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8BRUXELLES BOCCIA IL DDL CACCIA 1552

MAGGIO 2026

GOVERNO SMASCHERATO: SCRIVONO LEGGI SOTTO DETTATURA DEI CACCIATORI MA BRUXELLES GLIELE BOCCIA!
C'è qualcosa di profondamente marcio a Palazzo Chigi. Mentre ci accusavano di diffondere "fake news", il Governo Meloni teneva ben nascosta in un cassetto una lettera della Commissione Europea che distrugge, punto su punto, il loro folle piano per smantellare la tutela degli animali selvatici.
La lettera è del 18 dicembre 2025: Meloni, Lollobrigida e Pichetto Fratin sapevano tutto, ma hanno preferito tacere e andare avanti al Senato per compiacere i loro "amici" delle lobby venatorie. È la prova definitiva: questo Governo non scrive le leggi per il bene del Paese, ma sotto dettatura di chi vuole trasformare la nostra fauna in un bersaglio da consegnare alle doppiette.
Bruxelles è stata chiarissima. Il DDL 1552 non è una riforma, è un attacco illegale alla biodiversità:
Scienza al bando: Vogliono che il parere dell'ISPRA conti meno di zero, declassandolo per poter sparare senza limiti scientifici.
Tecnologia da guerra: Vogliono autorizzare visori notturni per uccidere gli animali al buio, violando le norme sulla caccia selettiva.
Richiami Vivi e Bracconaggio: Vogliono liberalizzare il numero di uccelli-esca, spalancando le porte al traffico illegale e al mercato nero dei richiami.
Caccia tutto l'anno: Vogliono estendere la stagione venatoria anche durante le migrazioni e la riproduzione, fregandosene dei cicli della natura.
Questa destra odia la natura e considera gli animali come oggetti di proprietà delle lobby. Ma c'è di peggio: con la loro arroganza ideologica stanno esponendo l'Italia a sanzioni europee pesantissime. Soldi che pagheremo noi cittadini per colpa della loro ossessione contro l'ambiente.
Il DDL 1552 va ritirato subito. La fauna selvatica è un patrimonio indisponibile dello Stato, non una merce di scambio elettorale. Noi non faremo un passo indietro: daremo battaglia in Parlamento e in ogni sede per affossare questo scempio.

POST DI ANDREA ZANONI

Con altre associazioni, siamo venuti in possesso di una lettera ufficiale della Commissione Europea, inviata già a dicembre scorso, che di fatto boccia il DDL “Sparatutto” ispirato dal Ministro Francesco Lollobrigida. Una lettera che Giorgia Meloni e la sua maggioranza hanno tenuto nascosta e che stanno ignorando, continuando l’iter di approvazione della proposta, il cui esame si sta concludendo proprio in questi giorni nelle Commissioni del Senato.
Una proposta dannosa e illegittima che, ancora una volta, chiediamo di fermare definitivamente!

POST LAV

SCOPERTA LETTERA DELLA COMMISSIONE EUROPEA TENUTA NASCOSTA DAL GOVERNO, CHE BOCCIA IL DDL 1552 VOLUTO DAL MINISTRO LOLLOBRIGIDA IN DISCUSSIONE AL SENATO
“PROPOSTA IN NETTA E CONCLAMATA VIOLAZIONE DELLE NORME EUROPEE, PRESIDENTE MELONI E MINISTRO PICHETTO FRATIN FERMINO TUTTO”
Le associazioni ENPA, LAC, LAV, Legambiente, LIPU-BirdLife Italia e WWF Italia sono venute in possesso di una lettera ufficiale della Commissione europea, inviata già a dicembre 2025 al Governo italiano e finora volutamente ignorata dalla Presidente Meloni e dalla maggioranza di centrodestra, che boccia duramente parti fondamentali del disegno di legge n. 1552 di stravolgimento della legge 157/1992 sulla tutela della fauna selvatica - bene costituzionalmente protetto - per favorire il mondo venatorio con una serie di concessioni ingiustificabili, dannose e illegittime.
Il documento evidenzia gravi violazioni delle Direttive Uccelli e Habitat, che riguardano l’ossatura stessa del DDL tra cui: estensione della caccia fuori stagione; indebolimento del parere scientifico di ISPRA; uso di visori ottici; liberalizzazione dei richiami vivi con rischi concreti di bracconaggio e traffici illegali.
Nonostante questi chiari rilievi dell’Unione europea, il Governo non solo non ha fatto alcun cenno all'esistenza della nota, ma non ne ha tenuto conto in alcun modo, lasciando proseguire l’iter parlamentare, che proprio ieri è giunto di fatto al termine con la prima approvazione nelle Commissioni Ambiente e Agricoltura al Senato riunite e la mancata divulgazione della notizia da parte del sottosegretario al Ministero dell'Agricoltura La Pietra. Il testo è stato inoltre aggravato da numerosi emendamenti presentati dalla maggioranza, tutti mirati a fare ulteriori concessioni alle lobby venatorie e a quella parte delle associazioni agricole che intendono sfruttare anche la caccia come strumento per ottenere profitti, a scapito dei veri interessi di migliaia di agricoltori e non tenendo conto del sentire comune, mentre sono state respinte tutte le modifiche migliorative presentate dall’opposizione.
“Siamo davanti a un comportamento gravissimo del Governo - dichiarano le associazioni - il fatto che la Commissione europea è intervenuta ancor prima dell'entrata in vigore della legge in una materia come la caccia non è usuale e conferma la pericolosità di quanto contenuto nel DDL 1552 a prima firma Malan. Nonostante ciò, l’Esecutivo sapeva ed è rimasto fermo. Hanno continuato ad accusare noi di diffondere fake news mentre provavano a nascondere e mascherare la verità e oggi sono stati ancora una volta clamorosamente smentiti. Un atto irresponsabile che antepone gli interessi elettorali alla tutela dei beni comuni, esponendo l’Italia a nuove procedure d’infrazione col serio rischio di far pagare ai cittadini - la stragrande maggioranza contrari alla caccia - i costi di eventuali sanzioni”.
Le associazioni chiedono lo stop immediato del provvedimento e la cancellazione delle norme censurate dalla Commissione europea, prima che il Parlamento approvi una legge palesemente illegittima e dannosa per tutti.

POST LAC