20 GENNAIO 2026
Ciao Pepe.
Avevi 12 anni, un corpo fragile e un cuore stanco.
Eri piccolo, appena quattro chili, e ti muovevi nel mondo con la delicatezza di chi non vuole fare male a nessuno.
È così che ti sei avvicinato a un bambino, piccolo come te. Forse per cercare solo una carezza.
Ma quel gesto innocente ti è costato la vita.
Una mano ti ha afferrato con cattiveria.
Un gesto orribile, privo di qualsiasi empatia, ti ha lanciato nel vuoto.
Sei caduto da quattro metri, nel cortile di un condominio.
Hai lottato per ore, con il tuo cuoricino provato, prima di spegnerti per sempre.
Sei morto così. Per una violenza ingiustificabile.
Per mano di qualcuno che chiamiamo umano, ma che ha agito senza umanità.
Noi non resteremo in silenzio. Ci batteremo fino in fondo affinché venga fatta giustizia.
Perché chi compie un gesto così grave deve risponderne.
Perché questa non è solo la storia di un cagnolino anziano.
È la storia di una violenza che non può essere minimizzata, giustificata, dimenticata.
Ci piace pensare che ora tu sia libero dal dolore. Al sicuro.
E che chi ti ha voluto bene possa ancora sentirti vicino, nel silenzio di un ricordo che resta.
Noi ti ricorderemo così: buono, piccolo, indifeso.
E continueremo a lottare, ogni giorno, per Pepe e per tutti gli animali vittime di una violenza che non deve più essere tollerata.