GIUGNO 2026
COMUNICATO STAMPA sul DDL Caccia, il Partito Animalista Italiano FVG: “Un attacco alla fauna selvatica. Se approvato denunceremo il caso in Europa”
Il Partito Animalista Italiano – Coordinamento Friuli Venezia Giulia – esprime la propria totale contrarietà al Disegno di Legge sulla caccia attualmente in discussione al Senato.
Non siamo davanti a una semplice modifica normativa. Siamo davanti a un pesante arretramento nella tutela della fauna selvatica e della biodiversità.
Le misure approvate in Commissione vanno nella direzione opposta rispetto alle richieste del mondo scientifico e ambientale: più aree aperte all'attività venatoria, più strumenti per l'abbattimento, più pressione sugli ecosistemi. Tra i punti più contestati figurano l'estensione della caccia nei valichi montani, nei terreni innevati, nel demanio marittimo, l'introduzione della caccia da natanti, l'utilizzo di sistemi di puntamento in condizioni di scarsa luminosità e l'ampliamento delle specie cacciabili.
Siamo contrari a una politica che continua a considerare gli animali selvatici come bersagli anziché come patrimonio collettivo da proteggere.
È gravissimo che, mentre l'Europa richiama gli Stati membri alla tutela della biodiversità, in Italia si scelga di indebolire le protezioni esistenti e di aumentare la pressione venatoria su territori e specie sempre più vulnerabili.
Chiediamo a tutte le forze politiche di assumersi pubblicamente le proprie responsabilità e di fermare questo provvedimento prima della sua approvazione definitiva.
Qualora il DDL dovesse essere approvato dal Senato, il Partito Animalista Italiano si attiverà affinché vengano presentate segnalazioni e iniziative presso le istituzioni europee per verificare la compatibilità delle nuove disposizioni con il diritto comunitario e con le direttive europee in materia di tutela della fauna selvatica e della biodiversità.
La fauna selvatica non appartiene alle lobby venatorie. Appartiene a tutti i cittadini e alle future generazioni.