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37NUOVA ORDINANZA DEL SINDACO DI PORDENONE CONTRO LE CORNACCHIE

 MAGGIO 2026


Scatta una seconda ordinanza contro la cornacchia che da settimane mette in difficoltà residenti e passanti. Falliti i tentativi di cattura, il Comune autorizza il possibile intervento eutanasico.

La cornacchia che da settimane tiene in apprensione residenti e passanti di via 

Damiani, a Pordenone, continua a sfuggire ai tentativi di cattura. Una situazione 

che ha costretto il sindaco Alessandro Basso a firmare una seconda ordinanza 

urgente, datata 29 maggio, per affrontare il caso che ormai sta facendo discutere 

tutta la città.

Nel provvedimento firmato dal primo cittadino si prevede, “in caso di accertato e persistente pericolo”, un intervento straordinario di rimozione forzata dell’animale.

L’ordinanza stabilisce infatti che, dopo il fallimento dei metodi di interlocuzione e cattura, si potrà procedere con un “prelievo selettivo eutanasico” dell’esemplare considerato molesto. L’esecuzione del provvedimento è affidata al Corpo Forestale della Regione.

Nel documento vengono elencate le difficoltà incontrate nelle ultime settimane. I tentativi di cattura incruenta effettuati dal personale specializzato non avrebbero dato risultati, anche a causa delle “oggettive impossibilità tecniche e logistiche” nel posizionamento delle trappole selettive di tipo Larsen all’interno dell’area urbana.

Secondo quanto riportato nell’ordinanza, il Corpo Forestale regionale non può applicare i normali protocolli previsti dal Piano regionale per il controllo dei corvidi, pensati principalmente per il contenimento dei danni agricoli e il riequilibrio faunistico.

Nel caso di via Damiani, invece, il Comune parla di una situazione “di eccezionale urgenza” legata alla tutela della salute e dell’incolumità pubblica all’interno del centro abitato.

La presenza della cornacchia continua intanto a preoccupare i residenti della zona, tra segnalazioni, timori e polemiche. Dopo settimane di tentativi falliti, il caso resta aperto e ora l’attenzione è puntata sulle prossime mosse del Corpo Forestale regionale