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A PROPOSITO, ASSESSORE FRANZIL, NON CI SONO IMPRONTE ANIMALISTE DELLA LAV (LEGA ANTIVIVISEZIONE) NEL REGOLAMENTO DEL COMUNE DI UDINE SUGLI ANIMALI.



Palazzo D'Aronco - Comune di Udine

Dopo oltre due mesi dall'ultima seduta, la commissione Statuto e Regolamenti di palazzo D'Aronco si riunisce oggi, 28 gennaio e domani alle ore 17 per la prosecuzione dell'esame degli emendamenti relativi al Regolamento sugli animali.

In questo lungo periodo di stasi dell'apparato politico comunale abbiamo appreso dalla stampa locale le diverse polemiche che si sono susseguite a seguito del tardivo licenziamento del documento. Polemiche che io condivido, per quanto riguarda il tempo trascorso, ma che comunque erano iniziate fin dalla prima seduta del 13 novembre dello scorso anno con motivazioni che vanno invece contestate

In quella data il gruppo di maggioranza, in particolare assessore Kristian Franzil, (Istruzione, ecc,ecc,) accusò di ostruzionismo il consigliere Bertoli (Udc) per aver presentato degli emendamenti perditempo che riscrivevano ex novo un regolamento comunale redatto in comune accordo con le associazioni animaliste. Messaggero Veneto del 14.11.2012
Con l’arrivo poi della fine dell’anno e l’avvicinarsi dei festeggiamenti a carattere pirotecnico, l’assessore Franzil questa volta se la prendeva con il Pdl adoperando comunque la stessa terminologia usata con l’Udc: "… l’ostruzionismo con cui hanno impedito di votare il Regolamento con emendamenti futili e dannosi. Tutte le proposte avanzate vanno contro i diritti degli animali"  Messaggero Veneto del 30.12.2012 e Messaggero Veneto del 31.12.2012 (che Franzil abbia confuso l’Udc col Pdl?)

Franzil proseguiva sostenendo che dovevano essere ascoltate le richieste dei cittadini e degli animalisti della LAV per sospendere botti e petardi e annunciava proprio la presenza di un emendamento al Regolamento sugli animali che vieta l’uso degli stessi.

A queste dichiarazioni di Franzil, tramite stampa, mi sembra doveroso fare delle osservazioni e precisazioni, un tanto per dare una corretta informazione.

1° - molti degli emendamenti presentati dal consigliere Bertoli sono stati approvati (di seguito, un riepilogo) anzi, nelle due sedute di commissione, le proposte di Bertoli sono state le più votate.

2° - se l’assessore Franzil sostiene che le richieste della LAV (riferite al divieto dei botti) debbano essere ascoltate, gli domando se si è chiesto perché il Regolamento comunale (redatto in comune accordo con le associazioni animaliste) non riporta alcun articolo o comma  su questo tema. Messaggero Veneto dl 28.12.2012

3° - non vi è solo un emendamento al regolamento sui botti, ve ne sono due, uno è del consigliere Bertoli (art. 6, comma 33) l’altro del consigliere Mansi (art. 6, comma 13)

Visto inoltre che il 19 gennaio scorso gli assessori Lorenzo Croattini (Qualità della città) e Kristian Franzil, entrambi in corteo a Udine per manifestare contro la vivisezione, dichiararono (Messaggero Veneto del 20.1.2013) di aver inserito un emendamento che punta a disciplinare la questione in senso positivo, perché il Comune sosterrà la ricerca che non usa gli animali (e anche qui devo fare una precisazione in quanto non si tratta di un emendamento ma del comma 10 dell’art. 1 del Regolamento),  colgo l’occasione per evidenziare quanto scarso contenuto pro animali vi sia nel Regolamento in discussione.
Un conto è sostenere con belle parole l’alternativa alla vivisezione, un altro conto, molto più coraggioso, è dimostrare la contrarietà ponendo dei divieti di autorizzazione agli allevamenti di animali per fini di ricerca, sperimentazione e pellicce (come emendato all’art. 1 comma 12 dal consigliere Bertoli)

Ed è in questa ottica che, sempre il consigliere Piergiorgio Beroli, ha presentanto un emendamento per vietare la caccia nei nostri parchi e per vietare l’attendamento dei circhi e zoo.
Già molti Comuni italiani si stanno indirizzando in questo verso.
Penso che più Comuni avranno il coraggio di emettere regolamenti simili, più il legislatore a livello nazionale sarà coinvolto in questa sempre più ampia volontà generazionale e collettiva di tutelare gli animali.

LAV locale, precisamente la Signora Nerella Damo, si vanta di aver partecipato all’estensione dei 47 articoli del Regolamento comunale sugli animali ma, purtroppo, non vi sono tracce di impronte animaliste in tale documento!
Mi vengono i brividi nel rileggere le parole della rappresentante LAV sul Messaggero Veneto del 14.11.2012: "Fra l’altro alcuni emendamenti presentati non hanno alcun senso: non si possono vietare le macellazioni rituali né impedire a un circo di attendarsi in città. Il regolamento può essere integrato, ma non stravolto. E noi della LAV insieme con l’OIPA vigileremo affinché ciò non accada"

Ammazzate Oh! ... questo è VERO anti animalismo!!!

QUESTI GLI EMENDAMENTI DEL CONSIGLIERE BERTOLI APPROVATI

a) Intestazione del Regolamento - approvata l'aggiunta "per il benessere"
b) Art. 1, comma 2 - approvata l'aggiunta "Il  Comune riconosce la natura di esseri senzienti degli animali"
c) Art. 2, comma 5 - approvato riformulato "Il Comune esercita la tutela degli animali presenti allo stato libero nel teritorio comunale, vigilando a mezzo degli organi competenti sui maltrattamenti, sugli atti di crudeltà e sull'abbandono degli animali"
d) Art. 3 - approvato riformulato "Per altre definizioni si fa riferimento all'art. 2 della L.R. 20/2012".

 LA SEDUTA DEL 29 GENNAIO E' STATA RINVIATA A LUNEDì 4 FEBBRAIO

ROBERTO DURIA MI HA MENZIONATA SUL SUO BLOG FREEANIMALS E IO GLI RISPONDO.


Leggi post di Roberto Duria, "Fiacche fiaccolate" del 24 gennaio 2013

Sei crudele Roberto Duria, come molti animalisti che, anche se saranno sinceri nell'amore che provano verso gli animali, sono poco sensibili invece verso le persone, ancor più verso quelle con problematiche, come le mie. Lo dico per personale esperienza, dopo alcuni anni di militanza nel mondo associazionista. Visto che mi hai citata in questo tuo post (con link al mio blog) e mi hai mandato un messaggio facebook affinché ne venissi a conoscenza, ti rispondo che contesto quanto riferisci sul mio conto in quanto denota prima di tutto poca sensibilità nei miei confronti (nonostante tu mi conosca bene da tanti, tanti anni) e poi perché è chiaro che non leggi le mie modeste pubblicazioni sul mio blog. Proprio in una di queste ultime esprimevo in modo chiaro il mio più grande desiderio che purtroppo non riuscirò mai a realizzare (salvo un miracolo!) Leggi il post, è di questo mese. Per quanto riguarda invece il mio passato come rappresentante locale LAV, lo dovresti sapere che nei sodalizi ci sono delle regole di comportamento da rispettare, altrimenti ... Ed è proprio per aver scelto di salvare la vita ad un animale, a discapito delle regole, che la LAV mi ha licenziata (in accumulo con altre vicende che comprendono, ovviamente, anche il nostro passato attivismo), che la maggior parte dei soci si sono allontanati da me, togliendomi anche il saluto. Qualcuno mi ha diffamata. E qualcuno mi ha anche manomesso il sito.


Tornando al salvataggio … per garantire la sicurezza di una colonia felina in una struttura soggetta a demolizione avevo, all’epoca, convocato diversi animalisti che però non si presentarono per contrastare la volontà di una certa amministrazione comunale. Cosicché, per tutelare la vita ad un gatto in difficoltà, ho fermato con la mia auto la pala di una ruspa in funzione bloccando per diverse ore la demolizione. Questo mi ha comportato un denuncia che poi si è risolta, fortunatamente, davanti al giudice con una assoluzione. Ho rischiato anche di peggiorare la mia situazione fisica dopo l’ordine dato dal pubblico ministero Lorenzo Del Giudice della Procura della Repubblica di Udine di intervenire nei miei confronti in modo coatto. Disposizione che si è concretizzata nell’azione di essere tirata per un braccio fuori dall’abitacolo della mia Panda. Mi sono salvata grazie allo “stop” del comandante dei carabinieri Daniele Rigault, l’unica persona ragionevole e sensibile presente in quella situazione.

E poi, dovresti ricordartelo, ho lottato nel corso degli ultimi anni contro la struttura pubblica sanitaria con azioni anche eclatanti. Pure in questi casi sono stata assolta dai reati commessi (avrò occasione di raccontare il tutto nel mio blog aperto elisabiancacolavitti.blogspot.it) .

Ti domando: sei ancora convinto di poter affermare che ho scelto la strada più facile da percorrere senza minimamente violare la legge? Certamente non sono una che non rispetta le leggi, anzi. Però in certe circostanze di profondo valore morale la legge non può che essere accantonata. Riguardo l’espressione “blanda simpatia per l’A.L.F.”dovresti sapere che essendo un gruppo non “regolare” il termine blando non è appropriato. Si è pro o contro l’ALF. Comunque, sappi che io non mi identifico in nessun gruppo. Sono me stessa.

Indubbiamente concordo con le battaglie burocratiche tendenti ad ottenere leggi a favore degli animali, come fanno tante associazioni, ma sono sopratutto per l’azione diretta, assolutamente necessaria per salvare concretamente la vita degli animali e, ovviamente, anche la vita delle persone in pericolo. Lo avrei fatto, se avessi potuto (certamente con l’aiuto di altri) per salvare Eluana Englaro (disabile come me, anche se più grave) dall'omicidio collettivo. Perché, a parte il pensiero politico di destra, di sinistra, a parte il pensiero religioso, la vita va tutelata e salvata sempre, anche commettendo un reato (questo lo dovrebbe capire chi ha in mano la giustizia) perché la vita non appartiene ai giudici, non appartiene nemmeno a noi. La vita appartiene alla vita.

Sei crudele, lo ripeto, ma ti ringrazio di avermi dato questa opportunità di esprimermi. E sappi che comunque sei una persona che stimo, nonostante non concordi con te su tutto, perchè anche tu hai i tuoi handicaps!



ASSOLTO IL PAPPAGALLO COCCO "PROCESSATO" PER DISTURBO

   
Leggi notizia su Messaggero Veneto del 19 gennaio 2013




MANZANO.
All'imprenditore manzanese PaoloVisintini  gli era stato notificato un decreto penale di condanna per il pagamento di 100 euro al quale si era opposto. Questa l''imputazione: disturbo della quiete pubblica.

A denunciarlo è stato il vicinato, intollerante nei confronti del pappagallo del Visintini che ha l'abitudine di gorgheggiare.
Il giudice per le udienze preliminari Daniele Barnaba Faleschini del tribunale di Udine lo assolve perché “il fatto non sussiste”.





PAESE CHE VAI......USANZE CHE TROVI.


Attenzione, immagini non adatte a persone sensibili


CHI MANGIA ANIMALI NON DOVREBBE INORRIDIRE DI FRONTE A QUESTE SCENE. INFATTI, CHE DIFFERENZA C'E' FRA UN MAIALE, UN PESCE, UNA MUCCA, UN CONIGLIO, UNA GALLINA  E UN CANE O GATTO? NESSUNA, SONO TUTTI ANIMALI,  SONO TUTTI  ESSERI SENZIENTI.

ANCHE QUI IN OCCIDENTE SI ATTUANO MASSACRI: NELLA CACCIA, NELLA PESCA  NEGLI ALLEVAMENTI, NEI RISTORANTI (ARAGOSTE, ASTICI), NELLE CASE DEI CONTADINI, ECC. - IN CINA MASSACRANO E MANGIANO ANCHE I CANI.



ECCO COSA FAREI SE AVESSI LA POSSIBILITA' DI CAMMINARE.


SPAGNA
27 dicembre 2012

Un gruppo di attivisti per i diritti degli animali hanno salvato 22 anatre che dovevano essere usate per produrre foie gras in Catalogna.

Le anatre erano state immobilizzati nelle gabbie in cui sono costrette a mangiare il mais per causare loro la dolorosa malattia del fegato. A giorni dovevano essere inviate al macello.

L'obiettivo di questa azione, oltre alla libertà degli animali, vuole far riflettere su l'uso di animali per l'uso dell'uomo e non solo per la produzione di foie gras, ma per qualsiasi prodotto di origine animale.

L'uso di animali per l'abbigliamento, cibo e intrattenimento è  crudele e immorale.



Fonte A.L.F.



ATTIVITA' DI VIGILANZA VENATORIA - BILANCIO 2012 DELLA POLIZIA PROVINCIALE DI UDINE


ATTIVITA' DI VIGILANZA VENATORIA
DELLA POLIZIA PROVINCIALE DI UDINE 
ANNO 2012


2.500 servizi di vigilanza
500 cacciatori controllati 
8 notizie di reato per illeciti penali
215 verbali di accertamento per infrazioni amministrative


Fonte:
Messaggero Veneto del 29.12.2012
Messaggero Veneto del 22 febbraio 2013


SORPRESI A CACCIARE NELL'OASI TORRE-NATISONE


Messaggero Veneto, 29 dicembre 2012



Trivignano (UD)
La polizia provinciale di Udine sorprende in flagranza di reato quattro cacciatori della Riserva di caccia di Manzano mentre praticano l’attività venatoria nell’oasi di protezione “Torre-Natisone” in comune di Trivignano Udinese dove la caccia è vietata.
Inoltrata notizia di reato alla Procura della Repubblica di Udine.

 

IL COMUNE DI UDINE, NONOSTANTE I TAGLI AL BILANCIO E UN REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI IN ATTESA DI APPROVAZIONE, RIESCE A RECUPERARE 20 MILA EURO CHE PERO' MANDERA' IN FUMO A FINE ANNO COI FUOCHI PIROTECNICI.


Udine, 30.12.2012
Altro che crisi, ristrettezze, tutela della salute pubblica, dell'ambiente, degli animali. L'amministrazione Honsell ha deciso di festeggiare il fine anno coi fuochi pirotecnici,  mandando  quindi  in "fumo" buona parte dei 20 mila euro recuperati proprio per l'evento di San Silvestro. Il tutto in barba anche al Regolamento per la tutela degli animali  proposto dal Comune stesso il cui esame, in sede di Commissione Statuto, è rimasto fermo al 23 novembre scorso.  Evidentemente l'amministrazione comunale non ha quella sensibilità verso gli animali che vuole far  intendere attraverso le premesse esposte in detto Regolamento. E ancor di più, dopo gli emendamenti presentati da alcuni consiglieri comunali (fra questi Piergiorgio Bertoli con l'art 6, comma 33), concernenti proprio il divieto di botti e fuochi d'artificio.
Una decisione che è oltretutto in controtendenza rispetto ai tanti comuni italiani che già da alcuni anni stanno emettendo ordinanze e regolamenti per mettere al bando petardi e fuochi d’artificio. Comuni virtuosi come Torino, Bari, Cesena, Cesenatico, Modena, Lecco, Asti, Pesaro, Olbia, Valenza, Buccinasco, Savona e tantissimi altri  che, pur con ottiche differenti, si sono impegnati per raggiungere lo stesso obiettivo. Le motivazioni si possono così sintetizzare:
- tutela dei minori,
- tutela della salute e incolumità pubblica, 
- tutela degli animali
- tutela dell'ambiente  
- tutela del patrimonio pubblico e privato,
Ma anche motivazioni legate ai tempi critici che stiamo vivendo. Dice, dopo l'ordinanza di recente approvazione, il sindaco di Cervignano del Friuli: «Il momento è sicuramente particolare, abbiamo voluto lanciare un messaggero preciso, forte. È un segnale di rispetto nei confronti di chi fatica ad arrivare a fine mese, e sono veramente tanti. Preferiamo destinare il denaro in altro modo. La festa in piazza ci sarà ugualmente, anche senza fuochi d’artificio...». A proporre comunque l’ordinanza sembra sia stata Marina Buda, vicesindaco,  per una questione di tutela degli animali.
Ogni anno i botti fanno morire di paura migliaia di animali, tra domestici e selvatici (non solo cani o gatti, ma anche volatili e animali d'allevamento ) Molti si disorientano, scappano, subiscono traumi. Un vero atto di maltrattamento verso questi esseri viventi che devono essere invece tutelati dai sindaci responsabili, ai sensi dell'art. 3 del D.P.R. 31.3.79 , della protezione degli animali sul proprio territorio.
Riguardo la salute pubblica il Codacoms informa che gli spettacoli pirotecnici provocano un pericoloso aumento delle polveri sottili che mette a serio rischio la salute di chi soffre di patologie respiratorie. I soggetti più a rischio risultano essere gli anziani e i bambini,
Per quanto riguarda invece l'ambiente, diversi studi scientifici dimostrano gli impatti negativi prodotti dai botti sull'ambientale e sulla biodiversità. I fuochi d’artificio sono infatti una fra le più dannose fonti di inquinamento. Si stima infatti che le polveri sottili e la diossina rilasciate durante uno spettacolo pirotecnico siano paragonabili a quelle immesse nell’aria da un centinaio di impianti industriali e di smaltimento rifiuti.
Non va dimenticato inoltre che dietro il mercato legale di botti e fuochi pirotecnici si cela un traffico illegale con vendita di veri e pericolosissimi ordigni. E, a quanto pare, in base all'allarme lanciato di recente dal Comando provinciale dei carabinieri di Udine - reparto artificieri antisabotaggio - il nostro territorio non è esente, tant'è che gli stessi sono impegnati in una campagna informativa nelle scuole medie di Udine e Tarvisio. Le parole da loro espresse non vanno sottovalutate:  ... TUTTI GLI ARTICOLI PIROTECNICI SONO POTENZIALMENTE PERICOLOSI ... (Messaggero Veneto 21.12.12)
Nessuna sensibilità quindi da parte dell'amministrazione Honsell nei riguardi delle categorie e tematiche sopra elencate. Nessun ripensamento, almeno fino ad oggi, nonostante le proteste dei cittadini
Ma, va detto, anche poco interesse e impegno da parte degli animalisti locali che in questi giorni hanno protestando sulla stampa (Messaggero Veneto 28.12.12)  Nello specifico la LAV, nella persona di Nerella Damo, che su detto giornale dice: «Anche noi avremmo voluto adottare iniziative più stringenti contro Comune ma purtroppo abbiamo rinnovato tutti i nostri organismi soltanto poco tempo fa. Sappiamo che molti nostri associati si sono rivolti singolarmente al Comune. E dal prossimo anno torneremo anche noi alla carica».
Eppure la stessa Nerella Damo sul Messaggero Veneto del 14 novembre 2012 diceva: «Siamo qui per difendere un regolamento che condividiamo, abbiamo partecipato all’estensione dei 47 articoli e li approviamo. Fra l’altro alcuni emendamenti presentati non hanno alcun senso: non si possono vietare le macellazioni rituali né impedire a un circo di attendarsi in città. Il regolamento può essere integrato, ma non stravolto. E noi della Lav insieme con l’Organizzazione internazionale protezione animali vigileremo affinché ciò non accada».
Giustificazioni alquanto contraddittorie!!!
Che dire poi dell'intervento dell'assessore all'ambiente e alla qualità della città Lorenzo Croattini laddove dice (Messaggero Veneto 28.12.12): «Le ordinanze anti-botti a tutela degli animali lasciano il tempo che trovano...io ritengo ingestibili, e quindi prive di efficacia, ordinanze di questo genere...E’ infatti impossibile destinare degli agenti solo al controllo di eventuali “bòtti” abusivi».
E' incredibile questa sua espressione! E' come dire di non mettere i semafori in città tanto non è possibile destinare dei vigili ad ogni incrocio per i controlli. E non è la prima volta che l'assessore Croattini si esprime in questi termini. Infatti il 19.11.2012 nella trasmissione locale di Telefriuli "Operazione Effe / Dentro il modello Friuli", Croattini, riferendosi al Regolamento pro animali proposto dall'amministrazione stessa, disse: « I vigili non andranno certo di casa in casa a controllare lo stato di detenzione degli animali» (vedi mio precedente post)
Comunque, a prescindere dai regolamenti e ordinanze comunali, non va dimenticato che a livello nazionale le Forze dell'ordine: Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo forestale, Polizia municipale, ecc., possono intervenire (anche su richiesta dei cittadini) applicando l'art. 703 del codice penale che così recita:
Chiunque, senza la licenza dell'Autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa spara armi da fuoco, accende fuochi d'artificio, o lancia razzi, o innalza aerostati con fiamme, o in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose, è punito con l'ammenda fino a centotre euro.
Se il fatto è commesso in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, la pena è dell'arresto fino a un mese.
Quindi cominciamo a chiamare chi di competenza  per far applicare la Legge Non lasciamo che l'inapplicabilità di questo articolo 703 diventi una consuetudine e quindi una non legge.

TRATTA DEI CUCCIOLI, UN ALTRO SEQUESTRO


Messaggero Veneto, 18 dicembre 2012
Tratta dei cuccioli, un altro sequestro


TARVISIO
Provenienza Est Europa, destinazione mercato clandestino italiano. E' una storia senza fine quella della tratta dei cuccioli.
46 cagnolini, stipati all’interno di un furgone e senz'acqua,  sono stati sequestrati l’altro giorno dalla Forestale del Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (Nirda). Cuccioli ancora da svezzare, con ferite post taglio della coda, alcuni senza microchip nè documentazione sanitaria. I conducenti, due uomini Slovacchi, sono stati denunciati per maltrattamento di animali, frode in commercio, uso di documento falso e traffico illecito di animali da compagnia.  
Sono in corso le procedure per l'affido dei cuccioli.



E' OBBLIGO DI LEGGE FERMARSI E SOCCORRERE UN ANIMALE FERITO


E ' dal 2010 che il Codice della strada prevede l'obbigo di fermarsi per soccorrere un animale ferito dopo un incidente stradale  (qualsiasi animale: d'affezione, da reddito o protetto)

Dal 27 dicembre, in virtù del Decreto Ministero Infrastrutture e Trasporti (Gazzetta Ufficiale n.289), lo stato di necessità di trasporto di un animale ferito viene equiparato a quello della persona.


PER IL PRONTO INTERVENTO CHIAMARE I NUMERI:     118 /113 /112.

QUANTA INCOERENZA NEL DICHIARARE LA PASSIONE PER GLI ANIMALI: VENDONO PRODOTTI CRUELTY FREE MA ANCHE CREME AL CAVIALE E VELENO DI SERPENTE E PRATICANDO PURE LA FISH THERAPY


Messaggero Veneto, 12 dicembre 2012
Sbarcano a San Daniele i pesci per la pedicure



SAN DANIELE.
Appassionati di animali: aprono un negozio per trattamento estetico con uso di piccoli pesci. Vendono prodotti  non testati sugli animali ma anche creme al caviale e al veleno di serpente.
Più incongruenti di così!



POLIZIA PROVINCIALE E GUARDIA DI FINANZA INTERVENGONO CONTRO L'UCCELLAGIONE DI FRODO - DENUNCIA PER VARI REATI - VIOLAZIONI AMMINISTRATIVE PER OLTRE 20 MILA EURO.


Messaggero Veneto, 8 dicembre 2012
Bracconiere preso da Polizia locale e Guardia di finanza

SAN GIOVANNI AL NATISONE.
Un altro colpo contro l’uccellagione di frodo è stato inflitto. La denuncia è scattata per un uomo di San Giovanni al Natisone. Controllate auto e abitazione. Rinvenuto un impianto d' uccellagione attivato mediante reti e richiami vivi. Questo quanto è stato inoltre  rinvenuto  e sequestrato:  

3 reti per uccellagione,
1 trappola a scatto,
185 panie invischiate,
11 tordi sasselli,
5 cesene,
2 cardellini,
2 cinciallegre,
1 passero,
1 peppola,
1 fringuello 
5 prispoloni.

Il bracconiere è stato denunciato alla Procura della Repubblica per i reati:
- uccellagione,
- detenzione illegale di avifauna selvatica protetta,
- maltrattamento di animali, avendo causato la morte di alcuni uccelli.
Violazioni amministrative in materia di legislazione venatoria per oltre 20 mila euro.

UAUU... CHE COLPO RAGAZZI !!!

BUON LAVORO E BUONE FESTE A QUESTI MERAVIGLIOSI AGENTI.



AIUTIAMO ANDREA CISTERNINO A REALIZZARE IL PROGETTO RIFUGIO ITALIA IN UKRAINA



Scrive Andrea Cisternino nel suo sito:

www.iononpossoparlare.com

"Vorrei riuscire a costruire uno spazio libero e protetto suddiviso in zone dove trasferire i randagi dei volontari di strada ucraini sopravvissuti per farli vivere in un ambiente sicuro, al riparo dalle azioni spregevoli dei dog hunter e da tutti gli altri killer di animali.


Vorrei riuscire a realizzare quello che non hanno fatto UEFA, FIGC e le associazioni animaliste italiane, voglio fare i fatti dopo 2 anni di denunce e lavoro e lasciare le chiacchiere agli altri.
Ho visto troppi animali morire in strada, troppi morirmi in braccio e troppi restare invalidi per colpa dell'umano assassino e vorrei regalargli un po' di pace e tranquillità ma soprattutto AMORE!!!

DONATE... DONATE...DONATE... anche poco, per aiutarmi a continuare ad aiutare i randagi ucraini e i volontari di strada."
al 19 dicembre 2012
totale raccolto: euro 12.055,36

                                                                     al 21 marzo 2013
                                                          totale raccolto: euro 18.671,24

CORSI D'ACQUA CEMENTIFICATI: TRAPPOLE MORTALI PER LA FAUNA SELVATICA - URGE LA MESSA IN SICUREZZA DEI CANALI LEDRA E GIAVONS.


Messaggero Veneto, 7 dicembre 2012
Ledra e Giavons, urge sicurezza
 
RIVE D’ARCANO  le sponde dei canali Ledra e Giavons per lunghi tratti si presentano senza barriere protettive che mettono a rischio la circolazione veicolare ed inoltre, essendo cementificate con muri di calcestruzzo gettati in verticale,  costituiscono un pericolo per la fauna selvatica (caprioli, cinghiali , camosci) che, per abbeverarsi, scivola nei canali  senza alcuna possibilità di risalita. Il problema ha assunto dimensioni rilevanti (vedi anche mio post di aprile)
Il consigliere regionale Giorgio Baiutti ha presentato quindi un’interrogazione all’assessore competente per sapere quali concrete azioni la Regione intenda porre in essere per mettere in sicurezza i tratti spondali dei canali. Lo stesso riferisce che il Consorzio di bonifica Ledra-Tagliamento ha più volte assicurato di voler intervenir e di aver preso contatti con Provincia e Regione.

 °°°°°°°°°°°°°°°°°°°
E' uno stillicidio di animali annegati o massacrati dagli strigliatori presenti nelle centrali elettriche dei canali. Nessuno fa niente da anni. Ho informato anche Striscia la notizia ma senza alcun riscontro e non so se si è interessata al grave caso. La ricontatterò.


UDINE: PESCI MORTI NELLA ROGGIA - IL CONSIGLIERE COMUNALE PIERGIORGIO BERTOLI PRESENTA IN COMUNE UN' INTERROGAZIONE


Messaggero Veneto, 5 dicembre 2012
Bertoli (Udc): la roggia e i pesci vanno tutelati


All’indomani del caso scoppiato sulla roggia di Palma, in cui sono morti molti pesci, il consigliere comunale d’opposizione Piergiorgio Bertoli ha presentato la seguente interrogazione:

AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI UDINE
INTERROGAZIONE

Il sottoscritto consigliere comunale avv. Piergiorgio Bertoli

RILEVATO

- che da alcune settimane la roggia di Palma è interessata da lavori di periodica manutenzione, con     l’interruzione dell’afflusso di acqua;
- che tali lavori hanno evidenziato la presenza nell’alveo di rifiuti di ogni genere;
- che altresì tali lavori hanno determinato una enorme moria di pesci, nonostante l’intervento dell’ETP, i cui addetti hanno comunque salvato decine di migliaia di pesci;

CHIEDE

di conoscere se la Giunta Comunale di Udine, che delizia il Consiglio Comunale con la propria visione romantica delle rogge cittadine, sia al corrente di questa situazione e se il Signor Sindaco non intenda intervenire, nei limiti delle sue competenze, per impedire che le rogge si trasformino in discariche a cielo aperto e per garantire una effettiva tutela della fauna ittica ivi presente, anche con l’approvazione del regolamento sulla tutela e il benessere degli animali, che, in un emendamento al testo presentato dallo scrivente, prevede appunto che i lavori di manutenzione delle rogge prevedano l’assoluta salvaguardia dei pesci che in esse vivono.

Udine, 4 dicembre 2012

Avv. Piergiorgio Bertoli

Post precedenti sul tema:
http://elisacolavitti.blogspot.it/2012/11/la-roggia-di-palma-udine-verra-chiusa.html
http://elisacolavitti.blogspot.it/2012/11/pesci-morti-e-anatre-in-difficolta.html
http://elisacolavitti.blogspot.it/2012/12/comune-di-udine-lunedi-3-dicembre-ore.html
http://elisacolavitti.blogspot.it/2012/12/roggia-di-palma-asciutta-salvati-ben-43.html




ROGGIA DI PALMA ASCIUTTA - SALVATI BEN 43 MILA PESCI (MA TANTI SONO MORTI !!! )


Messaggero Veneto, 4 dicembre 2012
Roggia di Palma "asciutta" salvati ben 43 mila pesci

UDINE.
Come già riportato nei miei precedenti post, la roggia di Palma un mese fa è stata messa in asciutta dal Consorzio Ledra-Tagliamento per favorirne le operazioni di pulizia del corso d’acqua. Questo ha comportato la morte di un gran numero di pesci e quindi la protesta di molti cittadini. Dal canto suo, l’Ente tutela pesca (Etp)  fa notare che è riuscito a recuperare, salvare e censire 43 mila pesci. «Siamo impegnati nelle operazioni di salvaguardia della fauna ittica e tale impegno non è mancato nemmeno in questa occasione».

L’intervento ha interessato 40 chilometri di canali, da Remugnano e Palmanova, Udine compresa. Per il recupero dei pesci sono stati utilizzati elettrostorditori e automezzi con vasca ossigenata per il trasporto.  « ...ma anche con queste attenzioni, dice l'Etp, non è possibile garantire il recupero dell’intera popolazione ittica».

La roggia di Palma, che  è la terza roggia di Udine dopo il Ledra e la roggia di Udine, resterà senz'acqua
almeno fino al 10 dicembre salvo qualche giorno in più per consentire al Comune di finire i lavori stradali nel quartiere di Cussignacco, lavori effettuati in concomitanza con la pulizia sul corso d’acqua.

Post precedenti sul tema:
http://elisacolavitti.blogspot.it/2012/11/la-roggia-di-palma-udine-verra-chiusa.html
http://elisacolavitti.blogspot.it/2012/11/pesci-morti-e-anatre-in-difficolta.html
http://elisacolavitti.blogspot.it/2012/12/comune-di-udine-lunedi-3-dicembre-ore.html

MACABRA SCENA NEL BOSCO MANZANESE: SCOPERTI ZOCCOLI E INTERIORA DI CINGHIALI, IN PRATICA UNA MACELLAZIONE POST CACCIA.



Messaggero Veneto, 1 dicembre 2012
Carcasse di cinghiali trovate abbandonate in mezzo al bosco



Manzano.
L'odore acre lungo la salita del bosco ha portato un manzanese a scoprire le carcasse di cinghiali, probabilmente uccisi da poche ore. «Non è la prima volta che accade - racconta - Martedì c’era il doppio di carcasse».
Gli interventi di competenza sono affidati alla Forestale e alla Provincia. Nell'ambito penale si dovrà indagare sulla gestione illecita dei rifiuti (tali sono considerati i resti dei poveri cinghiali)








COMUNE DI UDINE - LUNEDI' 3 DICEMBRE - ORE 17 - III° SEDUTA DELLA COMMISSIONE CONSILIARE SULLO STATUTO - SI PROSEGUE CON L' ESAME DEGLI EMENDAMENTI AL REGOLAMENTO SULLA TUTELA DEGLI ANIMALI.


 
Foto Elisa Colavitti

Prosegue, da parte della Commissione consiliare sullo Statuto,  l'esame del Regolamento comunale in materia di animali. Nelle precedenti sedute del 13 e 23 novembre sono stati esaminati pochi articoli e, visto che ce ne sono una cinquantina, i tempi per il licenziamento del documento si prevedono abbastanza lunghi.
Come già riportato nel mio post precedente del mese di novembre,  il consigliere Piergiorgio Bertoli si è dimostrato il più attivo nel proporre modifiche al Regolamento  e  questo non è stato gradito dai consiglieri di maggioranza che lo hanno accusato di ostruzionismo  (Messaggero Veneto del 14.11.12) avendo presentato, a loro dire, un documento ex novo, di cui 70 emendamenti puntavano a far perdere tempo (commento fatto dall'assessore Franzil). In realtà gli emendamenti presentati da Bertoli sono una trentina, precisamente 34 solo che erano stati proposti in un ordine diverso, meno caotico rispetto al documento comunale. Comunque, per adeguarsi all' impostazione del Regolamento comunale, gli emendamenti di Bertoli sono stati ripresentati in Comune (modificati nella forma ma non nella sostanza). Mediante i link si può mettere a confronto il documemto comunale con gli emendamenti predisposti da Bertoli. .

A parte le suddette contestazioni, va detto che una buona parte degli emendamenti presentati da Bertoli (di quelli esaminati) sono stati approvati:
a) Intestazione - approvata la parola "per il benessere"
b) Art. 1, comma 2 - approvata l'aggiunta "riconosce la natura di esseri senzienti degli animali"
c) Art. 2, comma 4 - approvato ma parzialmente riformulato
Devo far osservare che quanto approvato rappresenta  l'essenza per un regolamento pro animali. Tant'è vero che tali termini sono stati  tratti dalla Legge regionale n. 20/2012, di recente approvazione. Eppure l'assessore alla Qualità della città, Lorenzo Croattini, nonostante abbia presentato egli stesso degli emendamenti al Regolamento comunale in data 23.10.12, non ha avuto l'attenzione di inserire questi essenziali termini, pur avendo esaminato la nuova Legge regionale.

Proseguendo con l'esame degli altri articoli va detto che:
d) Il comma 12 dell'art. 1 è stato sospeso per accertamenti "Il Comune non autorizza allevamenti di animali per fini di ricerca, sperimentazione e pellicce. (vedi anche art.6, c.24, proposta comunale)
e) Art. 4 -Abrogato (giustamente)

Le proposte del consigliere Bertoli che invece sono state respinte sono:
f) Comma 1 dell'art. 2 "il Comune procede con denuncia-querela, anche contro ignoti, in caso di uccisione o maltrattamento di questi animali."
g) Comma 6 dell'art 2 "Il Comune, al fine di arginare la procreazione indesiderata degli animali d’affezione di proprietà, si assume le  spese di sterilizzazione di cani e gatti detenuti da fasce di cittadini con disagio economico e sociale."

Questi respingimenti non fanno certo onore all'amministrazione:
1- perché  il sindaco, quale pubblico ufficiale, è obbligato a denunciare in caso di reati perseguibili d'ufficio e poi perché ai comuni è attribuita  la funzione di vigilanza sull'oservanza delle leggi e dei regolamenti generali e locali relativi alla protezione degli animali (questo da quando l'Enpa ha perso la personalità giuridica di diritto pubblico)
2- se il comune non intende sterilizzare le cagne e le gatte a persone indigenti o con problemi sociali le conseguenze si potranno riscontrare nell'aumento del randagismo. Per cui prima o poi il Comune  se ne dovrà occupare con costi addirittura maggiori.

Non vanno sottovalutate le parole pronunciate dall'assessore Croattini il 19.11.2012 nella trasmissione locale di Telefriuli "Operazione Effe / Dentro il modello Friuli": --I vigili non andranno certo di casa in casa a controllare lo stato di detenzione degli animal  --
Chi deve farlo allora, noi cittadini che quando andiamo a denunciare maltrattamenti sugli animali le stesse forze dell'ordine ci avvertono che rischiamo una querela dalle persone che denunciamo?

No, c'è qualcosa che non va in tutto questo. Quindi,  penso che  sarebbe opportuno conoscere il motivo che ha portato l'amministrazione comunale (appoggiata, a quanto pare, dalle associazioni animaliste, nello specifico dalla Lav) ad elaborare un regolamento per la tutela degli animali se vi è , come si evince, ben poca volontà di tutelare gli stessi.
E poi,  che dire delle dichiarazioni rese dalla rappresentante locale Lav, Nerella Damo:  - siamo qui per difendere un regolamento che condividiamo...abbiamo partecipato all'estensione dei 47 articoli e li approviamo. Fra l'altro alcuni emendamenti presentati (quelli di Bertoli, aggiungo io) non hanno alcun senso: non si possono vietare le macellazioni rituali né impedire  a un circo di attendarsi in città. Il regolamento può essere integrato, ma non stravolto. E noi della Lav insieme con l'Oipa vigileremo affinché ciò non accada - (Messaggero Veneto del 14.11.12)
Queste parole,  pronunciate da chi dovrebbe essere portavoce di un sodalizio che si presenta come difensore degli animali, mi sconcertano (anche se non mi sorprendono). Se la Lav sostiene che non si possono vietare, ecc. ecc,  allora che dimostri coerenza con i dettami dello statuto del sodalizio e non appoggi il Regolamento comunale. Se per la Lav il documento non può essere stravolto ma solo integrato, come mai non ha proposto di inserire nel Regolamento comunale, di cui è partecipe, un articolo a tutela dei pesci durante il prosciugamento delle rogge udinesi ad opera del Consorzio Bonifica Ledra Tagliamento? (come invece ha proposto il consigliere Bertoli all'art. 6, comma 34)  - Post e articolo del Messaggero Veneto del 29.11.12
Se dal Regolamento comunale, predisposto per tutelare gli animali in generale, si escludono i divieti ai circhi, alle macellazioni rituali, agli allevamenti da pelliccia e sperimentazione,  tanto vale non stilarlo in quanto, a trattare dei soli animali d'affezione (cani, gatti), c'è già la nuova Legge regionale!!!

LA SEDUTA  E' STATA RINVIATA A DATA DA STABILIRSI !!!




COMUNE DI UDINE - EMENDAMENTI AL REGOLAMENTO COMUNALE SULLA TUTELA DEGLI ANIMALI PRESENTATI DAL CONSIGLIERE BERTOLI





EMENDAMENTI
PRESENTATI DAL CONSIGLIERE PIERGIORGIO BERTOLI


COMUNE DI UDINE
REGOLAMENTO COMUNALE
Aggiungere: PER IL BENESSERE E LA TUTELA DEGLI ANIMALI (come da L.R.20/2012)



Titolo I – PRINCIPI

Art. 1- Oggetto del regolamento.

Comma 2.

AGGIUNGERE: Il Comune riconosce la natura di esseri senzienti degli animali e individua nella tutela degli stessi … (vedi L.R. art .1, c. 2)

Comma 4.

SOSTITUIRE: Il Comune, in base alla Legge quadro n. 281/91 in materia di animali d’affezione e alla L.R. 20/12 TOGLIERE la ripetizione : ed alla normativa nazionale a tutela degli animali

Comma 7.

AGGIUNGERE dopo anziani: affinché possano continuare a convivere

Comma 9.

AGGIUNGERE dopo esistenza: (nidi, tane, colonie feline).

AGGIUNGERE il comma 12.

Il Comune non autorizza allevamenti di animali per fini di ricerca, sperimentazione e pellicce. (vedi anche art.6, c.24)

AGGIUNGERE il comma 13. (vedi art. 5, comma f - obblighi)

Il competente Ufficio per la tutela degli animali del Comune promuove ed incentiva annualmente anche con l’aiuto dei Servizi Veterinari delle Aziende USL, dei veterinari liberi professionisti e della Polizia Municipale, campagne di sterilizzazione per i cani e gatti detenuti a qualsiasi titolo garantendo i relativi adempimenti di iscrizione all’anagrafe canina e apposizione del sistema identificativo (microchip).


Art. 2 - Competenze del Comune.

Comma 1.

AGGIUNGERE dopo territorio comunale: e procede con denuncia-querela, anche contro ignoti, in caso di uccisione o maltrattamento di questi animali.

AGGIUNGERE il comma 5.

Il Sindaco, sulla base del dettato degli artt. 823 e 826 del Codice Civile, esercita la tutela delle specie animali che vivono stabilmente o temporaneamente sul territorio comunale, vigilando a mezzo degli organi competenti sui maltrattamenti, sugli atti di crudeltà e sull’abbandono degli animali presenti allo stato libero nel territorio comunale.


AGGIUNGERE il comma 6.

Il Comune, al fine di arginare la procreazione indesiderata degli animali d’affezione di proprietà, si assume le spese di sterilizzazione di cani e gatti detenuti da fasce di cittadini con disagio economico e sociale.


AGGIUNGERE il comma 7. (vedi L.R. 20/12, art. 4 comma 5)

Il Sindaco, ai sensi dell’articolo 19 della legge regionale 13 luglio 1981, n. 43 (Disciplina ed esercizio delle funzioni in materia di igiene e sanità pubblica), secondo le modalità stabilite dalla legge regionale, dispone il ricovero, a spese del detentore, presso le strutture di ricovero e custodia di tutti gli animali di affezione detenuti in condizioni tali da causare disagio all’animale o da non garantire la pubblica sicurezza o l’igiene pubblica.



Titolo II - DEFINIZIONI ED AMBITO DI APPLICAZIONE

Art. 3 - Definizioni.

Comma 1.

AGGIUNGERE la parola animale: la definizione generica di animale…

AGGIUNTERE il comma 2. (i seguenti commi 1,2,3,4,5,7,8,9,10 sono tratti dalla L.R.20/12, escluso il 6)

animali di affezione: ogni animale tenuto o destinato a essere tenuto, per compagnia o affezione, senza essere destinato alla produzione di alimenti per il consumo umano, nonché quelli utilizzati dai disabili, per la pet-therapy, per la riabilitazione e quelli impiegati nella pubblicità;

AGGIUNGERE il comma 3.

detentore: ogni soggetto giuridico che, a qualunque titolo, è responsabile in ordine alla custodia e al benessere dell’animale di affezione, provvedendo alla sua sistemazione e a fornirgli adeguate cure e attenzioni, tenendo conto dei suoi bisogni fisiologici ed etologici, secondo l’età, il sesso, la specie e la razza dell’animale;

AGGIUNGERE il comma 4.

allevamento di cani e gatti per attività commerciali: la detenzione di cani e gatti, anche a fini commerciali, in numero pari o superiore a cinque fattrici e trenta cuccioli per anno;

AGGIUNGERE il comma 5.

commercio di animali di affezione: qualsiasi attività economica quale, ad esempio, i negozi di vendita di animali, le pensioni per animali, le attività di toelettatura, di addestramento e di allevamento;

AGGIUNGERE il comma 6.

gatto libero: un animale che vive in libertà, anche insieme ad altri gatti

AGGIUNGERE il comma 7.

colonia felina: due o più gatti che vivono in libertà abitualmente in un determinato territorio, senza che ve ne sia la detenzione da parte di persona alcuna, eventualmente alimentati e/o accuditi da privati singoli o associati, denominati referenti di colonia, che ne possono chiedere il riconoscimento al Comune o al Servizio veterinario dell’Azienda per i servizi sanitari. È fatto salvo che anche il singolo gatto vivente in libertà deve essere tutelato, curato, accudito e sterilizzato;

AGGIUNGERE il comma 8.

oasi felina: luogo opportunamente identificato dal Comune, d’intesa con ilServizio veterinario dell’Azienda per i servizi sanitari, che consente l’introduzione di gatti per i quali necessita la collocazione in ambiente controllato o protetto. Tali gatti costituiscono la colonia felina dell’oasi. Le caratteristiche e le infrastrutture minime dell’oasi felina sono stabilite dal regolamento regionale;

AGGIUNGERE il comma 9.

gattile: struttura di ricovero temporaneo dove sono somministrate cure ed è assicurata degenza o osservazione sanitaria a gatti viventi in libertà, appartenenti o non a colonie feline, recuperati con le procedure di cui all’articolo 24, prima della loro ricollocazione ai sensi dell’articolo 7, comma 4;

AGGIUNGERE il comma 10.

struttura di ricovero e custodia: struttura pubblica o privata, dedicata alla custodia di cani e gatti con la finalità prioritaria dell’adozione e centro convenzionato di recupero per altre specie di animali presenti nel territorio regionale.


Art. 4 - Ambito di applicazione. AGGIUNGERE: e soggetti attuatori (tratto da L.R.)


AGGIUNGERE il comma 2. All’attuazione della presente legge provvedono, nei rispettivi ambiti di competenza, la Regione, i Comuni, i Servizi veterinari delle Aziende per i servizi sanitari, i medici veterinari liberi professionisti della regione, con la collaborazione delle associazioni animaliste e ambientaliste e degli enti zoofili.


Titolo III – DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 5 – Obblighi dei detentori di animali.

Comma 1.

SOSTITUITO (vedi L.R. art.4, c.1)

Chiunque detenga un animale di affezione è responsabile della sua salute e del suo benessere e deve provvedere alla sua idonea sistemazione, fornendogli adeguate cure e attenzioni, tenendo conto dei suoi bisogni fisiologici ed etologici, secondo l’esperienza acquisita e le conoscenze scientifiche, avuto riguardo alla specie, alla razza, all’età e al sesso:

lettera a) invariata

lettera b) TOGLIERE: Gli animali dovranno essere accuditi e alimentati secondo la specie, classi d’età, sesso, stato fisiologico e la razza alle quali appartengono. AGGIUNGERE: Agli animali dovrà essere garantito…

lettera c) SOSTITUIRE con: I detentori dovranno assicurare la regolare pulizia degli spazi di dimora degli animali stessi.

Lettere d) ABROGATA (ripetitiva rispetto al c. 1)

Lettera e) ABROGATA (vai a Comma 2.)

Lettera f) ABROGATA (in quanto già introdotta all’art. 1, comma 13)


AGGIUNGERE il comma 2.

Il detentore di animali di affezione, in particolare, è tenuto a:

a) registrare i cani e i gatti all’anagrafe con le modalità previste dalla Legge regionale.

b) Entro dieci giorni i detentori di cani e gatti hanno l’obbligo di denunciare la nascita di cucciolate al competente ufficio comunale e al Servizio Veterinario del’Azienda sanitaria n. 4 Medio Friuli

c) I detentori di cani e gatti entro i termini di cui sopra devono denunciare lo smarrimento, la sottrazione, la cessione, la morte, la variazione di residenza, la comunicazione di rinuncia alla detenzione anche qualora tali eventi si verifichino nel periodo antecedente alle operazioni di iscrizione all’anagrafe canina e felina e di identificazione (sessanta giorni dalla nascita).

d) Al fine di evitare e contenere l’incremento della popolazione felina, è fatto obbligo ai detentori di gatti di provvedere alla loro sterilizzazione qualora vengano lasciati liberi di uscire dall’abitazione e di vagare liberamente sul territorio


AGGIUNGERE il comma 3. (vedi art. 6 comma 20)
E’ fatto obbligo ai detentori di animali esotici e selvatici detenuti in cattività di riprodurre per quanto
possibile le condizioni climatiche, fisiche ambientali dei luoghi ove queste specie si trovino in natura per evitare stress psico-fisico, e di non condurli in luoghi pubblici o aperti al pubblico.


Art. 6 – SOSTITUIRE con: Divieti.

1. E’ vietato mettere in atto qualsiasi maltrattamento …


AGGIUNGERE Lettera a)

E’ vietato sopprimere o lasciar morire senza alimento e assistenza le cucciolate indesiderate di cani, gatti e altri animali d’affezione, di animali esotici o selvatici tenuti in cattività.


Comma 2.

SUDDIVISIONE CON MODIFICA (Vai al comma 20 “obbligo” che è stato spostato all’art. 5 comma 3)

E’ vietato tenere cani e gatti e altri animali in rimesse,( box), cantine e in modo continuativo in terrazze e balconi.


Comma 7.

SUDDIVISIONE CON MODIFICA (Vai al comma 20 “obbligo” che è stato spostato all’art. 5 comma 3)

LASCIARE: E’ vietato addestrare animali ricorrendo a violenze, percosse, costrizione fisica o psichica;

TOGLIERE: è altresì vietato detenere “qualora la legge non lo consenta” animali in ambienti inadatti (angusti o poveri di stimoli) che impediscono all’animale di manifestare i comportamenti tipici della specie.


Comma 20.

SOSTITUITO con:

E’ vietato tenere animali in ambienti inadatti, angusti o poveri di stimoli che impediscono all’animale di manifestare i comportamenti tipici della specie. In spazi non compatibili con il loro benessere psico-fisico e con le rispettive caratteristiche etologiche. (modifica riferita all’ art. 6 comma 2 e 7)


Comma 23.

SUDDIVISIONE CON MODIFICA: (Vai anche a Consensi, “ascensore”…)

E’ vietato detenere, all’interno di abitazioni, campers e roulottes un numero di animali d’affezione superiore a quanto stabilito dal presente Regolamento, cioè: un cane ogni 10 mq e un gatto ogni 5 mq. (sono ammesse deroghe al numero in caso che le autorità competenti riscontrino un buon stato di detenzione e salute dei soggetti) ed e vietato detenere animali d’affezione in strutture non abitative con esclusione degli allevamenti e attività di commercio, canili e rifugi autorizzati.


Comma 24.

E’ vietato l’allevamento di animali al fine di ottenere pellicce. (Invariato) (Vedi anche art. 1, comma 12)

Comma 28.

AGGIUNGERE dopo la parola colle: e trappole mortali per catturare mammiferi, rettili…


AGGIUNGERE il comma 31. E’ vietata la caccia nei parchi anche non attrezzati.


AGGIUNGERE il comma 32 . E’ vietato l’allevamento casalingo (privato), oltre che industriale, di animali da pelliccia


AGGIUNGERE il comma 33. E’ vietato l’uso di petardi e fuochi d’artificio nei luoghi pubblici e privati che spaventano e mettono a rischio di vita gli animali.


AGGIUNGERE il comma 34. E’ vietato chiudere il corso delle acque delle rogge senza provvedere prima al salvataggio dei pesci.


AGGIUNGERE il comma 35. E’ vietato detenere gatti in appartamenti ai piani superiori al 2° salvo che alle finestre e porte che danno all’esterno non siano applicate zanzariere metalliche. Tale divieto non è applicabile per i gatti già detenuti.

Per la tutela dei cani di taglia piccola le inferriate di terrazze e balconi devono essere protette da rete.


Art. 6 bis - Sequestro di animali AGGIUNGERE - Inadempienze

SOSTITUIRE tutto con:

1. In caso di inadempienza, di animali tenuti in stato di denutrizione o sofferenza per precarie condizioni di salute e/o di situazioni di maltrattamento:

a) Gli organi sanitari e di vigilanza accertano la violazione dei soggetti che contravvengono alle disposizioni di cui ai commi del presente articolo, viene disposta l’applicazione della sanzione amministrativa di cui al presente regolamento e si provvede a denunciare l’illecito all’autorità giudiziaria;

b) Gli animali oggetto di provvedimento di sequestro o di confisca sono affidati (secondo la specie) al canile convenzionato e ad enti o associazioni individuati con Decreto del Ministero della Salute


Art. 7 - Abbandono di animali.

1. E’ vietato abbandonare qualsiasi tipo di animale, sia domestico …

Comma 2.

Chiunque sia stato sanzionato per abbandono di un animale o per maltrattamento non può detenere

animali a qualsiasi titolo. ???? (contrasto con L.R.)


Art. 8 - Avvelenamento di animali sia di specie domestiche che selvatiche.

Comma 1.

Dopo la parola - è proibito- TOGLIERE: a chiunque utilizzare in modo improprio, preparare, miscelare,

Comma 2.

TOGLIERE: Il proprietario o il responsabile E SOSTITUIRE con: Il detentore…

Comma 6.

Dopo la parola – utilizzate – AGGIUNGERE: Gli interventi devono avvenire lontano almeno 50 mt dalle colonie feline e oasi feline censite dal Comune.


Art. 9 – Accesso agli animali. TOGLIERE sui servizi di trasporto pubblico della Provincia di Udine.


Comma 1.

SOSTITUIRE la parola domestici con d’affezione su tutti i mezzi di trasporto pubblico TOGLIERE operanti nella Provincia di Udine

AGGIUNGERE le lettere dalla a) alla f).

a) trasporto su tutte le vetture …

b) trasporto di animali d’affezione…

c) è ammesso un solo cane…

d) il detentore a qualsiasi titolo dovrà…

e) nel caso specifico del trasporto pubblico su taxi …,

f) temporanei esoneri …


AGGIUNGERE il comma 2.

E’ consentito l’accesso di cani e gatti debitamente accompagnati e custoditi negli ascensori condominiali. Il detentore dovrà portare il cane al guinzaglio e, nel caso, munirlo di museruola. Dovrà provvedere alla pulizia dell’area eventualmente sporcata.


AGGIUNGERE il Comma 3. (Tratto da L.R. 20/2012)

I cani, accompagnati dal detentore, hanno accesso a tutti gli esercizi pubblici e commerciali, nonché ai locali e uffici aperti al pubblico presenti sul territorio.

a) I detentori che conducono i cani negli esercizi, locali e uffici sono tenuti a usare sia guinzaglio che museruola, qualora prevista dalla normativa statale, avendo cura che i cani non sporchino e non creino disturbo o danno alcuno.

b) Il regolamento regionale definisce le misure generali di sicurezza e le forme di promozione dell’accessibilità.

c) Il responsabile degli esercizi pubblici e commerciali, nonché dei locali e degli uffici aperti al pubblico può adottare misure limitative all'accesso, previa comunicazione al Sindaco.


AGGIUNGERE il comma 4. (Tratto da L.R. 20/2012)

Ai cani accompagnati dal detentore è consentito l'accesso nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, ivi compresi i parchi e i giardini; in tali luoghi, è obbligatorio l'uso del guinzaglio e, nei casi previsti dalla normativa vigente, anche della museruola.

a) È vietato l'accesso ai cani in aree destinate e attrezzate per particolari scopi, come le aree giochi per bambini, quando le stesse sono delimitate e segnalate con appositi cartelli di divieto.

b) Chiunque conduca il cane in ambito urbano è tenuto a raccoglierne le feci e ad avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse.

c) Il responsabile dei giardini, parchi e aree pubbliche può adottare misure limitative all'accesso, previa comunicazione al Sindaco.


Art. 10 - Divieto di accattonaggio con animali. (Invariato)


Art. 11 - Divieto di offrire animali in premio, vincita, oppure omaggio.

Comma 1.

Dopo la parola sagre, AGGIUNGERE: lunapark, ecc.

TOGLIERE: E’ altresì vietata la cessione a qualsiasi titolo di animali in luoghi pubblici e di cani non iscritti all’anagrafe canina (esclusi negozi autorizzati). VAI A CESSIONI ART 14 BIS


Comma 2.

ABROGATO La norma di cui al punto precedente non si applica alle Associazioni (regolarmente iscritte all’Albo regionale di cui all’art.6 della L.R.39/90) nell’ambito delle iniziative a scopo di adozione preventivamente comunicate ed autorizzate dall’Ufficio competente per la tutela degli animali.


Art. 12 SOSTITUIRE con: Divieto di utilizzo di animali.

Comma 1.

MODIFICATO con: E’ vietata qualsiasi forma di spettacolo o di intrattenimento pubblico o privato che contempli, in maniera totale o parziale, l’utilizzo di animali, anche nel caso di zoo itineranti.

Comma 2. ABROGATO

Comma 3. ABROGATO

Comma 4. Dopo la parola mostre TOGLIERE la parola circhi.

Comma 5. INVARIATO

Comma 6.

Nei confronti dei soggetti che contravvengono alle disposizioni di cui ai commi precedenti del presente

articolo, nel caso si tratti di forme di spettacolo o di intrattenimento pubblico, viene disposta la sospensione

immediata dell’attività, oltre all’applicazione della sanzione amministrativa di cui al presente regolamento.???


Art. 13 - Smarrimento-Fuga-Rinvenimento-Cattura di animali.(unificato con l’ art. 14, escluso affido e uccisione)

Comma 1.

SOSTITUIRE con:

In caso di smarrimento di un animale d’affezione il detentore ne dovrà fare tempestiva denuncia entro 48 (quarantotto) ore all’ Anagrafe canina del Comune e al Servizio veterinario dell’Azienda Sanitaria competente per territorio.


Comma 2.

SOSTITUIRE con:

La fuga di un animale pericoloso dovrà essere immediatamente segnalata alle Forze dell’Ordine e al Servizio Veterinario dell’Azienda saitaria locale tramite i numeri di pronto intervento 112-113-118


Comma 3.

SOSTITUIRE con:

Chiunque rinvenga cani, vaganti, feriti o morti e gatti feriti o morti è tenuto a comunicarlo immediatamente al Servizio veterinario competente per territorio contattando i numeri di pronto intervento, in particolare il 118


Comma 4.

SOSTITUIRE con:

Nel caso che l’animale d’affezione sia ferito o il cittadino involontariamente lo abbia ferito, per quanto possibile, è tenuto a prestargli soccorso o a metterlo in sicurezza (o a provvedere affinché gli venga prestato soccorso)


AGGIUNGERE il Comma 5.

Per gli animali selvatici autoctoni, feriti o morti, va contattato il numero verde 800961969 del Servizio vigilanza faunistica della Provincia di Udine oppure i numeri di pronto intervento 112-113-118.


AGGIUNGERE il Comma 6.

La cattura dell’animale d’affezione rinvenuto dovrà essere effettuata da personale autorizzato dell’Azienda sanitaria locale con metodi incruenti e indolori o con l’utilizzo di strumenti di narcosi a distanza.


AGGIUNGERE il Comma 7.

La cattura degli animali selvatici autoctoni è di competenza del Servizio vigilanza faunistica della Provincia di Udine.


Art. 14 – SOSTITUIRE con: Soppressione di animali d’affezione

1. Gli animali ritrovati o catturati dall’A.S.S locale nel territorio comunale possono essere soppressi soltanto segravemente ammalati o gravemente infortunati o sofferenti per malattie incurabili o con affezioni di comprovata pericolosità. La soppressione è effettuata da medici veterinari, con metodi eutanasici preceduti da anestesia e viene comunicata all’ufficio comunale competente per la tutela degli animali con specificazione delle cause che hanno portato alla decisione. Qualora l’animale risulti rintracciabile nella Banca dati regionale, la soppressione, in relazione con la gravità della situazione clinica anamnestica ed epidemiologica, avviene previo consenso del detentore

2. La soppressione degli animali di proprietà è consentita esclusivamente se gravemente ammalati o gravemente infortunati o sofferenti per malattie incurabili o con affezioni di comprovata pericolosità con metodi eutanasici preceduti da anestesia, con specificazione da parte del veterinario libero professionista che la effettua, delle cause che hanno portato alla decisione e con trasmissione del certificato di morte al Servizio Veterinario dell’Azienda ASS competente per territorio o all’Ufficio competente per la tutela degli animali.

3. La soppressione degli animali ospitati presso il canile comunale convenzionato, il rifugio privato protezionistico locale e altri eventuali canili o rifugi privati, potrà avvenire soltanto se gravemente ammalati o gravemente infortunati o sofferenti per malattie incurabili o con affezioni di comprovata pericolosità con metodi eutanasici preceduti da anestesia, con specificazione da parte del veterinario libero professionista che la effettua, delle cause che hanno portato alla decisione e con trasmissione del certificato di morte all’Ufficio comunale competente per la tutela degli animali

4. Eventuali violazioni e inadempienze, di cui ai commi 2,3 e 4 del presente articolo, da parte dei veterinari pubblici o privati, accertate dalle Associazioni protezioniste operanti sul territorio o dall’ufficio comunale competente vanno segnalate all’ Autorità giudiziaria oltre che all’ Ordine dei veterinari ed al Servizio Veterinario Regionale.


Art. 14 Bis – Detenzione-Cessione-Affido-Adozione-Vendita

1. E’ vietato per un periodo di cinque anni, detenere animali a chiunque sia stato riconosciuto colpevole di reato di maltrattamento e crudeltà nei confronti degli stessi.

2. E’ vietato cedere animali d’affezione a chiunque possa farne uso o commercio per sperimentazioni o spettacoli

3. E’ vietato importare, detenere, porre in vendita cani e gatti importati di età inferiore ai tre mesi. L’importazione la detenzione e la vendita (cani ?) devono avvenire nel rispetto del Protocollo vacinale

4. Prima della cessione ed entro dieci giorni dalla data di acquisto o dell’inizio della detenzione per gli esemplari di cani che non siano già registrati alla BDR o che siano di provenienza estera, è obbligatoria la registrazione all’anagrafe canina.

5. E’ vietata la cessione a qualsiasi titolo di animali in luoghi pubblici e di cani non iscritti all’anagrafe canina

6. E’ vietata la vendita di cani e gatti, anche cuccioli , da parte di privati cittadini non autorizzati

7. L’Ufficio competente per la tutela degli animali autorizza gli affidi e le adozioni di cani e gatti solo se effettuati esclusivamente presso il Canile dell’Azienda Sanitaria o presso il Canile Convenzionato, o con garanti Associazioni riconosciute di volontariato animalista, a persone che diano garanzia di buon trattamento. Per tale pratica l’Ufficio competente per la tutela degli animali adotterà un modulo ufficiale per l’operazione che potrà essere aggiornato quando necessario

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Art. 15 - Pet therapy. INVARIATO


Art. 16 – Allevamento, esposizione e cessione a qualsiasi titolo di animali.

Comma 10.

La vendita, la cessione a qualsiasi titolo o l’affidamento di cani e gatti può avvenire solo dopo i due mesi di vita, in allevamenti autorizzati, negli esercizi commerciali a norma di legge e nel canile dell’Azienda Sanitaria, nei canili convenzionati e in quelli privati previo rilascio all’acquirente, quindi al nuovo (SOSTITUIRE con) detentore proprietario, di un certificato veterinario di buona salute e di almeno una copia di pubblicazione sulle necessità etologiche dell’animale in questione ed informazioni scritte sugli obblighi di leggi e regolamenti.

12. E’ vietato all’interno del territorio comunale la riproduzione e la vendita di animali pericolosi come
definiti dal Decreto Interministeriale 19 aprile 1996 le cui specie sono specificate negli allegati A e B del decreto
stesso e con le esclusioni previste dall’art 3 del decreto. (?)


Art. 17 – Macellazione degli animali.

2. La macellazione a domicilio dei bovini per uso privato familiare è vietata ai sensi delle leggi vigenti. (INVARIATA)


AGGIUNGERE il comma 4: E’ vietata la macellazione rituale


Art. 18 - Inumazione di animali. INVARIATO


Art. 19 – Destinazione di cibo per animali. INVARIATO


Art. 20 – Scelte alimentari. INVARIATO


Art. 21 – Associazioni animaliste e zoofile. INVARIATO


Titolo IV – CANI


Art. 22 Doveri del SOSTITUIRE la parola proprietario con detentore sia il presente articolo che ai commi successivi:

Lettera e)

assicurarsi che il cane sia identificato tramite microchip e registrato all’anagrafe canina TOGLIERE del proprio comune di residenza Legge Regionale 04 Settembre 1990 N° 39 Artt 3° E 4°.


Comma 4. (INCERTEZZA)

I detentori di cani segnalati o ritenuti da Veterinari competenti a potenziale/elevato rischio morsicature e inseriti nell’apposito registro tenuto dai Servizi Veterinari, hanno l’obbligo di stipulare una polizza di
assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi causati dal proprio animale e devono applicare
sempre, sia il guinzaglio che la museruola, al cane, quando si trova nei luoghi aperti al pubblico.

E' vietato possedere o detenere cani registrati ai sensi del comma 4:

a) ai delinquenti abituali o per tendenza;

b) a chi e' sottoposto a misure di prevenzione personale o a misura di sicurezza personale;

c) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni;

d) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva o decreto penale di condanna, per i reati di cui agli articoli 727, 544-ter, 544-quater, 544-quinquies del codice penale e, per quelli previsti dall'art. 2 della legge 20 luglio 2004, n. 189;

e) ai minori di 18 anni, agli interdetti ed agli inabili per infermità di mente.


Art. 27 - Art. 28 - Art. 29 ABROGATI (vedi Art. 9)

Art. 27 – Raccolta deiezioni. (INVARIATO)

Art. 28 – Centri di addestramento-educazione. (INVARIATO)

Art. 32 – ABROGATOA (vedi Art. 14 bis comma 7)



Titolo V - GATTI

Art. 29 – Doveri del detentore

1. Il detentore deve registrare all’anagrafe degli animali d’affezione il gatto e munirlo di microchip con le modalità di cui alla L.R. (deroghe alla sola all’applicazione del microchip possono essere certificate da medico veterinario nel caso di gatti malati)

2. Il detentore del gatto è sempre responsabile del benessere e del controllo dell’animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocati dall’animale stesso.

3. Chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di detenere un gatto non di sua proprietà ne assume la responsabilità per il relativo periodo.

4. I detentori di gatti devono:

a. affidare il gatto solo a persone in grado di gestirlo correttamente;

b. adottare tutte le misure necessarie atte ad impedire agli stessi di vagare incustoditi in qualsiasi luogo pubblico;

c. prevenire situazioni di molestia in danno di altri animali o di persone, provvedendo a delimitare adeguatamente gli spazi a contatto con l’esterno.



Titolo VI – COLONIE FELINE-OASI FELINE (gatti liberi)

Art. 30 - Tutela dei gatti liberi.

I gatti liberi che vivono nel territorio sono tutelati dal Comune.


Art. 31 - Censimento delle colonie feline

1. Il Comune provvede al censimento e alla registrazione delle colonie feline.

2. Per le finalità di cui al comma 1, il Comune può avvalersi del supporto dell’ Azienda per i servizi sanitari o delle associazioni e degli enti di cui all’articolo 6 della L.R. previa convenzione.

3. Il Comune provvede alla mappatura delle aree e degli spazi in cui vivono le colonie feline o sono ubicate le oasi feline, riconoscendole quali zone protette ai fini della cura e dell’alimentazione dei gatti ivi stanziati.

Art. 32 -Cura e gestione delle colonie feline (sterilizzazione e microchip)

1. Il Comune provvede, tramite il Servizio veterinario dell’A.S.S. alla marcatura elettronica del gatto, all’atto della sterilizzazione dello stesso.

2. Il Comune provvede alla cura della salute e delle condizioni di sopravvivenza delle colonie feline, anche tramite le associazioni e gli enti di cui all’articolo 6 della L,R,

3. Il Comune provvede agli interventi di carattere sanitario, comprese le sterilizzazioni chirurgiche per il controllo delle nascite, tramite il Servizio veterinario dell’Azienda per i servizi sanitari o i veterinari liberi professionisti convenzionati

4. Le spese per la cura della salute, delle condizioni di sopravvivenza e per gli interventi di carattere sanitario sono interamente a carico del Comune.

5. Il Comune istituisce un elenco di nominativi dei volontari cittadini che danno la propria disponibilità ad accudire le colonie feline (con spesa a carico del Comune), comunicandolo all’Azienda per i servizi sanitari.

6. Il Comune stipula preventivamente col singolo volontario cittadino che accudisce la colonia, un accordo di spesa alimentare giornaliera per ogni gatto componente la colonia. In caso di animali da curare, le spese di medicinali, debitamente comprovate, sono totalmente a carico del Comune.

7. Le spese del volontario cittadino, in base agli accordi scritti intrapresi, vengono interamente rimborsate dal Comune su presentazione di apposita documentazione, l’anno successivo al periodo di competenza.

8. Il Comune rilascia ai volontari cittadini di cui al comma 4, che si occupano della cura e del sostentamento delle colonie feline, un tesserino di riconoscimento. Il tesserino è ritirato in caso di comportamenti in contrasto con la normativa vigente o con le disposizioni impartite dal Comune.

9. I volontari di cui al comma 4 possono accedere, ai fini dell’alimentazione e della cura dei gatti, a qualsiasi area di proprietà o in concessione al Comune. L’accesso a zone di proprietà privata è subordinato al consenso del proprietario.

10. Il Comune promuove corsi di formazione, anche in collaborazione con l’Azienda per i servizi sanitari e con le associazioni ed enti di cui all’articolo 6 L.R. 107/12 rivolti ai volontari che si occupano della cura e del sostentamento delle colonie feline.

11. Le colonie feline non possono essere spostate dal luogo dove abitualmente stanziano. Qualora le colonie feline, per validi motivi certificati dall’Azienda per i servizi sanitari, siano incompatibili con il territorio occupato, con ordinanza del Sindaco, possono essere trasferite in altro sito idoneo, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera f). L.R.


Art. 34 - Cattura e ricovero dei gatti liberi

1. I gatti che vivono in libertà non possono essere rinchiusi. E’ ammesso il loro temporaneo ricovero solo per motivi sanitari o di recupero a seguito di malattie debilitanti o per grave pericolo di sopravvivenza della colonia felina, attestati dai Servizi veterinari delle Aziende per i servizi sanitari. Il ricovero è effettuato presso strutture pubbliche o private gestite dagli enti e dalle associazioni di cui all’articolo 6, autorizzate dall’Azienda per i servizi sanitari.

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