GIUGNO 2026
Nelle Isole Faroe nei giorni scorsi sono stati uccisi 706 delfini in un solo giorno, il massacro più grande mai registrato nella storia recente dell'arcipelago, più dei due terzi di tutti i mammiferi marini abbattuti nell'intero anno precedente.
Tre cacce tradizionali si sono svolte contemporaneamente: la più letale a Tórshavn, la capitale, con 406 esemplari abbattuti. Gli animali sono stati spinti a riva e uccisi con lance e coltelli.
Le operazioni sono rapidamente degenerate nel caos: i cacciatori stessi hanno ammesso la mancanza di lance spinali, obbligatorie per legge, costringendo a uccidere i delfini a soli coltelli e prolungando l'agonia. Alcune testimonianze parlano di animali schiacciati sugli scogli o feriti dalle eliche dei motori.
Nel mezzo della strage, due attivisti di Sea Shepherd che stavano filmando sono stati arrestati su denuncia dei cacciatori, con l'accusa di aver ostacolato la caccia. L'organizzazione nega e li descrive come semplici testimoni. Entrambi rischiano l'espulsione.
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