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LATISANA (UDINE) - IL FIUME TAGLIAMENTO IN PIENA TRASCINA DECINE DI ANIMALI - MOLTI CAPRIOLI E CINGHIALI VENGONO RECUPERATI E SALVATI - I CACCIATORI INVECE SPARANO.


Messaggero Veneto, 13 novembre 2012
Il Tagliamento sale e decine di cinghiali invadono Latisana

Messaggero Veneto, 14 novembre 2012
Cinghiali abbattuti mentre fuggivano

La corrente del fiume Tagliamento in piena ha trascinato decine di animali che vivono ai lati del fiume. Cinghiali e caprioli hanno trascorso ore e ore in acqua alla ricerca di una via di uscita.
La salvezza per una sessantina di essi è arrivata in parte della sponda veneta che dall’argine appena fuori Latisana.Gli animali, stremati e impauriti, uscendo dall’acqua hanno preso a scappare cercando rifugio nei giardini delle case.
L’intervento del personale della Polizia provinciale, di un veterinario, dei volontari della Protezione civile e dei Vigili del fuoco, ha permesso poi di recupero di almeno 40 ungulati fra adulti e piccoli (gli esemplari più  grandi sono stati sedati) che sono stati trasportati in alcuni centri di raccolta in provincia.
Altri sono stati liberati dove l’acqua non ha invaso la campagna. L’intervento dei volontari è stato necessario anche per tirare fuori dall’acqua alcuni cinghiali e soprattutto una quindicina di caprioli che da soli non riuscivano a mettersi in salvo. Il sedativo si è reso indispensabile per poter soccorrere gli animali rimasti feriti nel tentativo di salvarsi..
Purtroppo, essendo stagione di caccia, c’è anche chi ha pensato di procurarsi una facile preda  uccidendo cinghiali e caprioli esausti e impauriti non appena questi toccavano terra.

°°°

Un doveroso ringraziamento va rivolto a quelle persone appartenenti al ramo istituzionale e non,  che in ogni emergenza, come in questo caso,  si adoperano per salvare la vita non solo agli umani ma anche agli animali in difficoltà, sia domestici che selvatici. Riguardo l'intervento vile dei cacciatori penso che dovrebbreo vergognarsi per non essere stati partecipi insieme agli intervenuti per salvare la vita a tanti animali stremati. Se la caccia per i cacciatori è uno sport, a metterci il cuore non farebbero male.





PEGGY, LA VOLPE DI SAURIS CHE MANGIA PIZZA E FORMAGGIO.



Messaggero Veneto, 12 novembre 2012
Peggy, la volpe adottata dai cacciatori.

SAURIS. I cacciatori della riserva di Sauris hanno adottato una volpe che girovagava sempre nei paraggi attirandola con topolini catturati nelle malghe. Peggy, ci ha preso gusto,  fino ad assumere il cibo direttamente dalla mano del cacciatore.

Altri incontri fra la specie umana e gli animali accaduti negli ultimi tempi:
-sempre a Sauris, il gallo cedrone che amava farsi fotografare e si avvicinava alle case per  chiedere cibo.
-a Forni di Sopra, dove i caprioli transitano per le vie del paese.
-una volpe che si recava nei ristoranti del paese per prendere del cibo.
-il cervo che passeggiava con i residenti del Villaggio Tintai.
-il cerbiatto che seguiva ovunque  "nono Sualt" e che fu protagaonista nel film Maria Zef.

***

Il direttore della riserva di caccia di Sauris, Vidoni così dice «Mai avrei creduto che potesse arrivare a tanto»,
Evidentemente i cacciatori, nonostante si vantano di essere esperti in fauna e addirittura tutori della fauna, non conoscono la sensibilità degli animali, che sono esseri senzienti.



OTTOMILA, RIPETO OTTOMILA CONIGLI MORTI INTOSSICATI DAL FUMO NELL'ALLEVAMENTO DI GABRIELE GARDISAN A CAMINO AL TAGLIAMENTO (UDINE)



Messaggero Veneto, 06 novembre 2012 — pagina 24 sezione: Nazionale
Fulmine e corto circuito. Sterminati ottomila conigli.


CAMINO AL TAGLIAMENTO
8 mila conigli di allevamento della società agricola di proprietà di Gabriele Gardisan sono morti intossicati dal fumo dentro le loro gabbie.

I Vigili del  Fuoco hanno cercato subito di mettere in salvo i conigli.  Da lì la decisione di sfondare tutte le finestre. Una decisione che ha consentito di salvare almeno 2 mila esemplari.

I conigli sopravvissuti sono stati visitati dal veterinario  e  successivamente saranno trasferiti in un altro capannone della società.

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MI ADDOLORO PER LA MORTE DI QUESTE CREATURE. UNA MORTE ATROCE MA NON DIVERSA DALL' ELIMINAZIONE DI QUESTI ANIMALETTI NEL MOMENTO IN CUI  DEVONO DIVENTARE CIBO  PER GLI UMANI. 



FORGARIA (LAGO DI CORNINO). - IL PROGETTO DEDICATO ALLA TUTELA DEI GRIFONI ENTRA NELL'ORGANIZZAZIONE MONDIALE WAZA (WORLD ASSOCIATION OF ZOOS AND AQUARIUMS



Messaggero Veneto, 04 novembre 2012 — pagina 46 sezione: Nazionale
La Lipu promuove la riserva





FORGARIA La riserva del Lago di Cornino è stata inserita nel World Association of  Zoos and Aquariums (Waza) una delle più importanti organizzazioni mondiali di tutela delle specie a rischio estinzione. A riferirlo, il vicesindaco Enrico Frucco ...
Il presidente della Lipu, dopo aver ammirato la riserva del lago di Cornino, ha espresso i sui apprezzamenti per la gestione del Centro e per la bellezza del lago e del Tagliamento.




LA ROGGIA DI PALMA A UDINE VERRA' CHIUSA PER LAVORI STRADALI FINO AL 10 DICEMBRE. CIGNI TRASFERITI. MA PER QUANTO RIGUARDA I PESCI ?


Messaggero Veneto, 6 novembre 2012
Canale asciutto, papere e cigni senza casa.




Fino al 10 dicembre, la roggia di Palma di Udine resterà senz'acqua  per lavoin in via Longarone. La coppia di cigni che stanziava nei giardini Ricasoli è stata trasferita presso l’allevatore amatoriale che  aveva donato la coppia alla città.  
L'assessore alla Qualità della città, Lorenzo Croattini, riguardo alle papere e germani reali, abituati a sguazzare nelle acque della roggia, dice che gli animali sono liberi di spostarsi in altre zone e che sono autonomi. Tutt’al più si potrebbe sistemare dell’acqua in alcuni punti come ristoro in caso di necessità.


Ma dei pesci della roggia nessuno ne parla !

Vedi anche
Messaggero Veneto, 3 novembre 2012

LE NUTRIE COLONIZZANO LE SPONDE DEI FIUMI DELLA BASSA FRIULANA E GLI ESPERTI SI AFFIDANO AI CACCIATORI


Messaggero Veneto, 30 ottobre 2012
Allarme nutrie: ora il problema è sanitario.

 

Per parlare della presenza di questi roditori (fino a pochi decenni fa la nutria non era presente nel territorio) recentemente, a San Giorgio di Nogaro, si è tenuto un incontro per trattare gli aspetti biologici, legislativi, gestionali, etici e morali, legati alla presenza della specie nutria nei canali e argini. Presenti al dibattito: la Protezione civile, il servizio veterinario dell'Ass 5, il Consorzio di Bonifica della Bassa Friulana e esperti faunistici. Unanime è stata la richiesta di rapidi interventi sugli argini e misure volte a ridurre in modo significativo le nutrie sul territorio, interventi giudicati ormai non più rinviabili. Per ora l’unica soluzione sono i cacciatori.




170, FRA AGNELLI, PECORE E MONTONI, SGOZZATI VIVI PER LA FESTA DEL SACRIFICIO ( AID AL ADHA عيد الأضحى) CELEBRATA A UDINE PRESSO LA PALESTRA DELL'UNIVERSITA'.


Messaggero Veneto, 27 ottobre 2012
Musulmani uniti contro la crisi.

La festa prevede infatti un sacrificio rituale, una pratica vietata dalla legge italiana se non effettuata in macelli attrezzati come quelli di Castions e Pordenone.
Per i musulmani la festa del sacrificio è la ricorrenza più importante dell’anno assieme alla giornata che chiude il Ramadan. Per celebrare la festa del sacrificio più di 500 musulmani si sono ritrovati  nella palestra dell’università dei Rizzi a Udine.
****


Nei macelli autorizzati o in qualunque altro luogo, ma che cosa cambia? E' comunque una pratica malvagia e inumana.

Queste religioni (musulmane o cattoliche che siano) non danno certo segno di civiltà e di rispetto verso la vita.



BRACCONIERE DENUNCIATO A VILLA SANTINA E CACCIATORE MULTATO A MOGGIO UDINESE.



Messaggero Veneto, 26 ottobre 2012
Bracconiere denunciato e multa a un cacciatore.

Un bracconiere in comune di Villa Santina che è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tolmezzo per uccellagione abusiva.

Gli agenti della Polizia provinciale hanno sequestrato decine di  uccelli vivi,  catturati illecitamente, 21 reti e  una quarantina di uccelli  morti e congelati.

Oltre alla denuncia il bracconiere è stato multato di 200 euro per violazioni alle normative sulla caccia.

A Moggio Udinese gli agenti hanno invece riscontrato l’assenza delle annotazioni sul tesserino regionale di caccia da parte di un cacciatore che è stato multato.



L'ORSO FOTOGRAFATO IN LOCALITA' VIDRIA A FUSINE LAGHI - TARVISIO

Messaggero Veneto, 1 novembre 2012
L'orso ruba il cibo a caprioli e cervi - FOTO




Ha frantumato una postazione di foraggiamento per caprioli e cervi  e s’è fatto una bella scorpacciata di mais , mele e pane.
La presenza del plantigrado è stata notata più volte, anche  nella vicina località slovena di Ratece. I passaggi dell’orso sono stati evidenti di recente nella zona di Cave del Predil e pure sulle Alpi Carniche, dai monti di Coccau, alle cime dell’Alpe di Ugovizza, fino al Pramollo e verso Paularo.
L'orso andrà in letargo col primo freddo e la sua tana non dovrebbe essere molto distante. 
Sono più d’una le coppie di orsi a vivere nella Foresta di Tarvisio. Un esemplare era stato investito ed ucciso da un auto in piena notte a Camporosso,




SEMPRE PIU' FREQUENTI GLI INCIDENTI AUTOMOBILISTICI CHE COINVOLGONO VOLPI, LEPRI, CINGHIALI. L'ENTE PROVINCIALE DI UDINE CONSIGLIA DI PRESTARE ATTENZIONE NELLE STRADE E MODERARE LA VELOCITA' IN PARTICOLARE LA NOTTE.


Messaggero Veneto, 11 ottobre 2012

Danni da animali selvatici. Rimborsi per 328 mila euro




Volpi, caprioli, cinghiali, lepri sempre più coinvolti  in incidenti stradali. 
Nel 2011 la Regione ha finanziato 192 mila euro in provincia di Udine per  i danni alle auto coinvolte in incidenti con gli animali selvatici.

L'amministrazione provinciale raccomanda di prestare attenzione e moderare la velocità, principalmente la notte.

AD UCCIDERE LA VOLPE CON UNA FUCILATA E' STATO IL DIRETTORE DELLA RISERVA DI CACCIA DI UDINE, SILVANO BUIATTI.


Messaggero Veneto, 10 ottobre 2012
Sempre più volpi in città. Una uccisa in via Buttrio 



ll direttore della riserva di caccia di Udine, Silvano Buiatti, è stato chiamato  dal Corpo forestale dello Stato per abbatterla (Messaggero Veneto, 9.10.12) in base alla valutazione del veterinario che aveva  riscontrato una forte debilitazione dell'animale  e un sospetto di rogna (successivamente confermato dall’autopsia). Gli hanno sparato con un fucile calibro 12.!!!
Animali che sempre più spesso trovano in città un habitat ideale in particolare nella zona del Cormor e del parco del Torre.
L'Ass n.4 negli scorsi mesi ha effettuato una campagna di vaccinazioni anti-rabbia per le volpi tramite il posizionamento di esche in quanto era sta trovata una volpe affetta da rabbia in zona San Pietro al Natisone.





UDINE - PARCO DEL TORRE. CACCIATORI SPARANO A POCHI METRI DA QUATTRO AMICHE CHE PASSEGGIANO, SI GIUSTIFICANO DICENDO DI NON AVERLE VISTE. EPPURE IL DIRETTORE DELLA RISERVA DI CACCIA SILVANO BUIATTI AVEVA DETTO: -- IN OGNI CASO SPARIAMO CON OTTICHE MOLTO POTENTI ... -- (VEDI POST PRECEDENTE)


Messaggero Veneto, 11 ottobre 2012
Sfiorato incidente di caccia . Raffica di denunce Wwf.

Da dietro un cespuglio parte una fucilata a pochi metri da quattro amiche a passeggio. I cacciatori dicono alle donne di avere il diritto di cacciare in quell’area. e giustificano lo sparo dicendo di non averle viste. Eppure il direttore della riserva di caccia di Udine, Silvano Buiatti, aveva detto: <<...spariamo con ottiche molto potenti e mai potremmo confondere un cane o una persona con la selvaggina>>  - Messaggero Veneto 9.10.2012
Pronta una serie di denuncie da parte del Wwf che da tempo chiede che la caccia nel parco del Torre venga vietata.



UDINE. CACCIATORE SPARA IN ZONA ABITATIVA - IMMORTALATO DA UNA FOTO MENTRE CAMMINA VICINO AL PARCO GIOCHI PUBBLICO, LA SCUOLA ELEMENTARE MAZZINI E GLI ORTI URBANI - L'UOMO E' STATO INDIVIDUATO


Messaggero Veneto,09 ottobre 2012

Cacciatore spara vicino alle case. Cittadini e "colleghi" si ribelano.


Cacciatore spara in zona abitativa  fra Godia e Beivars. (scena immortalata)
Il direttore della riserva di caccia di Udine, Buiatti: <in ogni caso spariamo con ottiche molto potenti e mai potremmo confondere un cane o una persona con la selvaggina>>


*** Lo scorso fine settimana Buiatti, chiamato dal Corpo forestale dello Stato, ha abbattuto una volpe malata rifugiatasi in un garage di via Buttrio.

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Messaggero Veneto, 10 ottobre 2012
Cacciatore tra le case, partita la denuncia.


Individuato e denunciato il cacciatore sorpreso a sparare vicino alle case.  Se le accuse dovessero essere confermate, da una semplice ammenda amministrativa si passa al procedimento penale.




UDINE - AVEVA TUTTI I CONNOTATI DI UN CRIMINE: IMPRONTA DI SANGUE SUL PORTELLONE DELL'AUTO E BAGAGLIAIO SEMIAPERTO. LA POLIZIA CONTROLLA. IL TIZIO PUO' RIPARTIRE, HA LA LICENZA DI UCCIDERE... E' UN CACCIATORE.


Sangue su una macchina allarme e tante chiamate al 113
Messaggero Veneto, 08 otobre 2012

...sangue a forma di mano sul portellone di una Panda bianca, bagagliaio un po’aperto.
Gli agenti hanno così scoperto che al volante dell’utilitaria c’era un cacciatore udinese che aveva sistemato nel bagagliaio la selvaggina.

PANNELLI FOTOVOLTAICI - ENERGIA RINNOVABILE - ATTIVITA' AGRICOLA A BASSO IMPATTO AMBIENTALE - RISPETTO DEI PRATI STABILI - BOVINI ALLEVATI IN MEZZO ALLA NATURA E CON ATTENZIONE ALL'ALIMENTAZIONE . . . TUTTO SEMBRA IDILLIACO MA ALLA FINE NESSUNA PIETA' PER I 120 CAPI DI BESTIAME DA ABBATTERE.


Fotovoltaico super sulla stalla
Messaggero Veneto, 02 ottobre 2012

Ad Osoppo la coop agricola San Rocco installa sulla copertura dell’allevamento zootecnico biologico un impianto fotovoltaico da 400 mila kw di potenza.

PER 5 ANNI IL SERVIZIO VETERINARIO DELL'AZIENDA SANITARIA N. 3 ALTO FRIULI STERILIZZERA' GRATIS I GATTI VIVENTI IN LIBERTA' DEL COMUNE DI TOLMEZZO



L'Ass sterilizza i gatti per 5 anni i cambio di due posti auto
Messaggero Veneto, 28 settembre 2012


 
In cambio di due posti auto assegnati dal Comune di Tolmezzo, l’Azienda sanitaria sterilizzerà gratis i gatti randagi, per 5 anni (la legge regionale pone a carico delle amministrazioni comunali il costo di questo servizio di sterilizzazione)

 

BRACCONAGGIO NELLA RISERVA DI CACCIA DI SOCCHIEVE (UDINE). MA DOV'E' LA NOTIZIA SE ENTRAMBE LE ATTIVITA', CACCIA E BRACCONAGGIO, SONO PORTATRICI DI MORTE?


Due bracconieri sorpresi nel buio
Messaggero Veneto, 22.9.2012

Intervento dei forestali. Due persone identificate. Sequestrato un fucile calibro 22, arma vietata per la caccia. Nelle abitazioni delle persone fermate sono state scoperte altre 5 armi non denunciate.

IL 29 SETTEMBRE ALLA MANIFESTAZIONE CONTRO LA VIVISEZIONE E LA HARLAN C'ERO ANCH' IO.


In coda alla coda del corteo c'ero anch'io.

Dico così perché nonostante mi fossi prefissata di partecipare alla manifestazione, posizionandomi con discrezione con la mia auto fra i dimostranti in fondo al serpentone, un infelice e alquanto discriminante intervento da parte di una persona, che molto probabilmente faceva parte dell'organizzazione, ha comportato la modifica del mio intento.-- Non vorrà inserirsi nel corteo con l'auto? -- Il tono arrogante ed il mancato accenno ad una comprensiva disponibilità non meritava da parte mia che una secca risposta: -- Non si preoccupi -- 
Come è andata poi, nel concreto?  E' andata che alla fine mi sono preoccupata io,  anche perché, nonostante sia munita di permesso per disabili, parecchi giorni prima avevo fatto richiesta, al comando vigili urbani del Comune di Udine, di avere un nulla osta per partecipare al corteo con l'auto. Un qualcosa  in più da mostrare  alle forze dell'ordine nel caso facessero delle difficoltà. Nessuna risposta.
Bastavano due righe via e.mail in replica alla mia prima nota, inviata per posta elettronica, e alla mia seconda nota di sollecito, certificata PEC. Nulla.
Mettendo insieme le due circostanze mi  sono sentita ovviamente poco  benaccetta e quindi ho deciso di rinunciare all' intento di affiancarmi alla coda dei manifestanti, lasciando passare il corteo e posizionandomi  una ventina di metri indietro, subito dopo il furgoncino Enpa di fine coda. Dietro di me  cinque o sei mezzi delle forze dell'ordine le quali, va rimarcato, durante il mio primo posizionamento fra i manifestanti,  non mi avevano fatto alcun cenno di  divieto. 
Nonostante tutto, la soddisfazione di aver contribuito nell'insieme a dare voce agli animali è stata grande.  Anzi, dirò di più, a fine corteo la mia Panda, adibita a bacheca mobile con manifesti e poster appesi, è stata un punto di attrazione per i passanti che incuriositi mi ponevano domande su Harlan e  San Pietro al Natisone (sede friulana della multinazionale) Io, dopo sintetica risposta, li dirottavo verso  la conferenza (secondo appuntamento animalista della giornata) che si teneva nella Loggia di piazza Libertà. 

Morale di questo mio post: "Nel corso di un evento contro la discriminazione animale, un disabile veniva discriminato"
Riguardo invece il comportamento del  pubblico servizio, merita citare la raccomandazione del sindaco Honsell agli agenti del comando polizia municipale: "Attenzione al decoro della città,  in particolare alla tutela delle esigenze delle persone disabili" (Messaggero Veneto, 04.09.2012)
Quelle che seguono sono immagini riprese da me  durante il corteo alla giuda della mia inseparabile Panda.

Ringrazio gli amici di Facebook e non, che sono venuti a salutarmi prima di unirsi al corteo.

  











UDINE - 29 SETTEMBRE - MANIFESTAZIONE INTERNAZIONALE CONTRO LA VIVISEZIONE - CONTRO LA HARLAN.


LE CIMINIERE DELLA HARLAN RIEVOCANO I LAGER NAZISTI


QUESTO E' LO STABILIMENTO DELLA HARLAN IN PROVINCIA DI UDINE (LOCALITA' AZZIDA - COMUNE DI SAN PIETRO AL NATISONE



PER DIRE BASTA ALLA VIVISEZIONE

SABATO 29 SETTEMBRE 2012 ORE 14:00
PIAZZA 1° MAGGIO
U D I N E

INFO

Ad  Azzida lo stabilimento della Harlan vende animali destinati alla ricerca.

Oltre ad allevare roditori, dal 2003 è autorizzata dal Comune di San Pietro al Natisone alla fornitura di cani, gatti, suini, conigli, furetti e primati non umani destinati ai laboratori di sperimentazione.

Harlan è uno dei maggiori venditori di animali da ricerca. I suoi stabilimenti sono presenti in diversi Stati del mondo: Stati Uniti, Messico, Israele, Regno Unito, Olanda, Germania, Spagna, Francia e Italia.



Esprimi al sindaco di San Pietro al Natisone la tua contrarietà alla presenza della Harlan chiedendo la revoca dell'autorizzazione per l'allevamento e fornitura degli animali destinati alla sperimentazione:

Al Signor Sindaco

Comune di San Pietro al Natisone

Via Alpe Adria n. 56

33049 San Pietro al Natisone (UDINE)

Fax 0432 717840

E-mail
Sindaco@com-san-pietro-al-natisone.regione.fvg.it

oppure posta certificata

P.E.C.: comune.sanpietroalnatisone@certgov.fvg.it



I NOSTALGICI DELLE UCCELLANDE ORGANIZZANO UN' ESCURSIONE IN BICICLETTA NEL TERRITORIO DELLA COLLINARE (COLLOREDO, FAGAGNA, MORUZZO).


Messaggero Veneto, 12 settembre 2012
Un 'escursione in bicicletta alla scoperta delle uccellande.

Uccellande: strutture vegetali (dismesse da circa 20 anni) predisposte per richiamare gli uccelli al fine di attuare la caccia. Attualmente vengono mantenute dai proprietari che ricevono contributi pubblici.

°°°
Incivile e diseducativo rievocare una struttura ove fino a circa 20 anni fa si praticava un'attività barbara e crudele.




TOPO SPEEDY AVEVA TROVATO CASA NEL VANO MOTORE DELLA MIA VECCHIA PANDA (DANNI INTORNO AI 2MILA EURO) - CATTURATO IN MODO NON CRUENTO E LIBERATO NEL SUO STESSO HABITAT, IL GIARDINO DI CASA NOSTRA (IN CONTRASTO CON LA CATTURA BARBARICA DEL POVERO GHIRO (di cui al sottostante mio post su un fatto accaduto a Sauris)


Speedy catturato e liberato nel  giardino di casa dove risiedono gli altri componenti della famiglia Brambilla.
...che carattere però !!!


                                        


LIGNANO (UD): 5 CANI LASCIATI CHIUSI IN AUTO SOTTO IL SOLE. IL PROPRIETARIO DENUNCIATO PER ABBANDONO DI ANIMALI.


Dimenticati in auto, 5 cani salvati da passanti e vigili

LIGNANO.

A notarli sono stati due passanti: li hanno visti alle 8, in 5 dentro un’auto parcheggiata vicino al camping Pino Mare, a Riviera, e li hanno ritrovati lì, nello stesso posto, un paio d’ore dopo, sotto il sole sempre più cocente di ieri. Difficile non impensierirsi e far finta di niente. E così, aperti gli ombrelloni che avevano con sè, hanno deciso di fare ombra all’auto e di segnalare il caso alla Polizia municipale. Da quel momento, per quei cagnetti è iniziata quasi una gara di solidarietà. Non riuscendo a rintracciare il proprietario, i vigili urbani hanno chiamato innanzitutto un veterinario. Poi, approfittando di una fessura rimasta aperta nei finestrini, hanno gettato dentro dell’acqua per rinfrescarli e dissetarli. Infine, si hanno contattato un meccanico per aprire l’auto. Il tutto, sotto l’occhio preoccupato di diversi bagnanti. È stato soltanto verso le 13.30 che il proprietario, non trovando più l’auto - nel frattempo rimossa - al rientro dalla spiaggia, si è presentato al comando della Polizia municipale. Dispiaciuto per l’imperdonabile disattenzione, l’uomo, un pensionato lombardo, ha rimediato comunque una denuncia per abbandono di animali. (l.d.f.)

Messaggero Veneto
12 agosto 2012



UDINE, FRAZIONE DI RIZZI - TRE ANNI DOPO LA CONDANNA DI PRIMO GRADO PER MALTRATTAMENTO DI ANIMALE, VIENE ASSOLTA DALLA CORTE D' APPELLO DI TRIESTE.


Leggi notizia su Messaggero Veneto del 9 agosto 2012

Colpì con un ramo il cane della vicina. Ma non ci fu lesione

Condannata dal giudice monocratico del tribunale di Udine nell’ottobre del 2009 a 3 mila euro di multa per avere assestato un colpo di bastone sul capo del cane di una vicina di casa, l' udinese Solidea Coiutti è stata assolta dalla Corte d'appello di Trieste.
I suoi difensori, avvocati Alberto Bertossi e Federico Carnelutti, avevano impugnato il dispositivo sostenendo la legittima difesa dalle manifestazioni di ostilità del cane.
La Corte: Non non ci sono state «alterazioni funzionali dell’organismo» del cane.


 
*** se Bartolomeo manifestava ostilità nei confronti della donna un motivo ci doveva essere. I cani hanno particolari percezioni che gli umani (in questo caso i giudici) non hanno.



SAURIS (UD) - IL SINDACO STEFANO LUCCHINI, PUR NON ESSENDO TESTIMONE DIRETTO, GARANTISCE CHE L'ANIMALE CATTURATO (UN GHIRO) NON E' MORTO



LA LETTERA

«Noi turisti a Sauris davanti all’uccisione d’uno scoiattolo»

Sopraffatti dal caldo, io, il mio fidanzato e nostro figlio di pochi mesi abbiamo deciso di cercare un po’ di frescura nella nostra amata regione e quale migliore meta se non la Carnia, posto troppo spesso trascurato dal turismo? Ci rechiamo a Sauris, ora per noi non più ridente località… Arriviamo, facciamo un giretto, degustiamo gli ottimi prodotti locali e arrivati al momento di ripartire, mentre carichiamo il passeggino sull’auto parcheggiata dietro al negozio di artigianato locale notiamo che un giovane, sul terrazzo di casa sua, armato di bastone in acciaio sta bloccando uno scoiattolo nel tentativo poi riuscito di soffocarlo torturandolo mentre si dimena inutilmente in una straziante scena.


Non pago del perfido quanto gratuito maltrattamento, il tale cercava poi di finire l’animaletto con l’ausilio di un grosso ceppo nonostante avesse ben notato la presenza di più persone che osservavano la scena inorridite. Il mio ragazzo, alla vista del corpo esanime dello scoiattolo cadere a terra, gli chiede: «Scusa ma perché lo hai ucciso?». Il ragazzo risponde in uno stentato italiano minacciandoci agitando il bastone d’acciaio «fatti i cazzi tuoi (...) io faccio quello che voglio CAPITO?».


Al di là del fatto che noi amiamo gli animali (tutti) vorremmo che questo episodio facesse riflettere non solo i lettori ma anche il sindaco di Sauris, che annovera tra i suoi concittadini un esemplare di ben poco rispetto. Noi siamo turisti e immaginiamo che il paesetto carnico viva soprattutto di turismo e crediamo che sia un pessimo esempio di ospitalità locale visto che il lavoro di molti è spesso vanificato dal comportamento di pochi. Di fatto ci guarderemo bene dal tornare e il ricordo di quella scena ci ha rovinato tutta la giornata (e continua a farlo).

Giovanna Castellana
Udine

Fonte: Messaggero Veneto, 09 agosto 2012

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IL SINDACO DI SAURIS

Scoiattolo ucciso, il sindaco chiarisce: catturavano un ghiro.


Nessun maltrattamento. I passanti che hanno creduto di vedere un’incomprensibile violenza su uno scoiattolo, hanno assistito in realtà alla semplice cattura, necessariamente “energica”, di un ghiro che più tardi è stato liberato nel suo ambiente naturale.


Ecco la ricostruzione dell’accaduto per il sindaco Stefano Lucchini. Parole che contrastano con la lettera, pubblicata ieri sul Messaggero Veneto, di una turista che era passata assieme al fidanzato dinanzi alla casa sul cui terrazzo era avvenuto il presunto maltrattamento. «Un piccolo ghiro - spiega il sindaco –, animale che se penetra in casa causa danni notevoli, in particolare ai cavi. Una coppia, che risiede a Sauris da anni, ha trovato il ghiro in casa e la scena alla quale i passanti hanno assistito non è stata altro che la cattura dell’animale, che ha richiesto necessariamente una certa energia.


Ciò è comprovato dal fatto che l’animale non è morto. Anzi, gli inquilini l’hanno fotografato e filmato (visibile nel link pubblicato qui sotto, ndr) mentre veniva liberato per poter così provare di non aver compiuto maltrattamenti. Insomma, solo un equivoco. Quanto al descritto alterco penso che possa essere ben spiegabile: gli animi, con questo clima torrido, si scaldano facilmente». (p.t.)

Fonte:Messaggero Veneto, 10 agosto 2012





Il ghiro liberato/ VIDEO


***
Strano questo intervento protettivo del sindaco. Per conoscere la verità bisognerebbe inoltrare un esposto alla Procura della Repubblica!


***** AGGIORNAMENTO AL 16.08.2016 
           
Purtroppo il collegamento al video è stato tolto !

UDINE: IL CONSIGLIERE COMUNALE PIERGIORGIO BERTOLI POLEMIZZA SULLA QUESTIONE DEI CINGHIALI IN CITTA'


di Renato Schinko
Messaggero Veneto
07 agosto 2012


POLEMICA DELL'UDC
«Cinghiali pericolosi, colpa della giunta»

«La fauna selvatica in città sta dilagando. La notizia dei giorni scorsi sulla possibile calata dei cinghiali a Udine non è affatto una novità. Già nel gennaio 2011 segnalai all’assessore comunale alla Qualità della città, Lorenzo Croattini, la presenza, nelle periferie, di questo animale selvatico, dannoso per i raccolti. Ma il Comune non ha fatto nulla. E questo adesso è il risultato».
                                                                      
Probabile impronta del cinghiale sul terreno di una azienda agricola a Udine

Sono parole del capogruppo dell’Udc in consiglio comunale, Piergiorgio Bertoli, che afferma poi in particolare: «Il Comune sapeva dei cinghiali e non è intervenuto adeguatamente. Lo testimonia un’interrogazione che portai all’attenzione del sindaco e della giunta oltre un anno e mezzo fa. Se ora questo animale selvatico sta raggiungendo le periferie, provocando danni ai campi coltivati, non bisogna far finta di essere colti di sorpresa. Il problema era dunque già emerso. E se non è stata presa alcuna contromisura, è colpa di palazzo D’Aronco».
Poi Bertoli rincara: «Ma è tutta la fauna selvatica e crescere anno dopo anno. La questione, infatti, non può essere circoscritta soltanto ai cinghiali. Infatti in più occasioni diversi consiglieri hanno segnalato la presenza in città di gatti selvatici, volpi, caprioli, gazze, cornacchie e ratti». «Ma non solo - prosegue Bertoli -Nonostante, già nel 2011, siano stati installati dal Comune 44 nidi di pipistrelli per combattere la zanzara tigre, questo fastidioso insetto continua a vivere indisturbato in città».

L’esponente dell’Udc ribadisce infine la sua richiesta al sindaco: «La vocazione della città di Udine, nella prospettiva honselliana, è quella di essere uno zoo? Oppure sono allo studio iniziative più consone, da un lato per tutelare i cittadini, dall’altro la fauna selvatica in città che, senza dubbio, sta dilagando?».

La riposta ora spetta a palazzo D’Aronco. Per Bertoli «occorre pertanto intervenire al più presto, altrimenti la situazione rischia di peggiorare, comportando anche rischi alla popolazione. Dunque bisogna ormai prendere atto che i cinghiali sono un problema, e non certo nuovo. Quindi si dovrà convivere con questo animale selvatico secondo gli schemi già sperimentati con la volpe».

N.B.

Il consigliere comunale Piergiorgio Bertoli è stato per anni il mio legale nel periodo in cui ero rappresentante Lav. Pur non essendo animalista non si è mai rivelato insensibile agli animali. In questo suo intervento non comprendo però quale sia il suo intento. Chiede al Comune di intervenire ma non espone alcuna proposta. Evidenzia la pericolosità della fauna selvatica che dilaga ma nello stesso tempo afferma che si dovrà convivere. Sarebbe opportuno che si esprimesse più chiaramente. Lo contatterò.



IL TRIBUNALE DEL RIESAME DI BRESCIA CONFERMA IL SEQUESTRO DEI 2400 BEAGLE.


 
Gli straordinari giorni di libertà per i beagle di Green Hill proseguono.


Ieri, 3 agosto 2012,  abbiamo ottenuto un nuovo, fondamentale risultato: il Tribunale del Riesame ha confermato il sequestro di tutti i cani!


Grazie a questa nuova incredibile vittoria da oggi possiamo lavorare affinchè tutti i beagle di Green Hill possano essere salvi, uscire dalle fredde gabbie e iniziare una nuova vita finalmente lontano da sofferenza e morte.


I cani di Green Hill non sono più "cose", oggetti da vendere ai laboratori di vivisezione ma esseri senzienti con diritti! E' un'emozione incredbile vedere i loro occhi guardarsi intorno, spauriti davanti al mondo che non conoscono. Guardarli scoprire il sole, i mille odori, le mani di persone che per la prima volta si avvicinano per una carezza, aprirsi a una nuova vita.


Ad oggi siamo riusciti a cambiare il destino di oltre 1.000 cani. Ma abbiamo ancora molto lavoro da fare. Dobbiamo continuare le complesse operazioni per far uscire i rimanenti cani dalla struttura, oltre 1400, ed espletare tutte le procedure pre-affido.


Lo stiamo facendo con uno sforzo organizzativo e economico straordinario.


Lo stiamo facendo grazie al lavoro instancabile di volontari LAV, personale medico veterinario, addetti alla logistica e del Corpo Forestale dello Stato.


Ci stiamo riuscendo anche grazie alle persone che hanno scelto di aiutarci in queste difficili ore con una donazione straordinaria.


La liberazione dei cani di Green Hill è un fatto storico. Insieme stiamo scrivendo una pagina unica nella storia dei diritti degli animali.


Aiutaci in questa complessa operazione.


Sostieni il nostro lavoro!




VIVISEZIONE: SEQUESTRATO L'ALLEVAMENTO DI CANI BEAGLE, GREEN HILL di MONTICHIARI - 18 LUGLIO 2012




Da tempo al centro delle contestazioni da parte degli animalisti, la nota azienda "Green Hill", che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione, è stata posta sotto sequestro dal Corpo forestale dello Stato, che ha messo sotto indagine anche tre responsabili dell'azienda per maltrattamento di animali.

Le operazioni di ispezione e sequestro dell'allevamento di Montichiari, nel bresciano, sono state disposte dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Brescia.

I rappresentanti della Green Hill, inoltre, sono stati nominati custodi giudiziari insieme al sindaco della cittadina lombarda e alla locale ASL. Avranno l'obbligo di cura e alimentazione degli animali. I cuccioli di beagle non potranno comunque uscire dall'azienda.

Nella struttura lager, costituita da quattro capannoni, uffici e relative pertinenze per un totale di circa 5 ettari, attualmente vivono circa 2500 cani: più di 250 cuccioli, ogni mesi, vengono condannati alla sperimentazioni medica.



PORTO D'ARMI: CACCIATORI FAVORITI (IDONEITA' DI 5 ANNI PER FUCILI E PISTOLE AD USO SPORTIVO) E SE IL CACCIATORE NEL FRATTEMPO SI AMMALA MENTALMENTE ?



I CACCIATORI SONO FAVORITI RISPETTO AGLI ALTRI CITTADINI


Messaggero Veneto 22 luglio 2012 — pagina 02 sezione: Attualità

VISCO (UD)

Michele Bertoia era in possesso di regolare porto d’armi da caccia, quindi aveva diritto – come prevede la norma – di poter acquistare due armi a canna corta e di detenerle nella sua abitazione o nel tragitto tra quest’ultima e un poligono di tiro. Quando si acquista un’arma, bisogna avere dei “titoli”. Se una persona acquista una pistola per portarla con sè ovunque deve essere in possesso del porto d’armi per la difesa personale. Per quest’ultimo tipo di uso, viene richiesto annualmente un certificato medico di idoneità. Nel caso di Bertoia, invece, trattandosi di un porto d’armi per la caccia e sportivo che consente, come detto, anche la detenzione di una o due pistole, l’idoneità medica viene rilasciata ogni 5 anni. Ed è su quest’ultimo aspetto che negli ultimi tempi si sta concentrando l’attenzione degli inquirenti alle prese con episodi drammatici come quello di Visco. Ecco perchè. Poniamo il caso che uno dei possessori di porto d’armi quinquennale si ammali da un punto di vista psichiatrico. Bene, l’individuo in questione – posto che il suo “disagio” esistenziale si protragga per anni, continuerà a detenere regolarmente le sue armi in casa, ma potrebbe ovviamente usare anche per scopi criminali. E allora la domanda sorge spontanea. Quante sono le persone che hanno armi in casa e che soffrono di disturbi psichici senza che nessuno possa fare nulla? Come accennato,. il porto d’armi a uso personale e la visita medica annuale pone abbastanza al riparo da sorprese quest’ultimo tipo di persone. Una soluzione potrebbe essere quella che i medici di base potessero verificare se i pazienti che soffro di disturbi psichici siano anche in possesso del porto d’armi. Certamente, la soluzione non è facile perchè i medici di base potrebbero obiettare che questo non è un compito che compete loro. Rimane il fatto che una soluzione andrebbe presa e anche in tempi brevi. Sempre a tale proposito, gli inquirenti ricordano che sono moltissime le persone affette, ad esempio, dall’Alzheimer che hanno in casa fucili e pistole. Insomma, licenze assolutamente da rivedere. (d.pe.)

°°°°°
SI SPERA QUINDI IN BREVE NELLA RIDUZIONE DELLE LICENZE DI CACCIA
.... A PARTE CHE, SE UNO VUOLE CACCIARE, OVVIAMENTE NON PUO' ESSERE SANO DI MENTE!!!

LETTERA DI
Mario Bertossi Udine
su Messaggero Veneto, 5.8.2012
Rispondo per chiarimenti, in considerazione che la scarsa conoscenza della materia produce confusione e “facili” conclusioni. Sono uno dei direttori di tiro della locale sezione Tsn (tiro a segno nazionale) di Udine e letto l’articolo mi preme sottolineare sul porto d’armi: 1) la licenza di tiro a volo utilizzata nella maggioranza dei casi per la pratica di tiro a volo e altra attività agonistica dura 6 anni non cinque, dal rilascio; 2) la stessa legittima il possessore all’acquisto di 3 armi comuni e 6 sportive e un numero di munizioni per pistola non superiore a 200 colpi; 3) per ottenere tale autorizzazione è necessario frequentare un corso teorico e pratico, nelle sezioni Tsn italiane, superato l’esame il sogggetto intraprende le pratiche per ottenere l’autorizzazione che è rilasciata dalla Questura; 4) tra la documentazione richiesta figura: certificato anamnestico, rilasciato dal medico di base, e l’altro certificato medico di abilitazione rilasciato da un ufficiale sanitario; insussistenza di pendenze penali convalidato dai Cc; 5) esiste anche la possibilità che la Questura faccia controlli sui certificati medici durante il periodo di validità dalla licenza; 5) esistono disposizioni che in presenza di particolari patologie: diabete, alcolismo, droga eccetera non sia rilasciato affatto il porto. Nel fatto di Visco non c’entra né droga, né diabete, né altro... Non si tratta comunque di rivedere niente che la legge non vi abbia abbondantemente provveduto. Eppoi: incidenti stradali, droga, alcolismo e altro producono più decessi dell’utilizzo di armi. Comunque signor giornalista le leggi sono e anche ben fatte, non servono altri suggerimenti.

CERVIGNANO: PER IL CASO NUTRIE PROPONGO DI LIMITARE LA PROLIFERAZIONE DI QUESTI RODITORI TRAMITE LA STERILIZZAZIONE COME AVVIENE PER I GATTI RANDAGI. NON SI PENSI DI USARE ARMI O VELENI PER RISOLVERE SBRIGATIVAMENTE IL PROBLEMA


CERVIGNANO. Un tavolo di confronto per affrontare l’emergenza nutrie, un problema che tocca da vicino anche il capoluogo della Bassa. Lo propone l’assessore all’ambiente, Ivan Snidero, che annuncia l’incontro entro fine mese. «Il problema delle nutrie è reale, anche a Cervignano – spiega Snidero – abbiamo deciso di organizzare un tavolo di confronto per decidere come operare. Inviteremo i cacciatori, Legambiente, il Wwf, la Provincia, l’Azienda sanitaria e la Protezione civile.
E’ un’esigenza ambientale e sanitaria. Spesso i cittadini riferiscono che i roditori scorazzano in pieno centro e non è certo un bene per non parlare del rischio idraulico e idrogeologico. Si sono già verificati danni agli argini e in futuro la situazione potrebbe peggiorare». Effettivamente i residenti si lamentano. «A casa mia – racconta una signora – i danni sono ben visibili. Spero che questo problema venga risolto al più presto». Aggiunge l’assessore Snidero: «Entro la fine dell’estate dovremo affrontare l’emergenza. La commissione ambiente non è stata ancora formata ma provvederemo anche a questo. Ora si tratta di passare dalle chiacchiere ai fatti». Il tavolo di confronto, annuncia Snidero, potrebbe essere esteso anche agli altri comuni del mandamento. «Ho già preso contatti con alcuni assessori dei comuni limitrofi – afferma Snidero - mi sembrano disponibili a risolvere la questione una volta per tutte». Intanto i residenti si rivolgono al sindaco anche attraverso il sito internet del Comune. «Dall'osservazione delle sponde dell'immobile in cui risiedo (via Divisione Julia, con giardino condominiale a ridosso del fiume Taglio) – scrive un utente - si osserva la presenza di numerosi buchi causati da due nutrie che abbiamo avvistato. Ho contattato il corpo forestale della Regione senza, però, ottenere alcun riscontro. Chiedo all'amministrazione un monitoraggio della situazione».


Elisa Michellut
Messaggero Veneto
02 agosto 2012



UDINE. MULTE E SEQUESTRI DI CANI SENZA MICROCHIP


Senza microchip, Multe e sequestri di cani al parco.
Messaggero Veneto, 11 luglio 2012

I vigili urbani di Udine sono intervenuti al parco Moretti multando i proprietari di due cani privi di microchip.
25 euro perchè senza guinzaglio, 206 euro perchè non erano registrati all’anagrafe canina.
I due cani sono stati portati al canile dell'Azienda sanitaria per l'applicazione del microchip e la registrazione all’anagrafe.



L'APPLICAZIONE DEL MICROCHIP E' SENZ'ALTRO LO STRUMENTO PIU' EFFICACE CONTRO L'ABBANDONO DEGLI ANIMALI (CANI-GATTI)
ALTRO CHE CAMPAGNE ESTIVE PROMOSSE DA VARIE ASSOCIACIONI ANIMALISTE CONTRO L'ABBANDONO !



NUTRIE: RATTI GIGANTI DI 9 KG


Allarme nutrie, 34 sindaci chiedono misure urgenti.
Messaggero Veneto, 10 luglio 2012

Guerra ai “castorini”.
34 sindaci chiedono alla Regione misure urgenti  per debellare l'invasione.

BAMBI HA TROVATO CASA NEL PARCO DEL TORRE, ALLE PORTE DI UDINE


"Bambi" ha trovato casa alle porte di Udine.
Messaggero Veneto, 30 giugno 2012

...fra gli alberi mentre succhiava il latte da mamma cerva  a pochi giorni dalla nascita.



UDINE: LE VOLPI VANNO A CACCIA



Volpi in città, "strage" di galline.
Messaggero Veneto , 15 giugno 2012

... a caccia di galline. Sta accadendo in alcune aree periferiche i Udine ma anche a Talmassons, Rivignano, Pocenia...
La maggior parte dei pollai non ha le reti “interrate” o sufficientemente alte.

IL RADIOCRONISTA SPORTIVO DELLA RAI RICCARDO CUCCHI RICONOSCE UNA CERTA RESPONSABILITA' DELLA UEFA NELL'ECCIDIO IMPIETOSO DI MIGLIAIA DI CANI IN UCRAINA IN VISTA DEGLI EUROPEI DI CALCIO. LE RESPONSABILITA' LE ATTRIBUISCE ANCHE AGLI OPERATORI DELL'INFORMAZIONE IL CUI COMPITO E' QUELLO DI NON NASCONDARE LE NOTIZIE. PURTROPPO SU QUESTO, DICE CUCCHI: NON TUTTI ABBIAMO FATTO IL NOSTRO DOVERE.



                              



ALTRO SEQUESTRO DI CUCCIOLI: FERMATO IN AUTOSTRADA FURGONE CON 36 CANI IN PESSIME CONDIZIONI - PROVENGONO DALL' EST EUROPA


Sull'A4 altro sequestro di cuccioli dall'Est
Messaggero Veneto,09 giugno 2012



Latisana -  Furgone fermato dalla Guardia di finanza e dagli agenti della Forestale. Trasportava 36 cuccioli  di varie razze (maltesi, barboncini, bulldog francesi e inglesi, un labrador, due chiwawa, due rottweiler, un pastore del Caucaso e altri due cani da pastore). Qualche i responsabili della struttura stabile centrale per la materia venatoria di
A Pagnacco, giorni fa, al conducente di un furgone con 46 cani e un gatto sono state contestate violazioni amministrative per circa 7 mila euro.


STRISCIA AL NOTIZIA NELLE VALLI DEL NATISONE DENUNCIA LE CONDIZIONI PRECARIE DI UN ALLEVAMENTO DI CAVALLI E CAPRETTE APPARTENENTI AD ALFREDO CHIACIG. IL SINDACO CONOSCE IL CASO CHE HA GIA' DENUNCIATO ALL'AUTORITA' COMPETENTE.- L'ORDINANZA SINDACALE DI SGOMBERO E' INEVASA PER MANCANZA DI SOLDI.


San Leonardo, appello per un allevamento.
Messaggero Veneto,06 giugno 2012

Valli del Natisone (località Altana), cavalli e caprette letteralmente immersi nel fango, in angusti recinti.
Il servizio di Striscia ha portato alla ribalta nazionale un problema tutt’altro che sconosciuto all’amministrazione del centro valligiano.

SPERO CHE IL SINDACO DI CODROIPO, TANTO ATTENTO (giustamente) NELLO STABILIRE LE CONDIZIONI PER L'ATTIVITA' DI ALLEVAMENTO DI POLLAME DA PARTE DELL'AZIENDA AGRICOLA "CECCHETTO ANGELO", LO SIA ANCHE RIGUARDO I FUTURI CONTROLLI CHE GLI COMPETONO A TUTELA DEL PATRIMONIO ZOOTECNICO (SPAZI DI DETENZIONE E CONDIZIONI IGIENICHE CHE, SE CARENTI, COMPORTANO MALESSERE E DANNO ALL'ANIMALE ED INOLTRE ODORI MALSANI ALLA POPOLAZIONE CIRCOSTANTE ! ! !)


Polli, un allevamento da quasi 50 mila capi a breve a Zompicchia.
Messaggero Veneto, 30 marzo 2012



...un nuovo impianto composto da cinque capannoni per l'allevamento intensivo. Parere favorevole  della giunta Marchetti. Diverse le condizioni annotate.

UCRAINA: LA BONIFICA PER ACCOGLIERE GLI EUROPEI DI CALCIO CONTINUA. VIA I CANI RANDAGI (30.000 MASSACRATI), VIA I BAMBINI VAGABONDI DALLE STRADE CITTADINE DELLO STRUSCIO. IL MONDO NON DEVE VEDERE !!!



da La Repubblica - sezione: Sport
di Andrea Sorrentino
08 giugno 2012

KIEV Col manganello che penzola e sbatte sul fianco, i due gendarmi salgono a tre a tre i gradini che dai sotterranei di Maidan conducono alla luce, alla grande piazza dell' Indipendenza, l' anima di Kiev. In cima alla scalinata si fermano, guardano in tutte le direzioni, parlottano. SEGUE IN VII DI SPORT (segue dalla prima di sport) Poi spariscono tra la folla. Altri ne abbiamo visti, in questi giorni di vigilia, affannarsi per le vie del centro, guardinghi, sospettosi, furtivi e all' inseguimento. Si immergono nel mondo sommerso e buio delle enormi isole pedonali che stanno sotto la piazza più famosa di Kiev e vanno a caccia. Di bambini. Bambini che bisogna allontanare dalle vie dello struscio, dei negozi griffati, per spingerli in periferia. I bambini vagabondi di Kiev, che sono migliaia ma che nessuno, per almeno un mese, deve vedere. Hanno sei, otto, nove, dodici anni. Facce annerite dalla vita, raggrinzite dalle privazioni e dalle notti all' addiaccio, anime perse nel ventre della città., Vivono di elemosine, furtarelli e razzie nei bidoni della spazzatura, folletti solitari che si animano quando fa buio, ed è in quel momento che inizi a vederli in giro: «Prima regola: dormire di giorno e vivere di notte», perché di sera aumentano le possibilità di raccogliere mance o elemosine, fuori dai locali alla moda, fuori dai ristoranti che costano un sacco. Se va male, ci sono sempre i bidoni della spazzatura all' esterno dei fast food, e di quelli con la M stilizzata a Kiev ce ne sono a decine. Se va malissimo, qualcuno vende il proprio corpo, e un' altra notte è passata. I bambini vagabondi di Kiev, in una città da tre milioni di abitanti, sono migliaia, anche se nessuno è mai riuscito a censirli perché è impossibile: molti non esistono perché non sono mai stati registrati all' anagrafe. Dicono che sarebbero almeno diecimila in questo periodo, ma anni fa erano il triplo, il quadruplo. Ora sono di meno solo perché in parecchi vivono, anzi sopravvivono da homeless in altre città ucraine e non vengono più a Kiev, un tempo l' unica grande metropoli del paese. È la Londra di Dickens centocinquant' anni dopo, e a due ore e mezza d' aereo dall' Italia. I bambini di Kiev vengono da famiglie disgraziate, con genitori poverissimi o alcolizzati, o entrambe le cose. Un giorno se ne sono andati di casa, semplicemente perché i loro genitori non li volevano, o li picchiavano, o peggio. Alcuni sono andati negli orfanotrofi e sono scappati anche da lì, hanno preferito la libertà alla prigione. Dormono dove capita, e neppure troppo distanti dalle vie del centro, spesso a poche centinaia di metri dal grande stadio Oliympiysky: vicino ai canali, sotto i ponti, nei vagoni dei treni abbandonati, nei pressi degli enormi tubi di riscaldamento sotterranei, perché qui d' inverno si scende anche a -25. Ci sono organizzazioni non governative che si occupano del problema, da anni provano a svuotare il mare di disperazione accogliendo i bambini, provando a inserirli nella società o a ricongiungerli con le proprie famiglie. Tra le altre, c' è "Father' s Care", con due donne americane che vivono qui da vent' anni, Jane Hyatt e Barbara Klaiber. La loro struttura è nella periferia ben curata di Kiev, a nord, tra boschi di betulle, ospita alcune decine di bambini per volta, non c' è alcun aiuto dal governo ma autofinanziamento con donazioni dagli Usa e dalla Svizzera: «Abbiamo restituito alle famiglie circa 150 bambini negli ultimi anni. Sappiamo che è poco rispetto all' enormità del problema, ma è qualcosa. Rispetto alla fine degli anni Novanta ci sono meno bambini per strada, perché il governo ha iniziato a muoversi, ma rimangono tantissimi lo stesso». Adesso, comunque, nessuno li vedrà. Perché le città ucraine devono apparire belle, vivibili, senza problemi o fastidi. Arriva l' Europeo e l' immagine è tutto, anche se la vicenda della prigionia dell' ex premier Tymoshenko l' ha sporcata assai (ieri anche il governo inglese ha annunciato che non sarà presente alle partite in Ucraina). La bonifica, com' è noto, è iniziata da mesi: via i cani randagi dalle periferie delle città, fatti scomparire in un modo brutale che ha sollevato le proteste degli animalisti di tutta Europa; via addirittura, è storia di oggi, i baracchini coi venditori di caffè lungo le vie, stanno lì da sempre ma non danno un' immagine glamour della città. Ora via anche i bambini vagabondi: tra poco si gioca, e il mondo non deve sapere che oltre il pallone c' è altro, c' è tutto questo dolore.




PRIMO COMANDAMENTO: BANDIRE GLI ANIMALI. LO DICE NANDO ORFEI ATTENDATO COL SUO CIRCO ACCANTO AL CITTA' FIERA DI UDINE


Arriva il circo di Nando Orfei
Messaggero Veneto, 5.2012  (m.z.) - link promiscuo.


" Il vecchio circo è morto. Sin da quando ero ragazzo avevo sempre sentito l'esigenza di far evolvere quello spettacolo e finalmente, a 76 anni, posso dire di aver realizzato un sogno. Primo comandamento: bandire gli animali"
°°°
...della serie: I PENTITI.
Ha usato e sfruttato gli animali per anni. Toppo comodo, troppo tardi!



CAGNOLINA CIECA DI 18 ANNI SALVATA DALLA POLIZIA MUNICIPALE DI LATISANA


Cade nel fossato, cane salvato dai vigili.
Messaggero Veneto,25 maggio 2012

Cieca, la cagnolina diciottenne caduta mercoledì pomeriggio nel fossato a Latisana. Grazie ai suoi latrati il personale del Comando di Polizia Municipale ha potuto recuperarla e attraverso la lettura del microchip consegnarla al proprietario.

UDINE: DUE POLIZIOTTI DI QUARTIERE RECUPERANO UN UCCELLINO DA UN NEGOZIO E POI LO LIBERANO IN UNA VICINA AREA VERDE.


Due agenti liberano un verzellino
Messaggero Veneto, 18 maggio 2012


...un piccolo uccello con piume sui toni del verde e del giallo entrato nel negozio Schlecker di viale Europa Unita. Gli agenti sono riusciti a prenderlo e a liberarlo nell’area verde che si trova tra viale Leopardi e piazzale D’Annunzio.



 


PARCO DELLE PREALPI GIULIE - RESIA: PADRE E FIGLIO, SOCI DELLA RISERVA DI CACCIA DI RESIA, SONO STATI DENUNCIATI DAI FORESTALI PER BRACCONAGGIO.


Leggi notizia su Messaggero Veneto, 12 maggio 2012

Padre e figlio presi con armi e oggetti per il bracconaggio.





Diversi animali impagliati di specie protette.Tentativo di fuga dei due brocconieri, padre e figlio residenti nel Comune del Canal del Ferro.



ANATRE E GERMANI PROTESTANO PER LO STRAVOLGIMENTO DEL LORO HABITAT ED INVADONO IL PAESE.


Lavori lungo l'Ausa: anatre e germani "invadono" il paese.
Messaggero Veneto, 10 maggio 2012



Cervignano (UD)
A causa dei lavori lungo il fiume Ausa, una quarantina di pennuti invadono strade e cortili.
Il neo sindaco: I lavori sono realizzati proprio con l’intento di assicurare alla fauna locale un habitat ideale dal punto di vista naturalistico.

INCASTRATO IN UN PORTONE: MORTO IL CAPRIOLO ALBINO


Incastrato in un portone: morto il capriolo albino
Messaggero Veneto, 03 maggio 2012

POVERO CUCCIOLO !!!


...un maschio adulto che pascolava nelle campagne a ridosso del Tagliamento.



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L'AGENTE FEDERCACCIA NON DICE CHE LE MORTI DI QUESTI ANIMALI IN ASSOLUTO SONO CAUSATE DAGLI SPARI DEI CACCIATORI.!!!