MAGGIO 2026
EQUIDI ANIMALI D’AFFEZIONE, BORRELLI (AVS) REPLICA DURAMENTE IN COMMISSIONE: "DATI SULLA MACELLAZIONE CLANDESTINA PARLANO CHIARO. BASTA RESISTENZE, QUESTA RIFORMA È UN ATTO DI CIVILTÀ"
Non si fanno passi indietro sulla riforma per riconoscere gli equidi come animali d'affezione e vietarne la macellazione, nonostante le forti resistenze emerse durante le audizioni in Commissione Agricoltura alla Camera. Il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, è intervenuto con una dura replica per smontare le posizioni contrarie delle associazioni di categoria della filiera della carne e del mondo agricolo.
"Dobbiamo guardare in faccia la realtà e i dati che abbiamo sotto gli occhi", ha tuonato l’onorevole Borrelli nel suo intervento di replica in Commissione. "Mentre si discute di interessi economici e di bilanci industriali, la stragrande maggioranza degli italiani ha già smesso da tempo di consumare carne equina e considera questi animali come compagni di vita. Ma il dato più allarmante, che non si può far finta di non vedere, riguarda l'illegalità: la mancanza di tutele giuridiche rigide alimenta una filiera criminale gigantesca, fatta di corse clandestine e macelli illegali spesso gestiti dalla camorra."
Borrelli ha difeso fermamente l'impianto della legge (C. 48, C. 2187, C. 2270 e C. 2585), ribadendo che l'introduzione dell'obbligo di registrazione "Non DPA" (non destinato alla produzione di alimenti) e le sanzioni penali severe (fino a 3 anni di reclusione e 100.000 euro di multa) sono l'unica barriera possibile contro le ecomafie.
"A chi si oppone parlando di perdite economiche, rispondiamo che non si può fermare il progresso morale del Paese per difendere il profitto sulla pelle degli animali. Equiparare cavalli, asini e muli a cani e gatti è una scelta di civiltà non più negoziabile. Chiediamo a tutte le forze politiche di respingere queste resistenze retrograde e di votare compatte per porre fine a questo orrore una volta per tutte."