GIUGNO 2026
Una lince di un anno è stata investita e uccisa sulla A23 vicino a Chiusaforte, in Friuli. È il primo caso registrato in Italia di incidente stradale che coinvolge questa specie rara.
Il felino era nato nel 2025 nel Parco nazionale del Tricorno, in Slovenia, e non era mai stato segnalato prima in Italia. Era figlia di Rozi, una femmina reintrodotta grazie al progetto Life Lynx.
Questo caso conferma che i programmi di tutela europei stanno aiutando le linci a spostarsi e a colonizzare nuovi territori.
L’incidente riporta l’attenzione sull’importanza dei corridoi ecologici. Le Alpi Giulie e Carniche sono fondamentali per permettere ai grandi predatori di muoversi tra i Balcani e la Svizzera.
Le autostrade e altre barriere artificiali rappresentano un pericolo per la fauna selvatica. Ecodotti e sottopassi possono aiutare a proteggere sia gli animali che le persone.
La presenza di linci in Friuli, insieme a recenti avvistamenti in Alto Adige, mostra che la popolazione sta crescendo lentamente. Gli scienziati stimano che in Friuli Venezia Giulia ci siano solo cinque o sei esemplari.
Come dicono i ricercatori: «Ogni singola perdita rappresenta un duro colpo per la conservazione della specie, ma la capacità di questi animali di colonizzare autonomamente il loro antico habitat naturale lancia un forte messaggio di speranza per il futuro equilibrio ecologico delle nostre montagne».