se il fatto è commesso in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, la pena è dell'arresto fino a un mese"


Come cittadini, sarebbe opportuno impegnarsi affinché la nostra volontà di far vietare l’uso dei botti e fuochi d’artificio venga accolta sia dai sindaci, con opportune ordinanze, sia dalle Forze dell’ordine, con l’applicazione della legge vigente.


PER FESTEGGIARE UN NATALE "BUONO" NON UCCIDERE GLI ANIMALI !





Non festeggiare il Natale uccidendo animali.


Gli animali d'allevamento sono esattamente come i cani e i gatti che abbiamo nelle nostre case.

Possono amare, soffrire, provare paura, dolore, gioia, amicizia.

Sono ESSERI SENZIENTI che ogni giorno vengono uccisi a migliaia e sotto Natale questa strage diventa ancora più atroce.

Usando ingredienti vegetali, anziché animali, il tuo pranzo di Natale sarà più "buono" in tutti i sensi.

Pensaci.

IL CORAGGIO DELLA DENUNCIA DI UN' AGENTE DI POLIZIA GIUDIZIARIA: Leggi sempre più favorevoli ai cacciatori. Personale di vigilanza poco aggiornato... per evitare di infastidire la lobby dei cacciatori.


Messaggero Veneto, 15 novembre 2011
Io forestale, nei boschi tra animali feriti e morenti.

Lettera di Lavinia Garibaldi, guardia forestale della Regione Friuli Venezia Giulia.



... dolorose situazioni, che mi hanno toccato profondamente.
... come ha potuto il cacciatore ...
... leggi sempre più favorevoli ai cacciatori ...personale di vigilanza in numero esiguo, poco aggiornato    sull’argomento quasi sia auspicabile una certa ignoranza in materia per evitare di infastidire la lobby dei cacciatori.



IL RUMORE DELLA PASQUA

Il massacro degli agnelli

<<... urlano con voci da bambini, disperate, rauche, in preda al terrore, ma, a parte me, nessuno sembra farci caso. In fondo ogni anno è così. Ma in una società come la nostra, totalmente profana, in cui nulla è più sacro e gli unici timori concessi sono legati alla materia, la catena di morte del macello non è che una realtà tra le altre. Le urla degli agnelli sono un rumore di fondo, uno dei mille rumori che frastornano i nostri giorni. E forse non sapere ascoltare questo lamento è il non saper ascoltare tutti i lamenti — i lamenti delle vittime delle guerre, dei malati, dei bambini torturati, uccisi, delle persone seviziate, abbandonate, dei perseguitati, di tutte quelle voci che invano gridano verso il cielo. È anche il non saper ascoltare il nostro lamento, di persone sazie, annoiate, risentite, incapaci di vedere altro orizzonte oltre quello del nostro minuscolo ego, incapaci di interrogarci, di affrontare le grandi domande e di accettare il timore che, da esse, inevitabilmente deriva>>.

(Susanna Tamaro)





HARLAN (UDINE) - ALLEVAMENTO E FORNITURA DI ANIMALI DESTINATI ALLA SPERIMENTAZIONE.


foto di Elisa Colavitti

HARLAN Italy s.r.l
(Località Azzida)
San Pietro al Natisone - UDINE


Ad Azzida, una località del Comune di San Pietro al Natisone in provincia di Udine, si vendono animali destinati alla ricerca.
La ditta Harlan, oltre ad allevare roditori, dal 2003 è autorizzata dal Comune di San Pietro al Natisone alla fornitura di cani, gatti, suini, conigli, furetti e primati non umani destinati ai laboratori di sperimentazione.
Harlan è uno dei maggiori venditori di animali da ricerca. I suoi stabilimenti sono presenti in diversi Stati del mondo: Stati Uniti, Messico, Israele, Regno Unito, Olanda, Germania, Spagna, Francia e Italia.

Esprimi al sindaco di San Pietro al Natisone la tua contrarietà alla presenza della Harlan chiedendo la revoca dell'autorizzazione per l'allevamento e fornitura degli animali destinati alla sperimentazione:

Al Signor Sindaco
Comune di San Pietro al Natisone
Via Alpe Adria n. 56
33049 San Pietro al Natisone (UDINE)
Fax 0432 717840
E-mail