Cerca nel blog

Translate

COMUNE DI UDINE, REGOLAMENTO SUGLI ANIMALI STOPPATO - L' ASSESSORE CROATTINI LO RITIRA


Leggi notizia sul Messaggero Veneto





ANIMALI MALTRATTATI, INDAGINI CONCLUSE


Leggi notizia sul Messaggero Veneto del 25 febbraio 2013


SAN GIORGIO DI NOGARO
Animali da cortile, cavalli, cuccioli di cani, pecore, maiali, conigli, pavoni, colombi, un pappagallo e perfino un cinghiale, tutti
Gif 15sangl_anim2.gif (11005 byte)Gif 116Gif 66Gif 70Gif 35Gif 183


sottoposti a maltrattamenti e allevati in maniera non compatibile con la loro natura. Custoditi in strutture inadeguate, spesso al buio, e senza alcun rispetto delle più elementari norme igieniche. Per questo i forestali della Stazione di San Giorgio di Nogaro, su mandato della Procura della Repubblica di Udine, li avevano posti sotto sequestro, assieme alle strutture dell'azienda agricola situata in comune di Terzo di Aquileia.

In questi giorni il caso si sta avviando a conclusione.

CERVA MUORE STROZZATA CERCANDO DI PRENDERE CIBO





MOGGIO
Impiccata, col corpo a penzoloni nel vuoto e con la testa  incastrata nell’incrocio fra due alberi adiacenti. Così è morta una cerva nel tentativo di alimentarsi con delle foglie di un rampicante.. A trovarla sono stati gli uomini della forestale della stazione di Moggio
Purtroppo è stato anche constatato che la femmina era gravida e che anche il feto era deceduto.
Nel periodo invernale sembra che i decessi di ungulati siano frequenti, sia per morte accidentale che per selezione naturale



Leggi notizia su Messaggero Veneto del 24 febbraio 2013




GATTO COLPITO DA UN DARDO - E' EMERGENZA MALTRATTAMENTI


Leggi notizia sul Messaggero Veneto del 21 febbraio 2013



Gif 173POZZUOLO.
Gabriella Giaquinta,  presidente dell'Associazione Amici della Terra,  fa sapere che le indagini, da parte delle Forze dell’ordine, sono già state avviate e che la zona è sorvegliata. «Il maltrattamento di animali – ricorda Amici della Terra - è un reato penale che è punito anche con il carcere.».

Fortunatamente il veterinario Angelini è riuscito a salvarla. Aveva un dardo lungo 15 centimetri conficcato nella narice che ha provocato una copiosa emorragia.

 

VOLPI IN CITTA' - MIA PROPOSTA IN CONTRASTO ALL'ATTIVITA' DI CACCIA



lancio-esche
(vedi mappa Friuli Venezia Giulia)


UDINE 
Bilancio dei cacciatori della riserva di Udine sulla campagna di prelevamenti iniziata il mese scorso, al termine del'ottava campagna di vaccinazione orale delle volpi nei confronti della rabbia., su mandato della Regione e su autorizzazione dalla Provincia di Udine.
Prelevata una decina di volpi nel territorio del Distretto 8 dell’Alta Pianura udinese. In almeno due casi le volpi si trovavano nei centri abitati.
Volpe trovata morta nei pressi di Beivars, affetta dalla rogna, un’altra, pure morta, trovata fra  Pavia di Udine e Buttrio, sempre lungo il greto del Torre, affetta però da cimurro.
Commenti del direttore della Riserva di Udine, Silvano Buiatti

Leggi notizia su Messaggero Veneto del 21 febbraio 2013



La lettera
Messaggero Veneto, 20 febbraio 2013

Caccia alla volpe, Una brutalità ingiustificabile
Abito a Udine e sono solita portare i miei cani (due, di piccola taglia) a correre quotidianamente nel parco del Torre come molte altre persone che ho conosciuto nella frequentazione quotidiana del luogo. Alcune domeniche fa la zona era delimitata dai nastri bianchi e rossi e ho saputo da alcuni ragazzi che sostavano lì che non si poteva entrare perché erano cacciate le volpi. Il cuore mi si è riempito di orrore. Mi è capitato di vedere solo una volta una volpe, mai al parco del Torre. E’ un animale incantevole, che è così raro vedere, come anche i caprioli che pure sono cacciati alle porte della nostra città dove ve ne saranno, immagino, assai pochi esemplari. Qui si aprono due ordini di riflessione: se è necessario limitare la popolazione delle volpi, come sostengono alcuni, possibile che si debba ricorrere allo sterminio? Vi rendete conto dell’orrore? Non sarebbe possibile addormentare e sterilizzare le femmine, vaccinare le volpi se il motivo è la rabbia silvestre? Niente giustifica una simile brutalità secondo me: portiamo i nostri figli a veder film strappalacrime come «La volpe e la bambina» e poi permettiamo che siano impallinate negli stessi luoghi dove noi passeggiamo, che amiamo e che, se permettete, sentiamo un po’ nostri? Sono passata al plurale perché a questo punto sono certa di parlare non soltanto a nome mio. Il secondo argomento è che la caccia al parco del Torre dovrebbe essere vietata in quanto tale proprio perché il luogo è molto frequentato dalla gente che passeggia, corre, va in bici e ci porta i cani. Mi sembrano cose incompatibili in modo evidente a tutti. Per ultimo una cosa curiosa. I ragazzi in moto che ho incontrato domenica scorsa mi dicevano che a loro è proibito fare motocross nel Torre. Sarà forse perchè spaventano gli animali che devono essere cacciati? Ho incontrato alcune volte i motociclisti nelle mie passeggiate e si sono sempre dimostrati gentili e rispettosi, rallentando la velocità quando mi incontravano con i cani e alzando il braccio in segno di saluto. Perché negare a questi ragazzi uno svago innocuo e permettere alle pallottole di sibilare la domenica mattina? Lo sparo è un rumore che preferiremmo non sentire nelle ore di svago e relax.
Alberta Vidal
Udine


La mia opinione:
Pur riconoscendo la necessità di intervenire per la tutela della salute pubblica, ritengo che il metodo dell'uccisione di un animale, che costituisce pericolo, debba essere l'ultima possibilità da attuare. I controlli sulla salute di un esemplare (o l'allontanamento dello stesso dal centro abitato) si possono effettuare con la sedazione degli animali. Mentre il controllo della popolazione delle volpi può essere affidato ad una massiccia campagna di sterilizzazione, come avviene coi gatti viventi in libertà.

Per circa un biennio, in zona Udine nord, io ho alimentato una famiglia di volpi, due adulti e due o tre cuccioli, che puntualmente mi aspettavano, così come fanno i gatti delle colonie feline che giornalmente accudisco in città e periferia.  
Se ci fosse una normativa sanitaria improntata sulla cattura delle volpi ai fini della sterilizzazione, io sarei ben disposta ad attuarla nell'ambito dell'attività di volontariato, così come abitualmente faccio con i felini di colonia. 

Questa è la mia proposta che lancio non solo alle istituzioni ma anche agli animalisti e zoofili.



ANCHE IL CONDUCENTE DI UN' AMBULANZA È OBBLIGATO A PRESTARE SOCCORSO AD UN ANIMALE FERITO IN STRADA.


Oggi, 20 febbraio, dopo mezzanotte, mentre rientravo a casa in auto, un grosso gatto rosso è stato investito (o forse solo urtato) da un'automobile in corsa il cui conducente però non si è fermato per prestargli soccorso. Il fatto è accaduto in viale Cadore a Udine all'altezza del civico n. 30 (fra viale Leonardo Da Vinci e via Angelo Angeli). Da come si sono svolti i fatti non sono in grado di valutare se il gatto sia poi morto. Certamente era gravemente ferito. Giaceva sull’asfalto col collo girato rispetto al corpo e non si muoveva. Sembrava morto. Quando però l’ho afferrato si è immediatamente divincolato e così ho perso la presa. Ha iniziato a contorcersi e a spostarsi per poi nuovamente rimanere fermo immobile.


Ad assistere al mio intervento è stato il conducente di un'ambulanza (non era in emergenza) che si è dovuto fermare poco distante da me dal momento che avevo posizionato la mia auto in mezzo alla strada, proprio accanto al gatto. Essendo disabile, non avevo altro modo per poter soccorrere l’animale. Ma quando il gatto si spostò più lontano sono stata costretta a rivolgermi al conducente dell’ambulanza chiedendogli aiuto più volte perché non scendeva dal mezzo. Solo quando gli mostrai il cartellino di disabile si mosse, seppur malvolentieri, e mentre si apprestava ad andare incontro al gatto, questo si rialzò e, incredibilmente, fece una lunga fuga attraversando sia l’aiuola sia l’altra corsia del viale per poi sparire dietro ad un muretto, all’altezza del negozio Computer Help.

Più tardi, con la luce del giorno, tornerò in zona insieme a mio marito per cercare il micio e per affiggere dei biglietti col recapito telefonico, nell'eventualità che il proprietario lo stia cercando.

Ovviamente non posso esentarmi dal criticare lo scorretto comportamento del conducente dell’ambulanza il cui intervento non è stato né spontaneo né tempestivo, in contrasto con la legge di Stato che prevede l’obbligo di soccorrere un animale incidentato al pari delle persone.

Per quanto riguarda l’investitore (al quale non auguro certamente del bene) … chissà forse in zona ci sono occhi elettronici che hanno visto e registrato e una denuncia per maltrattamento (o uccisione) di animale, non sarebbe inopportuna!!!



IL GATTO SELVATICO ANCHE IN CITTA' DI UDINE


Uno dei nostri gatti ...(non sarà mica un gatto selvatico?)

Udine è una delle pochissime città del nord Italia che vanta la presenza del gatto selvatico puro come quelli trovati, purtroppo morti, in diverse zone periferiche di Udine e nei comuni limitrofi.
Gli esperti dell'ateneo friulano stanno studiando il caso per scoprire l’interazione tra il gatto selvatico e il gatto domestico.







OPERE DI DIFESA PER LA FAUNA SELVATICA



Un canale cementificato

Su delega della Regione Friuli Venezia Giulia,  il Consorzio di Bonifica Ledra Tagliamento ha realizzato lungo i canali del comune di Rive d’Arcano alcune opere di difesa per la fauna selvatica fra queste: due rampe di risalita e 1.250 metri di recinzione.
Leggi notizia su Il Quotidiano del 15 febbraio 2013






Leggi anche precedenti post:




SPERIAMO CHE LE OPERE SIANO STATE EFFETTUATE CON CRITERIO E DI NON DOVER PIU' ASSISTERE AD ULTERIORI STRAGI DI ANIMALI



MESSA DEL CACCIATORE A CORGNOLO



PORPETTO.
Cacciatori e falconieri presenti alla funzione religiosa celebratta a Corgnolo di Porpetto da  Don Ercole Colautto. Una messa di ringraziamento per la conclusione della stagione venatoria senza incidenti. 

SENZA INCIDENTI ???
Ma l'uccisione di creature di Dio non conta niente?









LA FORESTALE RECUPERA UN CERVO SULLA PESARINA E UNA VOLPE MORTA SUL TORRE


Leggi notizia su Messaggero Veneto del 12 febbraio 2013


PRATO CARNICO.
Lungo il corso del torrente Pesarina, forestali, vigili del fuoco, vigilanza provinciale e servizi sanitari, hanno tratto in salvo un cervo femmina rimasto incastrato in un’opera trasversale di sbarramento sul corso d’acqua.
Gif 08
L’animale era finito in quella trappola naturale fuggendo a seguito della collisione con un automezzo. Il cervo è poi stato trasportato al Centro recupero fauna selvatica di Campoformido per essere curato e riabilitato prima di venire liberato nuovamente nel suo habitat.

PAVIA DI UDINE
Altro recente intervento della forestale, questa volta lungo il torrente Torre dove è stata recuperata una volpe priva di vita. Dalle analisi, effettuate all’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie di Basaldella, la volpe è risultata affetta da cimurro, malattia molto insidiosa per i canidi.




ADESSO ANCHE CERVIGNANO AVRA' IL CIMITERO PER FIDO - MINORANZA CONTRARIA


Leggi la notizia su Messaggero Veneto del 7 febbraio 2013 e dell' 8 gennaio 2013


«Dare dignità anche alla sepoltura degli animali è un fatto di civiltà - dice  il sindaco di Cervignano Gianluigi Savino -  perché sono sempre di più le persone che sviluppano un rapporto d'affetto profondo con gli animali domestici». Per questo motivo il sindaco si sta attivando per cercare il luogo più idoneo dove poter realizzare un cimitero a misura di quattro zampe.
A contestarlo c'è l'oposizione che, pur ritenendo giusto rispettare chi ama i quattro zampe, fa presente che ci sono interventi più urgenti da realizzare. Il sindaco replica:  «E’ nostra intenzione spendere meno possibile. Ad ogni modo mi fa piacere che questa sensibilità nei confronti degli animali sia condivisa da tutto il consiglio comunale».



INCENTIVI DEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI UDINE PER CHI ADOTTA UN CANE

 
Incentivi una tantum dei Comuni della provincia di Udine per chi adotta un cane ospitato in canile


foto di Elisa Colavitti

                                                                  
COMUNE DI BASILIANO : 300 EURO


COMUNE DI TAVAGNACCO : 743,76 EURO




CHIESTA UNA VERIFICA SULLA GESTIONE DEL CANILE DI RIVE D'ARCANO DA PARTE DI GABRIELLA GIAQUINTA




Leggi notizia su Messaggero Veneto del 30 gennaio 2013

   
L’iniziativa è dell’Associazione Amici della Terra/onlus. Nella lettera-denuncia, firmata dalla presidente Gabriella Giaquinta e indirizzata a tre organismi istituzionali, si chiede una verifica sulla gestione del canile comprensoriale di Rive d'Arcano e inoltre lo Snap test sui cani: Ciò a seguito di quanto accaduto al cane di nome Buck, arrivato nel canile con una diagnosi di leishmania e progressivamente deperitosi.
L’associazione pone dei quesiti sul veterinario responsabile del canile e sulla figura assente del direttore sanitario veterinario libero professionista (con funzioni di controllo) che invece risulta  rappresentata dal veterinario ufficiale dell’Ass competente del territorio (che invece ha funzioni di controllore)      


UCCELLAGIONE - LA POLIZIA PROVINCIALE SCOPRE 2 BRACCONIERI


Leggi notizia su Messaggero Veneto del 25 gennaio 2013


TRASAGHIS.
Sono due le operazione messe a segno dagli uomini della Polizia provinciale in comune di Trasaghis. Nel primo caso, a seguito di una perquisizione nell'abitazione di un indagato, sono stati posti sotto sequestro:
5 reti per uccellagione,
2 trappole a scatto,
27 panie invischiate,
29 esemplaridi avifauna selvatica congelata.
19 uccelli vivi (2 fringuelli, 2 cardellini, 7 lucherini, 1 verdone, 1 zigolo giallo, 5 merli e 1 pettirosso) che sono stati liberati. 

Nel secondo caso un altro bracconiere veniva sorpreso in flagranza di reato per l’attività di uccellagione mediante rete. Sequestrati:
 1 rete per uccellagione,
 3 trappole a scatto,
100 panie invischiate
11 uccelli vivi (5 merli, 1 tordo bottaccio, 2 cardellini, 2 fringuelli e 1 beccafico) che sono stati liberati.
Alla Procura della Repubblica di Tolmezzo sono state quindi  inoltrate, per entrambi i bracconieri, le notizie di reato per aver praticato l’uccellagione e detenuto illegalmente avifauna selvatica. Sono state inoltre contestate sanzioni amministrative pecuniarie per un totale di 250 euro e 150 euro.




PRIMO FEBBRAIO 1995 - PER NON DIMENTICARE JILL PHIPPS

Giornata dedicata a Jill ed al suo coraggio.

Jill Phipps
Attivista animalista inglese
15/01/1964 – 01/02/1995

Jill era una ragazza inglese impegnata in moltissime battaglie, non solo animaliste.
Il primo febbraio del 1995, presso l’aereoporto di Coventry, Jill Phipps, sua madre Nancy e altri attivisti
cercavano di bloccare un camion che trasportava  giovanissimi vitelli prima che venissero caricati negli aerei e proseguissero il viaggio verso gli allevamenti olandesi.
Jill cercò di appendersi allo specchio laterale del camion.
L'autista del camion Stephen Yates non si fermò e proseguì la marcia investendo Jill che morì durante il trasporto in ospedale.
Altre notizie su Wikipedia





A PROPOSITO, ASSESSORE FRANZIL, NON CI SONO IMPRONTE ANIMALISTE DELLA LAV (LEGA ANTIVIVISEZIONE) NEL REGOLAMENTO DEL COMUNE DI UDINE SUGLI ANIMALI.



Palazzo D'Aronco - Comune di Udine

Dopo oltre due mesi dall'ultima seduta, la commissione Statuto e Regolamenti di palazzo D'Aronco si riunisce oggi, 28 gennaio e domani alle ore 17 per la prosecuzione dell'esame degli emendamenti relativi al Regolamento sugli animali.

In questo lungo periodo di stasi dell'apparato politico comunale abbiamo appreso dalla stampa locale le diverse polemiche che si sono susseguite a seguito del tardivo licenziamento del documento. Polemiche che io condivido, per quanto riguarda il tempo trascorso, ma che comunque erano iniziate fin dalla prima seduta del 13 novembre dello scorso anno con motivazioni che vanno invece contestate

In quella data il gruppo di maggioranza, in particolare assessore Kristian Franzil, (Istruzione, ecc,ecc,) accusò di ostruzionismo il consigliere Bertoli (Udc) per aver presentato degli emendamenti perditempo che riscrivevano ex novo un regolamento comunale redatto in comune accordo con le associazioni animalisteMessaggero Veneto del 14.11.2012
Con l’arrivo poi della fine dell’anno e l’avvicinarsi dei festeggiamenti a carattere pirotecnico, l’assessore Franzil questa volta se la prendeva con il Pdl adoperando comunque la stessa terminologia usata con l’Udc: "… l’ostruzionismo con cui hanno impedito di votare il Regolamento con emendamenti futili e dannosi. Tutte le proposte avanzate vanno contro i diritti degli animali"  Messaggero Veneto del 30.12.2012 e Messaggero Veneto del 31.12.2012 (che Franzil abbia confuso l’Udc col Pdl?)

Franzil proseguiva sostenendo che dovevano essere ascoltate le richieste dei cittadini e degli animalisti della LAV per sospendere botti e petardi e annunciava proprio la presenza di un emendamento al Regolamento sugli animali che vieta l’uso degli stessi.

A queste dichiarazioni di Franzil, tramite stampa, mi sembra doveroso fare delle osservazioni e precisazioni, un tanto per dare una corretta informazione.

1° - molti degli emendamenti presentati dal consigliere Bertoli sono stati approvati (di seguito, un riepilogo) anzi, nelle due sedute di commissione, le proposte di Bertoli sono state le più votate.

2° - se l’assessore Franzil sostiene che le richieste della LAV (riferite al divieto dei botti) debbano essere ascoltate, gli domando se si è chiesto perché il Regolamento comunale (redatto in comune accordo con le associazioni animaliste) non riporta alcun articolo o comma  su questo tema. Messaggero Veneto dl 28.12.2012

3° - non vi è solo un emendamento al regolamento sui botti, ve ne sono due, uno è del consigliere Bertoli (art. 6, comma 33) l’altro del consigliere Mansi (art. 6, comma 13)

Visto inoltre che il 19 gennaio scorso gli assessori Lorenzo Croattini (Qualità della città) e Kristian Franzil, entrambi in corteo a Udine per manifestare contro la vivisezione, dichiararono (Messaggero Veneto del 20.1.2013) di aver inserito un emendamento che punta a disciplinare la questione in senso positivo, perché il Comune sosterrà la ricerca che non usa gli animali (e anche qui devo fare una precisazione in quanto non si tratta di un emendamento ma del comma 10 dell’art. 1 del Regolamento),  colgo l’occasione per evidenziare quanto scarso contenuto pro animali vi sia nel Regolamento in discussione.
Un conto è sostenere con belle parole l’alternativa alla vivisezione, un altro conto, molto più coraggioso, è dimostrare la contrarietà ponendo dei divieti di autorizzazione agli allevamenti di animali per fini di ricerca, sperimentazione e pellicce (come emendato all’art. 1 comma 12 dal consigliere Bertoli)

Ed è in questa ottica che, sempre il consigliere Piergiorgio Beroli, ha presentanto un emendamento per vietare la caccia nei nostri parchi e per vietare l’attendamento dei circhi e zoo.
Già molti Comuni italiani si stanno indirizzando in questo verso.
Penso che più Comuni avranno il coraggio di emettere regolamenti simili, più il legislatore a livello nazionale sarà coinvolto in questa sempre più ampia volontà generazionale e collettiva di tutelare gli animali.

LAV locale, precisamente la Signora Nerella Damo, si vanta di aver partecipato all’estensione dei 47 articoli del Regolamento comunale sugli animali ma, purtroppo, non vi sono tracce di impronte animaliste in tale documento!
Mi vengono i brividi nel rileggere le parole della rappresentante LAV sul Messaggero Veneto del 14.11.2012: "Fra l’altro alcuni emendamenti presentati non hanno alcun senso: non si possono vietare le macellazioni rituali né impedire a un circo di attendarsi in città. Il regolamento può essere integrato, ma non stravolto. E noi della LAV insieme con l’OIPA vigileremo affinché ciò non accada"

Ammazzate Oh! ... questo è VERO anti animalismo!!!

QUESTI GLI EMENDAMENTI DEL CONSIGLIERE BERTOLI APPROVATI

a) Intestazione del Regolamento - approvata l'aggiunta "per il benessere"
b) Art. 1, comma 2 - approvata l'aggiunta "Il  Comune riconosce la natura di esseri senzienti degli animali"
c) Art. 2, comma 5 - approvato riformulato "Il Comune esercita la tutela degli animali presenti allo stato libero nel teritorio comunale, vigilando a mezzo degli organi competenti sui maltrattamenti, sugli atti di crudeltà e sull'abbandono degli animali"
d) Art. 3 - approvato riformulato "Per altre definizioni si fa riferimento all'art. 2 della L.R. 20/2012".

 LA SEDUTA DEL 29 GENNAIO E' STATA RINVIATA A LUNEDì 4 FEBBRAIO

ROBERTO DURIA MI HA MENZIONATA SUL SUO BLOG FREEANIMALS E IO GLI RISPONDO.


Leggi post di Roberto Duria, "Fiacche fiaccolate" del 24 gennaio 2013

Sei crudele Roberto Duria, come molti animalisti che, anche se saranno sinceri nell'amore che provano verso gli animali, sono poco sensibili invece verso le persone, ancor più verso quelle con problematiche, come le mie. Lo dico per personale esperienza, dopo alcuni anni di militanza nel mondo associazionista. Visto che mi hai citata in questo tuo post (con link al mio blog) e mi hai mandato un messaggio facebook affinché ne venissi a conoscenza, ti rispondo che contesto quanto riferisci sul mio conto in quanto denota prima di tutto poca sensibilità nei miei confronti (nonostante tu mi conosca bene da tanti, tanti anni) e poi perché è chiaro che non leggi le mie modeste pubblicazioni sul mio blog. Proprio in una di queste ultime esprimevo in modo chiaro il mio più grande desiderio che purtroppo non riuscirò mai a realizzare (salvo un miracolo!) Leggi il post, è di questo mese. Per quanto riguarda invece il mio passato come rappresentante locale LAV, lo dovresti sapere che nei sodalizi ci sono delle regole di comportamento da rispettare, altrimenti ... Ed è proprio per aver scelto di salvare la vita ad un animale, a discapito delle regole, che la LAV mi ha licenziata (in accumulo con altre vicende che comprendono, ovviamente, anche il nostro passato attivismo), che la maggior parte dei soci si sono allontanati da me, togliendomi anche il saluto. Qualcuno mi ha diffamata. E qualcuno mi ha anche manomesso il sito.


Tornando al salvataggio … per garantire la sicurezza di una colonia felina in una struttura soggetta a demolizione avevo, all’epoca, convocato diversi animalisti che però non si presentarono per contrastare la volontà di una certa amministrazione comunale. Cosicché, per tutelare la vita ad un gatto in difficoltà, ho fermato con la mia auto la pala di una ruspa in funzione bloccando per diverse ore la demolizione. Questo mi ha comportato un denuncia che poi si è risolta, fortunatamente, davanti al giudice con una assoluzione. Ho rischiato anche di peggiorare la mia situazione fisica dopo l’ordine dato dal pubblico ministero Lorenzo Del Giudice della Procura della Repubblica di Udine di intervenire nei miei confronti in modo coatto. Disposizione che si è concretizzata nell’azione di essere tirata per un braccio fuori dall’abitacolo della mia Panda. Mi sono salvata grazie allo “stop” del comandante dei carabinieri Daniele Rigault, l’unica persona ragionevole e sensibile presente in quella situazione.

E poi, dovresti ricordartelo, ho lottato nel corso degli ultimi anni contro la struttura pubblica sanitaria con azioni anche eclatanti. Pure in questi casi sono stata assolta dai reati commessi (avrò occasione di raccontare il tutto nel mio blog aperto elisabiancacolavitti.blogspot.it) .

Ti domando: sei ancora convinto di poter affermare che ho scelto la strada più facile da percorrere senza minimamente violare la legge? Certamente non sono una che non rispetta le leggi, anzi. Però in certe circostanze di profondo valore morale la legge non può che essere accantonata. Riguardo l’espressione “blanda simpatia per l’A.L.F.”dovresti sapere che essendo un gruppo non “regolare” il termine blando non è appropriato. Si è pro o contro l’ALF. Comunque, sappi che io non mi identifico in nessun gruppo. Sono me stessa.

Indubbiamente concordo con le battaglie burocratiche tendenti ad ottenere leggi a favore degli animali, come fanno tante associazioni, ma sono sopratutto per l’azione diretta, assolutamente necessaria per salvare concretamente la vita degli animali e, ovviamente, anche la vita delle persone in pericolo. Lo avrei fatto, se avessi potuto (certamente con l’aiuto di altri) per salvare Eluana Englaro (disabile come me, anche se più grave) dall'omicidio collettivo. Perché, a parte il pensiero politico di destra, di sinistra, a parte il pensiero religioso, la vita va tutelata e salvata sempre, anche commettendo un reato (questo lo dovrebbe capire chi ha in mano la giustizia) perché la vita non appartiene ai giudici, non appartiene nemmeno a noi. La vita appartiene alla vita.

Sei crudele, lo ripeto, ma ti ringrazio di avermi dato questa opportunità di esprimermi. E sappi che comunque sei una persona che stimo, nonostante non concordi con te su tutto, perchè anche tu hai i tuoi handicaps!



ASSOLTO IL PAPPAGALLO COCCO "PROCESSATO" PER DISTURBO

   
Leggi notizia su Messaggero Veneto del 19 gennaio 2013




MANZANO.
All'imprenditore manzanese PaoloVisintini  gli era stato notificato un decreto penale di condanna per il pagamento di 100 euro al quale si era opposto. Questa l''imputazione: disturbo della quiete pubblica.

A denunciarlo è stato il vicinato, intollerante nei confronti del pappagallo del Visintini che ha l'abitudine di gorgheggiare.
Il giudice per le udienze preliminari Daniele Barnaba Faleschini del tribunale di Udine lo assolve perché “il fatto non sussiste”.





PAESE CHE VAI......USANZE CHE TROVI.


Attenzione, immagini non adatte a persone sensibili


CHI MANGIA ANIMALI NON DOVREBBE INORRIDIRE DI FRONTE A QUESTE SCENE. INFATTI, CHE DIFFERENZA C'E' FRA UN MAIALE, UN PESCE, UNA MUCCA, UN CONIGLIO, UNA GALLINA  E UN CANE O GATTO? NESSUNA, SONO TUTTI ANIMALI,  SONO TUTTI  ESSERI SENZIENTI.

ANCHE QUI IN OCCIDENTE SI ATTUANO MASSACRI: NELLA CACCIA, NELLA PESCA  NEGLI ALLEVAMENTI, NEI RISTORANTI (ARAGOSTE, ASTICI), NELLE CASE DEI CONTADINI, ECC. - IN CINA MASSACRANO E MANGIANO ANCHE I CANI.



ECCO COSA FAREI SE AVESSI LA POSSIBILITA' DI CAMMINARE.


SPAGNA
27 dicembre 2012

Un gruppo di attivisti per i diritti degli animali hanno salvato 22 anatre che dovevano essere usate per produrre foie gras in Catalogna.

Le anatre erano state immobilizzati nelle gabbie in cui sono costrette a mangiare il mais per causare loro la dolorosa malattia del fegato. A giorni dovevano essere inviate al macello.

L'obiettivo di questa azione, oltre alla libertà degli animali, vuole far riflettere su l'uso di animali per l'uso dell'uomo e non solo per la produzione di foie gras, ma per qualsiasi prodotto di origine animale.

L'uso di animali per l'abbigliamento, cibo e intrattenimento è  crudele e immorale.



Fonte A.L.F.



ATTIVITA' DI VIGILANZA VENATORIA - BILANCIO 2012 DELLA POLIZIA PROVINCIALE DI UDINE


ATTIVITA' DI VIGILANZA VENATORIA
DELLA POLIZIA PROVINCIALE DI UDINE 
ANNO 2012


2.500 servizi di vigilanza
500 cacciatori controllati 
8 notizie di reato per illeciti penali
215 verbali di accertamento per infrazioni amministrative


Fonte:
Messaggero Veneto del 29.12.2012
Messaggero Veneto del 22 febbraio 2013


SORPRESI A CACCIARE NELL'OASI TORRE-NATISONE


Messaggero Veneto, 29 dicembre 2012



Trivignano (UD)
La polizia provinciale di Udine sorprende in flagranza di reato quattro cacciatori della Riserva di caccia di Manzano mentre praticano l’attività venatoria nell’oasi di protezione “Torre-Natisone” in comune di Trivignano Udinese dove la caccia è vietata.
Inoltrata notizia di reato alla Procura della Repubblica di Udine.

 

IL COMUNE DI UDINE, NONOSTANTE I TAGLI AL BILANCIO E UN REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI IN ATTESA DI APPROVAZIONE, RIESCE A RECUPERARE 20 MILA EURO CHE PERO' MANDERA' IN FUMO A FINE ANNO COI FUOCHI PIROTECNICI.


Udine, 30.12.2012
Altro che crisi, ristrettezze, tutela della salute pubblica, dell'ambiente, degli animali. L'amministrazione Honsell ha deciso di festeggiare il fine anno coi fuochi pirotecnici,  mandando  quindi  in "fumo" buona parte dei 20 mila euro recuperati proprio per l'evento di San Silvestro. Il tutto in barba anche al Regolamento per la tutela degli animali  proposto dal Comune stesso il cui esame, in sede di Commissione Statuto, è rimasto fermo al 23 novembre scorso.  Evidentemente l'amministrazione comunale non ha quella sensibilità verso gli animali che vuole far  intendere attraverso le premesse esposte in detto Regolamento. E ancor di più, dopo gli emendamenti presentati da alcuni consiglieri comunali (fra questi Piergiorgio Bertoli con l'art 6, comma 33), concernenti proprio il divieto di botti e fuochi d'artificio.
Una decisione che è oltretutto in controtendenza rispetto ai tanti comuni italiani che già da alcuni anni stanno emettendo ordinanze e regolamenti per mettere al bando petardi e fuochi d’artificio. Comuni virtuosi come Torino, Bari, Cesena, Cesenatico, Modena, Lecco, Asti, Pesaro, Olbia, Valenza, Buccinasco, Savona e tantissimi altri  che, pur con ottiche differenti, si sono impegnati per raggiungere lo stesso obiettivo. Le motivazioni si possono così sintetizzare:
- tutela dei minori,
- tutela della salute e incolumità pubblica, 
- tutela degli animali
- tutela dell'ambiente  
- tutela del patrimonio pubblico e privato,
Ma anche motivazioni legate ai tempi critici che stiamo vivendo. Dice, dopo l'ordinanza di recente approvazione, il sindaco di Cervignano del Friuli: «Il momento è sicuramente particolare, abbiamo voluto lanciare un messaggero preciso, forte. È un segnale di rispetto nei confronti di chi fatica ad arrivare a fine mese, e sono veramente tanti. Preferiamo destinare il denaro in altro modo. La festa in piazza ci sarà ugualmente, anche senza fuochi d’artificio...». A proporre comunque l’ordinanza sembra sia stata Marina Buda, vicesindaco,  per una questione di tutela degli animali.
Ogni anno i botti fanno morire di paura migliaia di animali, tra domestici e selvatici (non solo cani o gatti, ma anche volatili e animali d'allevamento ) Molti si disorientano, scappano, subiscono traumi. Un vero atto di maltrattamento verso questi esseri viventi che devono essere invece tutelati dai sindaci responsabili, ai sensi dell'art. 3 del D.P.R. 31.3.79 , della protezione degli animali sul proprio territorio.
Riguardo la salute pubblica il Codacoms informa che gli spettacoli pirotecnici provocano un pericoloso aumento delle polveri sottili che mette a serio rischio la salute di chi soffre di patologie respiratorie. I soggetti più a rischio risultano essere gli anziani e i bambini,
Per quanto riguarda invece l'ambiente, diversi studi scientifici dimostrano gli impatti negativi prodotti dai botti sull'ambientale e sulla biodiversità. I fuochi d’artificio sono infatti una fra le più dannose fonti di inquinamento. Si stima infatti che le polveri sottili e la diossina rilasciate durante uno spettacolo pirotecnico siano paragonabili a quelle immesse nell’aria da un centinaio di impianti industriali e di smaltimento rifiuti.
Non va dimenticato inoltre che dietro il mercato legale di botti e fuochi pirotecnici si cela un traffico illegale con vendita di veri e pericolosissimi ordigni. E, a quanto pare, in base all'allarme lanciato di recente dal Comando provinciale dei carabinieri di Udine - reparto artificieri antisabotaggio - il nostro territorio non è esente, tant'è che gli stessi sono impegnati in una campagna informativa nelle scuole medie di Udine e Tarvisio. Le parole da loro espresse non vanno sottovalutate:  ... TUTTI GLI ARTICOLI PIROTECNICI SONO POTENZIALMENTE PERICOLOSI ... (Messaggero Veneto 21.12.12)
Nessuna sensibilità quindi da parte dell'amministrazione Honsell nei riguardi delle categorie e tematiche sopra elencate. Nessun ripensamento, almeno fino ad oggi, nonostante le proteste dei cittadini
Ma, va detto, anche poco interesse e impegno da parte degli animalisti locali che in questi giorni hanno protestando sulla stampa (Messaggero Veneto 28.12.12)  Nello specifico la LAV, nella persona di Nerella Damo, che su detto giornale dice: «Anche noi avremmo voluto adottare iniziative più stringenti contro Comune ma purtroppo abbiamo rinnovato tutti i nostri organismi soltanto poco tempo fa. Sappiamo che molti nostri associati si sono rivolti singolarmente al Comune. E dal prossimo anno torneremo anche noi alla carica».
Eppure la stessa Nerella Damo sul Messaggero Veneto del 14 novembre 2012 diceva: «Siamo qui per difendere un regolamento che condividiamo, abbiamo partecipato all’estensione dei 47 articoli e li approviamo. Fra l’altro alcuni emendamenti presentati non hanno alcun senso: non si possono vietare le macellazioni rituali né impedire a un circo di attendarsi in città. Il regolamento può essere integrato, ma non stravolto. E noi della Lav insieme con l’Organizzazione internazionale protezione animali vigileremo affinché ciò non accada».
Giustificazioni alquanto contraddittorie!!!
Che dire poi dell'intervento dell'assessore all'ambiente e alla qualità della città Lorenzo Croattini laddove dice (Messaggero Veneto 28.12.12): «Le ordinanze anti-botti a tutela degli animali lasciano il tempo che trovano...io ritengo ingestibili, e quindi prive di efficacia, ordinanze di questo genere...E’ infatti impossibile destinare degli agenti solo al controllo di eventuali “bòtti” abusivi».
E' incredibile questa sua espressione! E' come dire di non mettere i semafori in città tanto non è possibile destinare dei vigili ad ogni incrocio per i controlli. E non è la prima volta che l'assessore Croattini si esprime in questi termini. Infatti il 19.11.2012 nella trasmissione locale di Telefriuli "Operazione Effe / Dentro il modello Friuli", Croattini, riferendosi al Regolamento pro animali proposto dall'amministrazione stessa, disse: « I vigili non andranno certo di casa in casa a controllare lo stato di detenzione degli animali» (vedi mio precedente post)
Comunque, a prescindere dai regolamenti e ordinanze comunali, non va dimenticato che a livello nazionale le Forze dell'ordine: Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo forestale, Polizia municipale, ecc., possono intervenire (anche su richiesta dei cittadini) applicando l'art. 703 del codice penale che così recita:
Chiunque, senza la licenza dell'Autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa spara armi da fuoco, accende fuochi d'artificio, o lancia razzi, o innalza aerostati con fiamme, o in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose, è punito con l'ammenda fino a centotre euro.
Se il fatto è commesso in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, la pena è dell'arresto fino a un mese.
Quindi cominciamo a chiamare chi di competenza  per far applicare la Legge Non lasciamo che l'inapplicabilità di questo articolo 703 diventi una consuetudine e quindi una non legge.

TRATTA DEI CUCCIOLI, UN ALTRO SEQUESTRO


Messaggero Veneto, 18 dicembre 2012
Tratta dei cuccioli, un altro sequestro


TARVISIO
Provenienza Est Europa, destinazione mercato clandestino italiano. E' una storia senza fine quella della tratta dei cuccioli.
46 cagnolini, stipati all’interno di un furgone e senz'acqua,  sono stati sequestrati l’altro giorno dalla Forestale del Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (Nirda). Cuccioli ancora da svezzare, con ferite post taglio della coda, alcuni senza microchip nè documentazione sanitaria. I conducenti, due uomini Slovacchi, sono stati denunciati per maltrattamento di animali, frode in commercio, uso di documento falso e traffico illecito di animali da compagnia.  
Sono in corso le procedure per l'affido dei cuccioli.



E' OBBLIGO DI LEGGE FERMARSI E SOCCORRERE UN ANIMALE FERITO


E ' dal 2010 che il Codice della strada prevede l'obbigo di fermarsi per soccorrere un animale ferito dopo un incidente stradale  (qualsiasi animale: d'affezione, da reddito o protetto)

Dal 27 dicembre, in virtù del Decreto Ministero Infrastrutture e Trasporti (Gazzetta Ufficiale n.289), lo stato di necessità di trasporto di un animale ferito viene equiparato a quello della persona.


PER IL PRONTO INTERVENTO CHIAMARE I NUMERI:     118 /113 /112.

QUANTA INCOERENZA NEL DICHIARARE LA PASSIONE PER GLI ANIMALI: VENDONO PRODOTTI CRUELTY FREE MA ANCHE CREME AL CAVIALE E VELENO DI SERPENTE E PRATICANDO PURE LA FISH THERAPY


Messaggero Veneto, 12 dicembre 2012
Sbarcano a San Daniele i pesci per la pedicure



SAN DANIELE.
Appassionati di animali: aprono un negozio per trattamento estetico con uso di piccoli pesci. Vendono prodotti  non testati sugli animali ma anche creme al caviale e al veleno di serpente.
Più incongruenti di così!



POLIZIA PROVINCIALE E GUARDIA DI FINANZA INTERVENGONO CONTRO L'UCCELLAGIONE DI FRODO - DENUNCIA PER VARI REATI - VIOLAZIONI AMMINISTRATIVE PER OLTRE 20 MILA EURO.


Messaggero Veneto, 8 dicembre 2012
Bracconiere preso da Polizia locale e Guardia di finanza

SAN GIOVANNI AL NATISONE.
Un altro colpo contro l’uccellagione di frodo è stato inflitto. La denuncia è scattata per un uomo di San Giovanni al Natisone. Controllate auto e abitazione. Rinvenuto un impianto d' uccellagione attivato mediante reti e richiami vivi. Questo quanto è stato inoltre  rinvenuto  e sequestrato:  

3 reti per uccellagione,
1 trappola a scatto,
185 panie invischiate,
11 tordi sasselli,
5 cesene,
2 cardellini,
2 cinciallegre,
1 passero,
1 peppola,
1 fringuello 
5 prispoloni.

Il bracconiere è stato denunciato alla Procura della Repubblica per i reati:
- uccellagione,
- detenzione illegale di avifauna selvatica protetta,
- maltrattamento di animali, avendo causato la morte di alcuni uccelli.
Violazioni amministrative in materia di legislazione venatoria per oltre 20 mila euro.

UAUU... CHE COLPO RAGAZZI !!!

BUON LAVORO E BUONE FESTE A QUESTI MERAVIGLIOSI AGENTI.



AIUTIAMO ANDREA CISTERNINO A REALIZZARE IL PROGETTO RIFUGIO ITALIA IN UKRAINA



Scrive Andrea Cisternino nel suo sito:

www.iononpossoparlare.com

"Vorrei riuscire a costruire uno spazio libero e protetto suddiviso in zone dove trasferire i randagi dei volontari di strada ucraini sopravvissuti per farli vivere in un ambiente sicuro, al riparo dalle azioni spregevoli dei dog hunter e da tutti gli altri killer di animali.


Vorrei riuscire a realizzare quello che non hanno fatto UEFA, FIGC e le associazioni animaliste italiane, voglio fare i fatti dopo 2 anni di denunce e lavoro e lasciare le chiacchiere agli altri.
Ho visto troppi animali morire in strada, troppi morirmi in braccio e troppi restare invalidi per colpa dell'umano assassino e vorrei regalargli un po' di pace e tranquillità ma soprattutto AMORE!!!

DONATE... DONATE...DONATE... anche poco, per aiutarmi a continuare ad aiutare i randagi ucraini e i volontari di strada."
al 19 dicembre 2012
totale raccolto: euro 12.055,36

                                                                     al 21 marzo 2013
                                                          totale raccolto: euro 18.671,24

CORSI D'ACQUA CEMENTIFICATI: TRAPPOLE MORTALI PER LA FAUNA SELVATICA - URGE LA MESSA IN SICUREZZA DEI CANALI LEDRA E GIAVONS.


Messaggero Veneto, 7 dicembre 2012
Ledra e Giavons, urge sicurezza
 
RIVE D’ARCANO  le sponde dei canali Ledra e Giavons per lunghi tratti si presentano senza barriere protettive che mettono a rischio la circolazione veicolare ed inoltre, essendo cementificate con muri di calcestruzzo gettati in verticale,  costituiscono un pericolo per la fauna selvatica (caprioli, cinghiali , camosci) che, per abbeverarsi, scivola nei canali  senza alcuna possibilità di risalita. Il problema ha assunto dimensioni rilevanti (vedi anche mio post di aprile)
Il consigliere regionale Giorgio Baiutti ha presentato quindi un’interrogazione all’assessore competente per sapere quali concrete azioni la Regione intenda porre in essere per mettere in sicurezza i tratti spondali dei canali. Lo stesso riferisce che il Consorzio di bonifica Ledra-Tagliamento ha più volte assicurato di voler intervenir e di aver preso contatti con Provincia e Regione.

 °°°°°°°°°°°°°°°°°°°
E' uno stillicidio di animali annegati o massacrati dagli strigliatori presenti nelle centrali elettriche dei canali. Nessuno fa niente da anni. Ho informato anche Striscia la notizia ma senza alcun riscontro e non so se si è interessata al grave caso. La ricontatterò.


UDINE: PESCI MORTI NELLA ROGGIA - IL CONSIGLIERE COMUNALE PIERGIORGIO BERTOLI PRESENTA IN COMUNE UN' INTERROGAZIONE


Messaggero Veneto, 5 dicembre 2012
Bertoli (Udc): la roggia e i pesci vanno tutelati


All’indomani del caso scoppiato sulla roggia di Palma, in cui sono morti molti pesci, il consigliere comunale d’opposizione Piergiorgio Bertoli ha presentato la seguente interrogazione:

AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI UDINE
INTERROGAZIONE

Il sottoscritto consigliere comunale avv. Piergiorgio Bertoli

RILEVATO

- che da alcune settimane la roggia di Palma è interessata da lavori di periodica manutenzione, con     l’interruzione dell’afflusso di acqua;
- che tali lavori hanno evidenziato la presenza nell’alveo di rifiuti di ogni genere;
- che altresì tali lavori hanno determinato una enorme moria di pesci, nonostante l’intervento dell’ETP, i cui addetti hanno comunque salvato decine di migliaia di pesci;

CHIEDE

di conoscere se la Giunta Comunale di Udine, che delizia il Consiglio Comunale con la propria visione romantica delle rogge cittadine, sia al corrente di questa situazione e se il Signor Sindaco non intenda intervenire, nei limiti delle sue competenze, per impedire che le rogge si trasformino in discariche a cielo aperto e per garantire una effettiva tutela della fauna ittica ivi presente, anche con l’approvazione del regolamento sulla tutela e il benessere degli animali, che, in un emendamento al testo presentato dallo scrivente, prevede appunto che i lavori di manutenzione delle rogge prevedano l’assoluta salvaguardia dei pesci che in esse vivono.

Udine, 4 dicembre 2012

Avv. Piergiorgio Bertoli

Post precedenti sul tema:
http://elisacolavitti.blogspot.it/2012/11/la-roggia-di-palma-udine-verra-chiusa.html
http://elisacolavitti.blogspot.it/2012/11/pesci-morti-e-anatre-in-difficolta.html
http://elisacolavitti.blogspot.it/2012/12/comune-di-udine-lunedi-3-dicembre-ore.html
http://elisacolavitti.blogspot.it/2012/12/roggia-di-palma-asciutta-salvati-ben-43.html




ROGGIA DI PALMA ASCIUTTA - SALVATI BEN 43 MILA PESCI (MA TANTI SONO MORTI !!! )


Messaggero Veneto, 4 dicembre 2012
Roggia di Palma "asciutta" salvati ben 43 mila pesci

UDINE.
Come già riportato nei miei precedenti post, la roggia di Palma un mese fa è stata messa in asciutta dal Consorzio Ledra-Tagliamento per favorirne le operazioni di pulizia del corso d’acqua. Questo ha comportato la morte di un gran numero di pesci e quindi la protesta di molti cittadini. Dal canto suo, l’Ente tutela pesca (Etp)  fa notare che è riuscito a recuperare, salvare e censire 43 mila pesci. «Siamo impegnati nelle operazioni di salvaguardia della fauna ittica e tale impegno non è mancato nemmeno in questa occasione».

L’intervento ha interessato 40 chilometri di canali, da Remugnano e Palmanova, Udine compresa. Per il recupero dei pesci sono stati utilizzati elettrostorditori e automezzi con vasca ossigenata per il trasporto.  « ...ma anche con queste attenzioni, dice l'Etp, non è possibile garantire il recupero dell’intera popolazione ittica».

La roggia di Palma, che  è la terza roggia di Udine dopo il Ledra e la roggia di Udine, resterà senz'acqua
almeno fino al 10 dicembre salvo qualche giorno in più per consentire al Comune di finire i lavori stradali nel quartiere di Cussignacco, lavori effettuati in concomitanza con la pulizia sul corso d’acqua.

Post precedenti sul tema:
http://elisacolavitti.blogspot.it/2012/11/la-roggia-di-palma-udine-verra-chiusa.html
http://elisacolavitti.blogspot.it/2012/11/pesci-morti-e-anatre-in-difficolta.html
http://elisacolavitti.blogspot.it/2012/12/comune-di-udine-lunedi-3-dicembre-ore.html

MACABRA SCENA NEL BOSCO MANZANESE: SCOPERTI ZOCCOLI E INTERIORA DI CINGHIALI, IN PRATICA UNA MACELLAZIONE POST CACCIA.



Messaggero Veneto, 1 dicembre 2012
Carcasse di cinghiali trovate abbandonate in mezzo al bosco



Manzano.
L'odore acre lungo la salita del bosco ha portato un manzanese a scoprire le carcasse di cinghiali, probabilmente uccisi da poche ore. «Non è la prima volta che accade - racconta - Martedì c’era il doppio di carcasse».
Gli interventi di competenza sono affidati alla Forestale e alla Provincia. Nell'ambito penale si dovrà indagare sulla gestione illecita dei rifiuti (tali sono considerati i resti dei poveri cinghiali)








COMUNE DI UDINE - LUNEDI' 3 DICEMBRE - ORE 17 - III° SEDUTA DELLA COMMISSIONE CONSILIARE SULLO STATUTO - SI PROSEGUE CON L' ESAME DEGLI EMENDAMENTI AL REGOLAMENTO SULLA TUTELA DEGLI ANIMALI.


 
Foto Elisa Colavitti

Prosegue, da parte della Commissione consiliare sullo Statuto,  l'esame del Regolamento comunale in materia di animali. Nelle precedenti sedute del 13 e 23 novembre sono stati esaminati pochi articoli e, visto che ce ne sono una cinquantina, i tempi per il licenziamento del documento si prevedono abbastanza lunghi.
Come già riportato nel mio post precedente del mese di novembre,  il consigliere Piergiorgio Bertoli si è dimostrato il più attivo nel proporre modifiche al Regolamento  e  questo non è stato gradito dai consiglieri di maggioranza che lo hanno accusato di ostruzionismo  (Messaggero Veneto del 14.11.12) avendo presentato, a loro dire, un documento ex novo, di cui 70 emendamenti puntavano a far perdere tempo (commento fatto dall'assessore Franzil). In realtà gli emendamenti presentati da Bertoli sono una trentina, precisamente 34 solo che erano stati proposti in un ordine diverso, meno caotico rispetto al documento comunale. Comunque, per adeguarsi all' impostazione del Regolamento comunale, gli emendamenti di Bertoli sono stati ripresentati in Comune (modificati nella forma ma non nella sostanza). Mediante i link si può mettere a confronto il documemto comunale con gli emendamenti predisposti da Bertoli. .

A parte le suddette contestazioni, va detto che una buona parte degli emendamenti presentati da Bertoli (di quelli esaminati) sono stati approvati:
a) Intestazione - approvata la parola "per il benessere"
b) Art. 1, comma 2 - approvata l'aggiunta "riconosce la natura di esseri senzienti degli animali"
c) Art. 2, comma 4 - approvato ma parzialmente riformulato
Devo far osservare che quanto approvato rappresenta  l'essenza per un regolamento pro animali. Tant'è vero che tali termini sono stati  tratti dalla Legge regionale n. 20/2012, di recente approvazione. Eppure l'assessore alla Qualità della città, Lorenzo Croattini, nonostante abbia presentato egli stesso degli emendamenti al Regolamento comunale in data 23.10.12, non ha avuto l'attenzione di inserire questi essenziali termini, pur avendo esaminato la nuova Legge regionale.

Proseguendo con l'esame degli altri articoli va detto che:
d) Il comma 12 dell'art. 1 è stato sospeso per accertamenti "Il Comune non autorizza allevamenti di animali per fini di ricerca, sperimentazione e pellicce. (vedi anche art.6, c.24, proposta comunale)
e) Art. 4 -Abrogato (giustamente)

Le proposte del consigliere Bertoli che invece sono state respinte sono:
f) Comma 1 dell'art. 2 "il Comune procede con denuncia-querela, anche contro ignoti, in caso di uccisione o maltrattamento di questi animali."
g) Comma 6 dell'art 2 "Il Comune, al fine di arginare la procreazione indesiderata degli animali d’affezione di proprietà, si assume le  spese di sterilizzazione di cani e gatti detenuti da fasce di cittadini con disagio economico e sociale."

Questi respingimenti non fanno certo onore all'amministrazione:
1- perché  il sindaco, quale pubblico ufficiale, è obbligato a denunciare in caso di reati perseguibili d'ufficio e poi perché ai comuni è attribuita  la funzione di vigilanza sull'oservanza delle leggi e dei regolamenti generali e locali relativi alla protezione degli animali (questo da quando l'Enpa ha perso la personalità giuridica di diritto pubblico)
2- se il comune non intende sterilizzare le cagne e le gatte a persone indigenti o con problemi sociali le conseguenze si potranno riscontrare nell'aumento del randagismo. Per cui prima o poi il Comune  se ne dovrà occupare con costi addirittura maggiori.

Non vanno sottovalutate le parole pronunciate dall'assessore Croattini il 19.11.2012 nella trasmissione locale di Telefriuli "Operazione Effe / Dentro il modello Friuli": --I vigili non andranno certo di casa in casa a controllare lo stato di detenzione degli animal  --
Chi deve farlo allora, noi cittadini che quando andiamo a denunciare maltrattamenti sugli animali le stesse forze dell'ordine ci avvertono che rischiamo una querela dalle persone che denunciamo?

No, c'è qualcosa che non va in tutto questo. Quindi,  penso che  sarebbe opportuno conoscere il motivo che ha portato l'amministrazione comunale (appoggiata, a quanto pare, dalle associazioni animaliste, nello specifico dalla Lav) ad elaborare un regolamento per la tutela degli animali se vi è , come si evince, ben poca volontà di tutelare gli stessi.
E poi,  che dire delle dichiarazioni rese dalla rappresentante locale Lav, Nerella Damo:  - siamo qui per difendere un regolamento che condividiamo...abbiamo partecipato all'estensione dei 47 articoli e li approviamo. Fra l'altro alcuni emendamenti presentati (quelli di Bertoli, aggiungo io) non hanno alcun senso: non si possono vietare le macellazioni rituali né impedire  a un circo di attendarsi in città. Il regolamento può essere integrato, ma non stravolto. E noi della Lav insieme con l'Oipa vigileremo affinché ciò non accada - (Messaggero Veneto del 14.11.12)
Queste parole,  pronunciate da chi dovrebbe essere portavoce di un sodalizio che si presenta come difensore degli animali, mi sconcertano (anche se non mi sorprendono). Se la Lav sostiene che non si possono vietare, ecc. ecc,  allora che dimostri coerenza con i dettami dello statuto del sodalizio e non appoggi il Regolamento comunale. Se per la Lav il documento non può essere stravolto ma solo integrato, come mai non ha proposto di inserire nel Regolamento comunale, di cui è partecipe, un articolo a tutela dei pesci durante il prosciugamento delle rogge udinesi ad opera del Consorzio Bonifica Ledra Tagliamento? (come invece ha proposto il consigliere Bertoli all'art. 6, comma 34)  - Post e articolo del Messaggero Veneto del 29.11.12
Se dal Regolamento comunale, predisposto per tutelare gli animali in generale, si escludono i divieti ai circhi, alle macellazioni rituali, agli allevamenti da pelliccia e sperimentazione,  tanto vale non stilarlo in quanto, a trattare dei soli animali d'affezione (cani, gatti), c'è già la nuova Legge regionale!!!

LA SEDUTA  E' STATA RINVIATA A DATA DA STABILIRSI !!!